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Differenze tra Linux e Windows
#71
(13-12-2011, 08:13 )monsee Ha scritto: Se Canonical volesse far le cose bene, dovrebbe ripartir dalla versione 8.04-3... Ma dubito parecchio che gli prema far le cose bene.
Non è Canonical di certo che migliorerà le cose e porterà al successo l'universo di GNU/Linux... Saranno gli Utenti, a farlo: quando imporranno agli Sviluppatori di ridurre al minimo (se non davvero a zero) la necessità di far ricorso al Terminale e alla riga di comando.
Se ciò non avverrà, GNU/Linux rimarrà per sempre confinato al ruolo di "fenomeno di nicchia" (per "scapigliati" Nerds e per operatori professionali del Web).

Quello della riga di comando è una fissa tutta tua , la necessità di usare la riga di comando è già al suo minimo , limitata alle sole necessita di intervenire per risolvere problemi di sistema.
Se fosse per la riga di comando , sarebbero ancora al palo di partenza anche windows e macosx . Che piaccia o no quando il SO presenta problemi , bisogna sapere da dove possono arrivare , e poter intervenire direttamente a basso livello.
Tieni presente che un SO è composto da milioni di righe di codice , ed è cosa risaputa e nota da sempre che quando tutto va per il meglio in fase di stesura , sono non meno di 50 errori per ogni 1000 righe di codice .
Windows 7 tuttora se ne porta dietro circa 79000 , Svista nonostante 2 SP è fermo a circa il doppio di windows 7 , ha quali poi ci devi aggiongere tutti quelli che portan co se i programmi che vai ad installare.
Linux ha un kernel diverso e più leggero , ma ormai non più come un tempo , la differenza è ormai diventata risibile
Per intervenire in massima sicurezza è indispensabile colloquiare direttamente con l' ambiente sottostante , è illusorio pensare di poterlo fare utilizzando altro software con l' inevitabile carico di errori che si porta dietro, con qualsivoglia SO è indispensabile operare con il minor numero di risorse attive.
L' utente deve semplicemente metersi nell' ordine delle idee, di essere un utente e non un tecnico, se vuole spingersi oltre alla posizione di semplice utente , piaccia o no prima il computer ed il SO se lo deve studiare.
Ad ognuno il suo

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#72
Guardiamo invece in faccia la realta in modo diverso . L' utente che decide di passare a linux , sia che lo faccia subito da se , o che in prima battuta si faccia aiutare o se lo faccia addirittura installare , vuoi perchè è gratuito , vuoi perchè è più stabile e sicuro , vuoi pure perchè riesce ad essere pure bello , se fa tanto da tenerlo , si lascia anche prendere da quel pizzico fascino che riesce a dare.
inevitabilmente , dopo ubuntu vuole provare da se con altro , poi con altro ancora . Sul tuo pc come sul mio , di SO diversi , quando ce ne stan pochi son 3-4 . Ma quando si arriva li non è più per sola necessita d' uso lavoro , è a tutto tondo voglia di imparare , o quanto meno di sperimentare , ma senza cercar di capire , e documetarsi se il caso , impari chè ? A zappar male l' orto rimediando qualche colpo di zappa sui piedi .

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#73
No, Franco, invece è proprio la gente come te che fa gravissimi danni a GNU/Linux insistendo sull'utilità e il necessario apprendimento dell'uso del Terminale e della shell per chi desidera usare GNU/Linux.
È proprio quest'ottusa vostra miopia a terer lontanissimi da GNU/Linux una vera marea di potenziali Utenti. Che NOnN son minimamente "utonti", come li definisce spesso chi la pensa come te, ma sono persone che sarebbero felicissime (e capacissime) di utilizzar GNU/Linux alla grande SENZA MAI FARE RICORSO ALL'ODIATISSIMO TERMINALE! (se non ci foste voi, scioccamente, a terrorizzarli in continuazione e a spingerli a correr via lontano a gambe levate continuando a fare finta che per gestir GNU/Linux ci sia per forza bisogni di metter mano al Terminale.
Se ci rifletti solo un poco ti renderai benissimo conto che sono le persone che la pensan come te (e, in tutto il mondo, a paragone della mare dei tanti potenziali Utenti di GNU/Linux siete semplicemente una ristretta cerchia di brontosauri incapaci di veder mezzo metro più in là del vostro amato Terminale!) a ostacolar la diffusione fra la gente di GNU/Linux.
La mente umana pensa solo PER IMMAGINI: il Terminale è altamente controintuitivo e, di conseguenza, ha un effetto straniante che tiene (giustissimamente!) lontana la gente da GNU/Linux.
Se fosse per davvero necessario sempre usarlo come sostenente voi, va bene: ma NON lo è affatto.
Vero è che in certi casi (ma rari e dovuti al fatto che gli Sviluppatori, certe volte, si fan cogliere da pigrizie e anziché lavorare di terminale LORO per consentire agli utenti di poterne sempre fare a meno., vanno a fare la nanna delegando agli Utenti di fare il lavoro che sarebbe spettato, invece, agli Sviluppatori), ma si tratta di casi comunque rari... Casi che posson capitar forse più spesso durante la fase di organizzazione e prima configurazione del Sistema, ma rari per davvero nei mesi e negli anni successivi.
Nessuno più delle persone che la pensan come te, Franco, aiuta la APPLE e la Microsoft a mantenere l'assoluto monopolio. Dovrebbero pagarvi, perché -onestamente- ve lo meritate.
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#74
Monsee, scusa ma mi spieghi per quale motivo un utente, inteso come fruitore del sistema operativo e di tutti i software installati, dovrebbe utilizzare il terminale?
A parte eventuali problemi, che vediamo spesso qui, di impostazione dell'hardware, una volta che il sistema è a posto che motivo avrebbe?
Tu ce l'hai col terminale e va bene, ma chi usa il PC per divertimento o per scrivere, oppure per chattare, o per montare i filmati del matrimonio, o per fare delle caricature o quello che si limitano a fare in tantissimi (navigare su internet) non usa il terminale. Exclamation
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
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#75
(16-12-2011, 06:55 )francater Ha scritto: Monsee, scusa ma mi spieghi per quale motivo un utente, inteso come fruitore del sistema operativo e di tutti i software installati, dovrebbe utilizzare il terminale?
A parte eventuali problemi, che vediamo spesso qui, di impostazione dell'hardware, una volta che il sistema è a posto che motivo avrebbe?
Tu ce l'hai col terminale e va bene, ma chi usa il PC per divertimento o per scrivere, oppure per chattare, o per montare i filmati del matrimonio, o per fare delle caricature o quello che si limitano a fare in tantissimi (navigare su internet) non usa il terminale. Exclamation
Concordo pienamente, Franc: non serve, in GNU/Linux, fare ricorso spesso al Terminale. Può magari capitare una o due volte, in casi puramente eccezionali. Ma non deve considerarsi né una pratica "quasi di default" e nemmeno una "pratica abbastanza frequente". Il punto, se vogliano che GNU/Linux si cominci finalmente a diffondere fra gli utenti casalinghi è quello di chiarire loro, con fatti e con chiarissime parole, che GNU/Linux è per davvero facile e semplice da usare.
E questo richiede di sforzarsi sempre di chiarir bene che NON c'è alcun bisogno, per risolvere i normali problemi, di far ricorso comunque alla shell oppure al Terminale.

Se un messaggio di tal segno, finalmente, comincerà ad affermarsi nei Forum (a cominciare da questo, mi auguro), i potenziali utenti di GNU/Linux che son stati in disparte sino ad ora, spaventati dall'idea di dover mettere mano ad astrusi abracadabra, prenderanno, a poco a poco, fiducia (in sé stessi,. prima ancora che in GNU/Linux) e lo proveranno... magari, incontreranno questo o quel problema... e verranno qui a postare. E constateranno che si risponderà loro SENZA tirar sempre fuori la tiritera "apri il Terminale e digita" o "Da shell, scrivi", ma usando -per le risoluzioni- ovunque si possa, la via grafica. E questo fatto sarà, per qualsivoglia utente, la "prova provata" che GNU/Linux è facile come Windows o come Mac...
Certo, per chi RISPONDE è molto più facile scrivere: "risolvi aprendo il terminale e digitando la seguente filastrocca: 'ambarambà-cicì-cocò..' e poi scrivi qui l'outut che ti fornisco un'altra filastrocca" che non sfrittellarsi le dita sulla tastiera a digitar percorsi e descrizioni di finestre (che è compito più lungo e più gravoso che non il semplice digitare un'astrusa stringa alfanumerica... per CHI RISPONDE!)... Ma, dal comando dato attraverso la shell o sul Terminale, l'utente inesperto NON PUÒ IMPARARE NIENTE (semplicemente perché non ha la benché minima idea di che diavolo stia mai digitando né di cosa stia per davvero succedendo). Né può rammentare, se non vagamente, giacché il linguaggio del Terminale è drammaticamente anti-intuitivo per la mente umana.
Dobbiamo, dunque, fare una scelta: ci preme maggiormente di agevolar chi posta le risposte, qui sul Forum, o di tenere sempre al primo posto le esigenze dell'utente inesperto che posta le domande? Vogliamo darla seriamente, a GNU/Linux la chance di poter esser conosciuto per davvero (non, soltanto a parole) DA CHI NON LO CONOSCE affatto ed è (naturalmente!) terrorizzato anche solo all'idea di metter mano al Terminale? O sì o no. La scelta è semplice.

Io dico che dobbiamo, oggi, avere -tutti assieme- il coraggio di dare un colpo d'ali e dimostrare al mondo non solo che GNU/Linux esiste ed è ricco di offerte e possibilità, capace di dar piena soddisfazione a qualsivoglia esigenza dell'utente casalingo, ma anche che GNU/Linux è facilissimo da usare e si riesce a gestirlo praticamente per intero anche solo da interfaccia grafica (dalle "finestre", a colpi di click del mouse, insomma).
Questo, non già per farci belli noi (... chissenefrega!), ma per render possibile in concreto (e in tempi ragionevoli, ovvero prima che GNU/Linux finisca, esanime, "cannibalizzato" dalla solite Majors) la diffusione vera fra la gente di GNU/Linux (e, perché no?, magari anche di PC-BSD).

[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#76
(16-12-2011, 08:16 )monsee Ha scritto:
(16-12-2011, 06:55 )francater Ha scritto: Monsee, scusa ma mi spieghi per quale motivo un utente, inteso come fruitore del sistema operativo e di tutti i software installati, dovrebbe utilizzare il terminale?
A parte eventuali problemi, che vediamo spesso qui, di impostazione dell'hardware, una volta che il sistema è a posto che motivo avrebbe?
Tu ce l'hai col terminale e va bene, ma chi usa il PC per divertimento o per scrivere, oppure per chattare, o per montare i filmati del matrimonio, o per fare delle caricature o quello che si limitano a fare in tantissimi (navigare su internet) non usa il terminale. Exclamation
Concordo pienamente, Franc: non serve, in GNU/Linux, fare ricorso spesso al Terminale. Può magari capitare una o due volte, in casi puramente eccezionali. Ma non deve considerarsi né una pratica "quasi di default" e nemmeno una "pratica abbastanza frequente". Il punto, se vogliano che GNU/Linux si cominci finalmente a diffondere fra gli utenti casalinghi è quello di chiarire loro, con fatti e con chiarissime parole, che GNU/Linux è per davvero facile e semplice da usare.
E questo richiede di sforzarsi sempre di chiarir bene che NON c'è alcun bisogno, per risolvere i normali problemi, di far ricorso comunque alla shell oppure al Terminale.

Se un messaggio di tal segno, finalmente, comincerà ad affermarsi nei Forum (a cominciare da questo, mi auguro), i potenziali utenti di GNU/Linux che son stati in disparte sino ad ora, spaventati dall'idea di dover mettere mano ad astrusi abracadabra, prenderanno, a poco a poco, fiducia (in sé stessi,. prima ancora che in GNU/Linux) e lo proveranno... magari, incontreranno questo o quel problema... e verranno qui a postare. E constateranno che si risponderà loro SENZA tirar sempre fuori la tiritera "apri il Terminale e digita" o "Da shell, scrivi", ma usando -per le risoluzioni- ovunque si possa, la via grafica. E questo fatto sarà, per qualsivoglia utente, la "prova provata" che GNU/Linux è facile come Windows o come Mac...
Certo, per chi RISPONDE è molto più facile scrivere: "risolvi aprendo il terminale e digitando la seguente filastrocca: 'ambarambà-cicì-cocò..' e poi scrivi qui l'outut che ti fornisco un'altra filastrocca" che non sfrittellarsi le dita sulla tastiera a digitar percorsi e descrizioni di finestre (che è compito più lungo e più gravoso che non il semplice digitare un'astrusa stringa alfanumerica... per CHI RISPONDE!)... Ma, dal comando dato attraverso la shell o sul Terminale, l'utente inesperto NON PUÒ IMPARARE NIENTE (semplicemente perché non ha la benché minima idea di che diavolo stia mai digitando né di cosa stia per davvero succedendo). Né può rammentare, se non vagamente, giacché il linguaggio del Terminale è drammaticamente anti-intuitivo per la mente umana.
Dobbiamo, dunque, fare una scelta: ci preme maggiormente di agevolar chi posta le risposte, qui sul Forum, o di tenere sempre al primo posto le esigenze dell'utente inesperto che posta le domande? Vogliamo darla seriamente, a GNU/Linux la chance di poter esser conosciuto per davvero (non, soltanto a parole) DA CHI NON LO CONOSCE affatto ed è (naturalmente!) terrorizzato anche solo all'idea di metter mano al Terminale? O sì o no. La scelta è semplice.

Io dico che dobbiamo, oggi, avere -tutti assieme- il coraggio di dare un colpo d'ali e dimostrare al mondo non solo che GNU/Linux esiste ed è ricco di offerte e possibilità, capace di dar piena soddisfazione a qualsivoglia esigenza dell'utente casalingo, ma anche che GNU/Linux è facilissimo da usare e si riesce a gestirlo praticamente per intero anche solo da interfaccia grafica (dalle "finestre", a colpi di click del mouse, insomma).
Questo, non già per farci belli noi (... chissenefrega!), ma per render possibile in concreto (e in tempi ragionevoli, ovvero prima che GNU/Linux finisca, esanime, "cannibalizzato" dalla solite Majors) la diffusione vera fra la gente di GNU/Linux (e, perché no?, magari anche di PC-BSD).

Le major a cannibalizzare linux o unix , non ci pensano proprio, Microsoft in testa foraggiano le casse della freesost fundation a suon di milioni di euro a fondo perduto ogni anno considerandolo giustamente fucina di nuove possibili idee anche per i propri settori commerciali. Di usare la linea comado , l' utente finale , non ne ha bisogno con alcun SO, usare la console, per i piccoli problemi che l' utente può risolvere da se non conporta affatto la necessità assoluta della riga di comando.

Per chi vuole spingersi oltre , da sempre il manuale di sistema in linux è parte del sistema stesso e documentazione chiara ed abbondante non manca di certo.
La sola Ubuntu è in edicola con ben 3 testate interamente dedicate al suo SO

(A proposito è in edicola da stamane il numero 1 Gennaio 2012 di Ubuntu Facile , 2 soli euro spesi bene , anzi benissimo) , per pura combinazione il tema principale di turno questo mese è proprio:
Impariamo a usare il terminale.

Linux più semplice di windows e non poco lo è sempre stato.
Considerare onto l' utente a livello generale , non solo non è mai stato da me , anzi chi mi conosce fin dai bei tempi in cui linux è nato , sa benissimo che il sottoscritto tale definizione l' ha sempre rifiutata ed avversata ( e qualcuno ottendone in risposta anche un sonoro ban definitivo da parte mia) . Onto lo è chi tale vuol rimanere , ma se rimaner tale è sua volontà , sono da onto anche pretese che nessuno può soddisfare
Linux alla portata di tutti dai 5 anni e con qualche eccezione anche meno , in su , lo è sempre stato , a patto che quei tutti lo vogliano veramente .
Nella sezione linux in html.it abbiamo utenti che hanno iniziato a soli 6 anni l' avventura linux partendo senza tante paure da Gentoo , in quel priodo le connessioni adsl più veloci erano ancora tartarughe sprint e pochi l' ADSL se lo potevan permettere , installare Gentoo richiedeva come minimo un intera settimana di compilazioni on line.


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#77
francofait Ha scritto:Microsoft in testa foraggiano le casse della freesost fundation a suon di milioni di euro a fondo perduto ogni anno considerandolo giustamente fucina di nuove possibili idee anche per i propri settori commerciali.
Ed è anche questo -fra l'altro, giacché di possibili modi di "sbranare" GNU/Linux ne esistono diversi- che intendevo dicendo che GNU/Linux vefrrà -se non provvede la Community degli Utenti [diversa dalla comunità degli Sviluppatori] ad impedirlo- "cannibalizzato dalle "solite Majors"...
francofait Ha scritto:... installare Gentoo richiedeva come minimo un intera settimana di compilazioni on line
Ma hanno di parecchio migliorato, per fortuna (e nota l'espressione "migliorato" che indica che il non aver necessità alcuna di por mano al Terminale è, di per sé, già un netto miglioramento): oggi, andare ad installare Calculate Linux (derivata diretta -russa- di Gentoo... disponibie, peraltro, pure in italiano), richiede 10-15 minuti e non c'è assolutamente niente da dover "compilare" (né online, né in altro modo).
Chi installa Calculate Linux non riesce manco a credere che, un tempo, bisognasse "ammazzarsi sul terminale" per far funzionare l'installazione (installazione che, al giorno d'oggi, fila -almeno, per l'esperienza mia- davvero "liscia come l'olio").
[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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#78
Ho fatto installare ubuntu a diversi amici e parenti che non sanno nemmeno che esiste il terminale e sono felici e contenti ,perchè si limitano a rimanere utenti cosidetti normali o inesperti,senza interessarsi di approfondire un poco le potenzialità che linux offre con l'uso del terminale, quindi non è affatto vero che ubuntu richiede un uso massiccio del terminale nei casi che serve per proprie necessità o per acquisire una maggiore conoscenza del mezzo sto verificando che anche su pclinuxos richiede l'uso del terminale ne più ne meno che su ubuntu.Morale nessuno è obbligato con ubuntu ed anche pclinuxos
e company per uso normalissimo del pc la conoscenza dell'uso del terminale,col vantaggio nel qual caso volesse conoscere qualche nozione di base per ubuntu ne trova a iose di facile informazioni e documentazione in italiano.Quindi non riesco proprio a capire la tua campagna ,Monsee, antiterminale ed anche antiubuntu,chi vuole rimanere un utente passivo senza allargare le sue conoscenze liberissimo di farlo, ma il compito di un forum informatico è anche di divulgare tale conoscenze.
Qualsiasi utente che vuole uscire dalla mediocrità non può prescindere dall'uso del terminale cmq indipendentemente dalla distro che usa, almeno per le funzioni di base del terminale
Bilodiego

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#79
(16-12-2011, 20:46 )monsee Ha scritto:
francofait Ha scritto:Microsoft in testa foraggiano le casse della freesost fundation a suon di milioni di euro a fondo perduto ogni anno considerandolo giustamente fucina di nuove possibili idee anche per i propri settori commerciali.
Ed è anche questo -fra l'altro, giacché di possibili modi di "sbranare" GNU/Linux ne esistono diversi- che intendevo dicendo che GNU/Linux vefrrà -se non provvede la Community degli Utenti [diversa dalla comunità degli Sviluppatori] ad impedirlo- "cannibalizzato dalle "solite Majors"...
francofait Ha scritto:... installare Gentoo richiedeva come minimo un intera settimana di compilazioni on line
Ma hanno di parecchio migliorato, per fortuna (e nota l'espressione "migliorato" che indica che il non aver necessità alcuna di por mano al Terminale è, di per sé, già un netto miglioramento): oggi, andare ad installare Calculate Linux (derivata diretta -russa- di Gentoo... disponibie, peraltro, pure in italiano), richiede 10-15 minuti e non c'è assolutamente niente da dover "compilare" (né online, né in altro modo).
Chi installa Calculate Linux non riesce manco a credere che, un tempo, bisognasse "ammazzarsi sul terminale" per far funzionare l'installazione (installazione che, al giorno d'oggi, fila -almeno, per l'esperienza mia- davvero "liscia come l'olio").

Se vuoi gentoo , è una sola , ed è quella che si compila sempre dirattamente on line da zero sul proprio Computer , pacchetto per pacchetto iniziando dal kernel..
Le distribuzioni derivate sia sue che da qualunque altra distribuzione source mode , sono solo dei precotti per uso generico , come tutti i SO completi devono essere in grado di poter funzionare su qualunque piattaforma hardware , con tutto quel che ne consegue , iniziando dal kernel che per forza di cose è appesantito da codice completamente inutile per la configurazione hardware tua.
Calculate è na Ciofeca peggiore non solo di quella schifezza di Sabayon , ma anche di Ubuntu. , con ubunto per ricompilare il kernel liberandolo da tutto ciò che non serve e riducendolo a meno di 1/5 del suo peso , bastano 40 minuti tutto compreso.
Lasciamo perdere il discorso console , tanto è solo tempo perso e fiato sprecato . n' c' è più sordo di chi non vol sentire.
Simon seguito dal gruppo pù attivo con Gentoo in quel periodo sul forum di html , gentoo la installò da zero , a soli 6 anni scarsi di età , e non è affatto ingrullito per l' uso massiccio della console. La console altro non è che una pagina di memoria destinata al solo uso in modalita testo., non è un mostro e non è priva di supporti semigrafici di sistema per poterla usare anche con il supporto del mouse , oltretutto se fai tanto da prenderci la mano , stanca ed affatica molto meno anche la vista.





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#80
(16-12-2011, 21:41 )bilodiego Ha scritto: Ho fatto installare ubuntu a diversi amici e parenti che non sanno nemmeno che esiste il terminale e sono felici e contenti ,perchè si limitano a rimanere utenti cosidetti normali o inesperti,senza interessarsi di approfondire un poco le potenzialità che linux offre con l'uso del terminale, quindi non è affatto vero che ubuntu richiede un uso massiccio del terminale
Concordo, su questo. Ma quel che mi riesce per davvero difficile da capire (e da accettare) è il fatto puro e semplice che, se vado a dare una letta ai consigli che vengono dati per UBUNTU, su questo stesso Forum, peraltro, ritrovo -chissà come mai, dato che in UBUNTU "il Terminale non serve" come sappiamo bene tutti quanti- una valanga di "Apri il terminale e digita... e poi torna qui a postare l'output";... [più tardi] ... ho visto l'output, ma non è chiaro... Prova così: apri il terminale e digita..."; bizzarra cosa, non ti pare?
bilodiego Ha scritto:sto verificando che anche su pclinuxos richiede l'uso del terminale ne più ne meno che su ubuntu.
Dunque, dato che "richiede l'uso del Terminale né più e né meno come UBUNTU"... e dato che (come hai scritto tu stesso) UBUNTU non richiede affatto l'uso del Terminale, quel che volevi dire per davvero è che PCLinuxOS NON richiede affatto al normale Utente di metter mano mai al Terminale... Ho decifrato bene?
Ma, in realtà, PCLinuxOS richiede effettivamente di usare il Terminale, però solo per "crearsi una versione personalizzata" da reinstallare o usare il LiveCD in caso lo si voglia. Insomma, richiede l'uso del Terminale soltanto e unicamente qualora uno voglia divertirsi un poco a "giocare a fare lo Sviluppatore". Ma se quel che si vuole è semplicemente di utilizzare al meglio il proprio PC, aprire il Terminale NON serve affatto.
bilodiego Ha scritto:Quindi non riesco proprio a capire la tua campagna ,Monsee, antiterminale ed anche antiubuntu
Beh, allora forse ti serve -è una questione urgente- di fare un salto veloce dall'oculista.
Se ci vedessi bene, vedresti che GNU/Linux sta lì, sempre rinchiuso nel ristretto cerchio del suo minuscolo ghetto... e che quel che stiamo facendo NON serve a incrementare per davvero (in modo tale da poter dire che ci sian successi) la diffusione fra la gente di GNU/Linux.
E la ragione vera che spinge la gente a scappar via a gambe levate da GNU/Linux è che troppi soloni, anche fra noi, insistono a cercare di propinar l'idea che per usare GNU/Linux sia necessario saper utilizzare il Terminale. Il quale (il Terminale) è, per la mente umana e la maniera di pensare di qualsivoglia cervello razionale, assolutamente anti-intuitivo (addirittura "controintuitivo"), dunque, straniante e spiazzante (altamente sgradevole, insomma, perché DISTURBANTE: immagina uno che stia cercando di lavorare ad uno scritto, o ad un disegno, o ad un teorema, o anche solamente uno che stia cercando di scrivere una email d'amore alla sua bella... e gli tocchi di aprire il Terminale -che chiede modalità di pensiero più "da macchina" che da normale essere umano-... soltanto questo gesto, questa necessità, laddove si dovesse verificare, è più che sufficiente a mandargli a gambe all'aria la concentrazione.. e i passi avanti eventualmente fatti sino a quel momento, come d'incanto, andranno al macero).
GNU/Linux NON HA FUTURO ALCUNO come Sistema Operativo per le masse finché non la "muccheremo" tutti, una buona volta, con questa tremenda rottura di scatole del "dover imparare -almeno un poco- l'uso del Terminale".

bilodiego Ha scritto:chi vuole rimanere un utente passivo senza allargare le sue conoscenze liberissimo di farlo
Non si discute, ma chi ti dice che uno che desidera ardentemente non aver mai alcunché a che fare col Terminale debba considerarsi, in GNU/Linux, un utente "passivo"? Già questa etichetta mi suona -scusa tanto- un po' offensiva... e del tutto gratuitamente, pure, dato che abbiam stabilito chiaramente entrambi (leggi qui sopra, per la conferma) che né PCLinuxOS né UBUNTU (quest'ultimo, anche a dispetto dell'incredibile fatto che chi va a dar soluzioni ai problemi, invariabilmente, tira fuori dal proprio cilindro, manco fosse una dieta fissa, il "Bianconiglio" [il Terminale]), hanno minimamente bisogno (o quasi) di mettersi ad usare il Terminale. L'utente che desidera NON aver mai niente a che fare col Terminale è solo una persona (che vuol essere "attivo" quanto ogni altro... e, in effetti, lo è) che non ha alcuna voglia di imparare a pensare "un po' più come una macchina" e preferisce rimaner concentrato sul fare le cose che al computer tiene a fare, piuttosto che sul computer in sé e per sé (semplicemente perché il PC, per lui [come per il 99% delle persone al mondo, peraltro], è semplicemente un MEZZO -come il telefono, l'automobile o il televisore- per "far delle cose" e MAI "il fine": il suo solo fine son quelle specifiche cose che, usando il PC, vuole realizzare).
Il computer, insomma, è un puro e semplice STRUMENTO: è una MACCHINA, per ottener qualcosa di valore dalla quale è indispensabile "metterci dentro la propria umanità, la propria creatività, la propria maniera [umana, NON 'da macchina'!] di pensare"... Semplicemente questo voglion gli -ingiustamente- sbertucciati "utonti"... E questo loro desiderio (essendo desiderio nobile e di grande valore umano) non sminuisce in NIENTE il loro valore (anche intellettuale), bensì l'accresce.

bilodiego Ha scritto:... il compito di un forum informatico è anche di divulgare tale conoscenze.
Dunque, concordi con me che bisogna quanto prima smetterla con questa storia che c'è da dar valore e importanza al Terminale e chiamarlo in causa ad ogni piè sospinto.
Giacché -come hai giustamente scritto- quel che ci preme è divulgare a quanta più gente possibile la conoscenza di GNU/Linux... e dato che -come hai scritto più sopra- non serve affatto, per usar bene GNU/Linux, a qualsivoglia normale Utente, fare ricorso al Terminale, essendo poi che è proprio il Terminale e il continuo leggere e vedere -anche su Forum come questo- che al Terminale si ricorre, invece, fin troppo spesso... a far fuggir via, lontano da GNU/Linux (a gambe levate e senza più voltarsi indietro), una marea di potenziali nuovi Utenti... essendo nostro compito fornire a quanta più gente possibile l'esperienza di sperimentar GNU/Linux, la prima cosa da fare è quella di smetterla una buona volta di seguitare sempre a tirar fuori il Terminale e cominciare, ovunque lo si possa, a dar risposte per davvero comprensibili all'Utente, ovvero: risposte che utilizzino essenzialmente l'approccio "grafico" ("guarda qui", "clicca lì", etc...)
bilodiego Ha scritto:Qualsiasi utente che vuole uscire dalla mediocrità non può prescindere dall'uso del terminale cmq indipendentemente dalla distro che usa, almeno per le funzioni di base del terminale
Quest'ultima frase, naturalmente NON puoi sicuramente averla scritta TU.
Innanzi tutto, perché tu non ritieni affatto che un qualsiasi Utente che non sappia usare il Terminale sia, perciò stesso, un "mediocre" e MAI ti sogneresti di offendere così -oltretutto, immotivatamente!- oltre il 99% degli Utenti casalinghi di PC...
Né può aver scritto che "non si può prescindere dall'uso del Terminale" lo stesso, intelligente uomo che ha scritto -solo poche righe prima- che in diverse (almeno 2: PCLinuxOS e UBUNTU) "distro" GNU/Linux usare il Terminale non è per niente "imprescindibile".
Né certamente TU ritieni sian dei "mediocri" (in qualsivoglia senso) delle persone che non vogliono usare affatto il Terminale (specie laddove, come accade -appunto- in GNU/Linux, usare il Terminale non è -di fatto- manco necessario).
Non serve io vi risponda, dunque. Idea

[Immagine: http://www.pic4ever.com/images/2mpe5id.gif]Un poeta può sopravvivere a tutto tranne che ad un errore di stampa.(Andy Wahrol)
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