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Carte di credito: tutto bene, finché.....
#1
Undecided  Undecided  Undecided
Una premessa: una ventina di anni fa mi era stata clonata una carta Mastercard fornita da una primaria banca italiana, naturalmente non on-line. Avevo appreso la cosa tramite un telegramma spedito dalla banca, un funzionario mi era venuto a trovare in ufficio, aveva provveduto agli storni, si era scusato per gli inconvenienti (solo qualche giorno senza c. di credito) e mi aveva persino fatto un regalino. Pertanto quando mi è capitato quello che vado a raccontare, molto simile a quanto capitato allora, mi sarei dovuto sentire tranquillo.
Purtroppo fin dall'inizio ho cominciato a ricredermi. Innanzitutto ho notato che qualcosa non andava solo quando ho tentato di usare la carta, il 29/09 alle ore 12,45, e mi è stata rifiutata. Arrivato a casa ho verificato che la carta mi era stata bloccata, presumibilmente il 27, per una serie di operazioni estere sospette; e qui le prime due stranezze: non avevo ricevuto l'alert relativo al primo dei pagamenti di 130 € e nessuno mi aveva avvisato del blocco. Un messaggino della banca o una e-mail mi avrebbero messo in condizione di non fare inutili tentativi di pagamento. Il resto è simile a quanto capita quando si ha a che fare con grandi società:  prima telefonata al call-center della banca che mi rimanda ad un altro call-center, che mi blocca definitivamente la carta, mi chiede se ne voglio un'altra e mi da un numero di fax al quale spedire la richiesta di disconoscimento delle operazioni con la lista delle stesse. Un conto corrente on-line e/o un primario gestore di carte di credito che chiedono di comunicare via fax! Assurdo, ma inutile protestare. Ora mi chiedo come fare a sapere se il mio fax è stato ricevuto correttamente e se la procedura che ho seguita è esatta. Purtroppo temo che vada come al solito e come ho visto che è successo ad altri nelle stesse condizioni: chiedi a IngDirect che ti rimanda a VISA con enorme perdita di tempo e risultati improbabili. Ma perché il numero di fax (che non so a chi corrisponde) non invia una mail o un messaggino al cliente per comunicare il ricevimento della pratica ed eventuali altre azioni da fare? Per finire, non comprendevo bene perché Mastercard in questi giorni ha fatto una campagna pubblicitaria sul fatto che loro rimborsano tutte le operazioni disconosciute dal cliente, ma forse ora lo capisco.
At  At
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#2
Ciao
Io se mando un fax appena inviato chiamo il destinatario per confermare l'avvenuta ricezione.
Se fai una ricerca sul numero di fax credo che potresti trovare anche il numero del fisso, per poter chiamare e magari far valere le tue ragioni.
Poi sarò antiquato ma uso solo contanti, e una filiale vera, proprio per evitare inconvenienti come il tuo.
Almeno se succede qualcosa so dove andare a spaccare tutto.
Spero tu risolva.
La vita è come uno specchio:ti sorride se la guardi sorridendo.
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#3
Bravo D-BARTO. Tongue
così si deve fare.
Al massimo per i pagamenti on-line una carta ricaricabile o contrassegno dopo aver verificato che tutto è regolare.

La Carta di Credito serve a chi ha soldi e se gli succede qualcosa può aspettare tutti i maneggi dell'operatore e non sempre il rimborso.
La procedura poi è alquanto macchinosa, non solo in Italia, dato che la prima reazione dell'operatore è quella di gettare la colpa addosso al cliente che a loro dire non è mai attento in merito, anche quando sono stati sottratti diversi milioni di numeri di Carte di Credito direttamente all'istituto emittente.
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#4
Il primo consiglio che posso darti, una volta sistemate le cose, è cambiare subito banca.
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#5
È una vita che pago su internet con la carta di credito della banca (ma ho anche una ricaricabile, che uso pochissimo) e di problemi, fortunatamente, non ne ho mai avuti.
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#6
cosa dire: una A.R con tanto di ricevuta di ritorno non è un fax è a valenza legale detto questo credo che ai tutti i mezzi per far valere le tue ragioni sè è passato troppo tempo non vorrei che si camuffi da scusante altrimenti recati in filiale i documenti rilasciati fanno fede  Tongue

citi servizi online io non mi fido. io uso una carta prepagata collegata a "paypal" mi garantisce un minimo sindacale credo


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#7
Grazie a tutti per le risposte.
Uso la carta di credito in Italia ed all'estero da più di trenta anni e l'unico problema che avevo incontrato fino ad ora è quello citato nel primo post, che si è risolto felicemente. Sull'utilità della carta di credito non credo che si possano nutrire dubbi: mio suocero mi raccontava che per il viaggio di nozze aveva nascosto i soldi necessari nella scatola di un paio di scarpe! Il rischio di andare in giro con molti contanti è certamente superiore al rischio di clonazione della tua carta. Io ho avuto rubato il portafogli e non ci ho rimesso una lira, a parte il costo di rifare i documenti, perché ho subito bloccato la carta.
@D-BARTO
Beh, se spacchi tutto poi vai solo sotto processo! Battute a parte, è sempre un problema di costi e di comodità. Il c.c. presso filiale mi costava parecchie centinaia di euro all'anno e questo non costa assolutamente nulla e ti consente di fare qualsiasi operazione, che non sia il prelievo o il deposito del contante, da casa a costo nullo.
@antares
Il tuo consiglio è l'unico che può essere efficace contro comportamenti inappropriati, il problema è trovare una banca on-line migliore e a costi comparabili (in questo caso costo=0). Oggi, purtroppo, ho potuto constatare come il comportamento delle banche, mia moglie si serve per il suo lavoro di una banca tradizionale, sia profondamente cambiato, sotto la spinta della crisi. Ad ogni modo sto facendo una ricerca on-line per vedere se trovo qualcosa di meglio. E' vero che della cosa dovrebbe rispondere la banca che emette la carta, ma, come ho già detto Mastercard fa la pubblicità sul fatto che rimborsa tutti i pagamenti disconosciuti dal cliente, così no so se sia più giusto cambiare carta invece che banca, naturalmente dopo avere tentato di verificare che la pubblicità corrisponde alla realtà.
@thepiratebay
In questi casi la teoria, purtroppo, lascia il tempo che trova. Ho avuto un problema con ENI, per la fornitura del gas, ed ho mollato dopo parecchie comunicazioni nei due sensi: quando dimostravo che le loro affermazioni erano "lontane dalla verità", mi veniva mandata una nuova comunicazione con altre affermazioni; alla fine mi rispondevano solo in maniera evasiva e generica. L'ENI è stato poi multato dal Garante per questi comportamenti, ma a me non è tornato in tasca niente. Il problema è che intraprendere un'azione legale di qualsiasi tipo contro una grande compagnia non è conveniente, quando si tratta di cifre modeste. Forse noi Italiani dovremmo servirci di più delle associazioni di consumatori?
At  At
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#8
Le carte di credito hanno una franchigia di 150 euro, vuol dire che se anche ti riconoscono il danno subìto, ti trattengono comunque 150 euro. Detto questo, molte banche possono non applicare la franchigia se hai attivato il servizio alert SMS. Nel tu caso a quanto dici, l'alert non ti è mai arrivato quindi direi che la banca è responsabile, anche se dirà che la colpa è della compagnia telefonica. Le altre volte gli SMS ti sono sempre arrivati regolarmente?
Un'altra cosa che non hai specificato, è se gli acquisti fraudolenti sono stati fatti in esercizi commerciali o su internet, in quest'ultimo caso basta che hai lasciato incustodita la carta x pochissimo tempo e qualcuno si è trascritto i codici x poi inserirli per fare transazioni via web. Se è successo questo probabilmente non avevi attivato il SecureCode, una sicurezza in più x gli acquisti via internet.
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#9
(04-10-2016,08:21 )nonno Pietro Ha scritto: @D-BARTO
Beh, se spacchi tutto poi vai solo sotto processo! Battute a parte, è sempre un problema di costi e di comodità. Il c.c. presso filiale mi costava parecchie centinaia di euro all'anno e questo non costa assolutamente nulla e ti consente di fare qualsiasi operazione, che non sia il prelievo o il deposito del contante, da casa a costo nullo.
La mia in effetti era solo una battuta ma stava a significare che almeno hai una persona fisica davanti a te con cui relazionarti e non una voce elettronica che alla fine ti da sempre la colpa.
Adesso valuta anche, come dicevi tu stesso, di affidarti ad una banca tradizionale perché effettivamente i costi di gestione sono ridotti quasi a zero e per i motivi citati hai delle garanzie in più.
Sono d'accordo con la tesi di avere una carta ricaricabile, che ricarichi della cifra esatta che ti serve per acquistare in internet e altrove (ora tutti gli esercizi "anche fisici" sono abilitati per queste cose e al massimo ti fregano quella cifra solamente).
La vita è come uno specchio:ti sorride se la guardi sorridendo.
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#10
@antares
si, ho attivato il servizio alert via sms; normalmente lo ricevo, come previsto dalla banca, per acquisti superiori ai 50 €. Questa volta non l'ho ricevuto per il primo acquisto fraudolento di 130 €. Sul forum della banca ho letto la risposta di uno dei moderatori che diceva che qualche volta non si ricevono gli sms dall'estero, come dici tu una scusa. Ho il secure code, e comunque non lascio mai la carta incustodita. Il problema in questi casi, come dicevo prima, non è quello di avere ragione, ma quello di farla valere e contro Ingdirect...
@D-BARTO
Beh, come dicevo prima mia moglie ha un conto tradizionale presso una grande banca, ma non è che le cose siano molto diverse. Ciò dipende in gran parte dalla mancanza di autonomia dei singoli operatori, che sono sempre di più legati a procedure rigide e intrasgredibili. Con ciò il risultato non è molto diverso da quello che si ottiene attraverso un call-center. Umanamente è certo molto più soddisfacente scambiare quattro chiacchiere di presenza che attraverso una cornetta, ma dal punto di vista pratico non cambia molto; considera poi che quelle quattro chiacchiere costano e la banca in qualche modo deve farle pagare al cliente. Com'era diverso quando andavi in banca e ti fidavi ciecamente di quello che ti diceva il funzionario che ti stava davanti... Ma hai visto quello che è successo a molti che si sono fidati?
Concludendo penso che le banche stiano affrontando la crisi risparmiando in tutti i modi ed uno dei modi di risparmiare è anche quello di non pagare anche in casi come questo. Purtroppo ieri ho sentito la notizia che Ingdirect sta effettuando massicci licenziamenti e questo mi rende ancora più perplesso di fronte alla possibilità di ottenere indietro i miei quattrini, che per fortuna non sono in una quantità eccessiva
Grazie e cari saluti a tutti e due
Post-scriptum: ho appena telefonato al call-center servizio frodi di Visa che mi ha assicurato che troverò lo storno delle operazioni disconosciute già nel prossimo estratto conto: aspetto e spero
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