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[Disc. divisa] Una riflessione di Umberto Eco sui social media
#11
la libertà di pensiero e quella di opinione sono sacrosante, nessuno vuole toccarle e tantomeno era l'intenzione di U.Eco;
personalmente mi sto riferendo solo ad argomenti di carattere tecnico e scientifico, dove le opinioni personali non contano niente, contano solo i fatti, dimostrabili e riproducibili.
Faccio un esempio terra-terra:
problema: il disco rigido mi fa queste bizze...
risposta classica del piripicchio qualunque: fai scandisk e deframmentazione
suggerimento sbagliato e dannoso!
il piripicchio sarà anche in buona fede, ma col suo suggerimento sparato a vanvera rischia di procurare danni irreparabili a chi il problema ce l'ha avuto;
chiediamoci: perché il piripicchio ha suggerito questo?
perché l'ha letto 10000 volte su qualche forum e/o perché pensa che tanto male non fa...
l'averlo letto 10000 volte ha elevato una stupidaggine enorme a verità (fasulla).

P.s.
se qualcuno se lo sta chiedendo
- se un HDD è sano fare lo scandisk è uno stress inutile, così come'è inutile la deframmentazione
- se un HDD è danneggiato lo stress dello scandisc serve solo a romperlo prima del tempo (la deframmentazione ancora peggio); lo scandisk va fatto solo in alcuni casi e sicuramente non ripara i danni fisici di un HDD
Il mio blog: ZEROZEROCENT.BLOGSPOT.COM
LEGGE DI MURPHY: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
VERSIONE QUANTISTICA DELLA LEGGE DI MURPHY: TUTTO VA MALE CONTEMPORANEAMENTE
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#12
Indubbiamente Eco ha voluto segnalare un problema lanciando una provocazione diretta.
Daltronde e' innegabile che il 50% della popolazione ha una intelligenza inferiore alla media! Smile
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#13
Uno dei grandi mali di questa società è la superficialità, manca il senso critico, manca la voglia di approfondire gli argomenti e occorre fare tutto nel minor tempo possibile. Basta aver letto qualcosa su internet e ci si crede subito esperti. Credo che internet sia un'arma formidabile di conoscenza ma contenga anche aspetti negativi che occorre saper individuare.
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#14
(22-02-2016,03:30 )RobertoPhuket Ha scritto: Daltronde e' innegabile che il 50% della popolazione ha una intelligenza inferiore alla media!
non sono d'accordo, secondo me ha riassunto bene ren: superficialità e mancanza di senso critico
il problema non è l'intelligenza ma il fatto che si vuole avere tutto e subito e di averlo senza essere disposti ad impegnarsi o faticare
Il mio blog: ZEROZEROCENT.BLOGSPOT.COM
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#15
(22-02-2016,09:29 )BAT Ha scritto: non sono d'accordo

Nei post precedenti al mio leggevo le considerazioni di disappunto verso la superficialità, la semplificazione e la mancanza di senso critico, giustamente ritenute responsabili di comportamenti, appunto, superficiali, semplificati, e acritici. Auspicando altresì un maggiore impegno che porti ad una conoscenza che permetta maggiore consapevolezza.

Naturalmente sono d'accordo con tutto quanto scritto in questi post, purtroppo però esiste un problemino di non poco conto: noi viviamo in una determinata sociatà che ci ha dato per istruzione e valori, quelli che lei ritiene tali e questo ci condiziona in ogni momento, sia nel bene che nel male.
Già nell'antica Grecia i filosofi interpretavano il mondo attraverso vari modelli, fra questi vi erano gli Ionici, gli Eleatici, gli Stoici, i Pitagorici, ecc... per semplificare possiamo dire che si dividevano fra Idealisti e Materialisti con presupposti inconciliabili fra loro che portavano in direzioni molto diverse. Questa divisione nell'interpretare il mondo che ci circonda non è mai cessata.
Ad esempio, per tornare a tempi a noi vicini e parlando delle più grandi menti dell'ultimo secolo, Bohr, Heisemberg, Jordan, Pauli e altri grandi fisici della Scuola di Copenaghen, facevano parte della corrente di pensiero dell'Idealismo meccanicista, mentre Einstein, De Broglie, Schodringer, Bohm, Vigier, Langevin e altri che appartenevano alla corrente di pensiero Materialista, concepivano tipologie di pensiero e di analisi che divergevano profondamente da quelle idealistiche. Ad esempio, l'idealismo dei primi li portava a concepire il libero arbitrio delle particelle elementari, cosa decisamente respinta dai secondi.

I successi nel settore microelettronico acquisiti dal Giappone nel primo dopoguerra furono determinati dalla loro filosofia per la quale erano più immediati i concetti quantistici basati sul qubit che, al contrario, risultava ostico al modo di pensare occidentale che discende dalla logica formale aristotelica.

Per tornare a noi, in Italia la filosofia egemone è l'Idealismo tramandatoci da Croce e Gentile, tant'è che nelle scuole le materie umanistiche sono privilegiate rispetto a quelle scientifiche.

Quindi: se il dualismo Idealismo/Materialismo (con tutte le correnti di pensiero che ne conseguono) ha portato anche le migliori menti a divaricazioni inconciliabili nell'interpretazione della realtà in cui viviamo che non è per niente intuitiva, come può il comune cittadino pensare liberamente se è cresciuto e formato dalla società in cui vive? Io abito in un Paese asiatico e questa diversità abissale la vivo quotidianamente.

Certo, l'impegno e la volontà sono imprescindibili, ma non sufficienti. La conoscenza è il bene principale dell'uomo perchè, diceva Rita Levi Montalcini, senza di essa non possono esistere le altre libertà fondamentali alle quali ci si appella di continuo.

La Montalcini era una scienziata e per lei "la conoscenza" si acquisisce con un metodo rigoroso di indagine, per il quale, ad esempio, l'omeopatia si configura decisamente come una bufala, innanzitutto perchè non esiste una dimostrazione positiva oltre l'effetto placebo, inoltre confligge con il principio scientifico di Avogadro, e le basi filosofiche su cui si regge, formulate da Hahnemann nei primi anni dell'800, potevano essere plausibili per quei tempi ma non con le conoscenze odierne.

Nella vita di tutti i giorni, anche se inconsapevolmente, la cultura assimilata dalla società ci indirizza verso determinati comportamenti e non altri. Per conseguenza, in una società Idealista, c’è chi crede che siano le idee a cambiare o migliorare le cose, altri credono che la soluzione sia di carattere comportamentale, per altri l'approccio è di carattere etico o ideologico. Ed è appunto l’emotività, il pregiudizio e la convinzione che le valutazioni e le decisioni siano di competenza delle opinioni, che rafforza ognuno a considerare le proprie come quelle “giuste”.

In altre parole (mi cito), le nostre capacità di interpretazione e di giudizio, sono determinate dalle reali conoscenze che abbiamo della società in cui ci troviamo. Non dobbiamo mai dimenticare, infatti, che ciò che ognuno di noi "vede" e definisce "realtà", in pratica è soltanto il risultato dell'attività di relazione che i suoi neuroni cerebrali intrattengono tra loro, stimolati dalle vibrazioni ambientali. E la "realtà soggettiva” di cui ci convinciamo è solo una rappresentazione interna costruita dal cervello, per cui, risulta tanto più vicina (o lontana) dalla “realtà oggettiva” indipendentemente da ciò che noi crediamo. Saranno la quantità e la qualità delle informazioni in nostro possesso a permetterci l'eventualità di un giudizio in armonia con essa.

Quindi, un sincero augurio a chi vuole liberarsi dalla schiavitù della superficialità, della semplificazione e della mancanza di senso critico.
Consiglio di iniziare con la lettura del Mito della caverna di Platone cheè uno splendido esempio per capire il punto di partenza.  At


A proposito del mio post precedente dove affermo:
"e' innegabile che il 50% della popolazione ha una intelligenza inferiore alla media!"
Non è una considerazione soggettiva ma una constatazione di logica matematica, infatti se faccio una media, è logico che metà sarà da una parte e metà dall'altra, altrimenti che media sarebbe.

Visto che si parlava della provocazione lanciata da Eco ho voluto lanciarne una anch'io solo per dimostrare la non intuibilità di molte affermazioni.

Un saluto a tutto il forum e permettetemi un aforisma di Bertrand Russel in tema con il tread:

Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.  Smile
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#16
cultura e intelligenza sono diverse , il cervello umano è uguale per tutti e l' unico grande dilemma mondiale è: come mai Dio (come spiritualità e non religione) ha voluto che il cervello umano continuasse la sua evoluzione mentre quello animale lo ha limitato
i neuroni trattengono informazioni di cio che si vuol vedere fino ad un certo punto (in base all' età) piu s' invecchia e piu questi cominciano ad appiattirsi , dopodichè tutte le immagini fotografate nella reltà oggettiva vanno a finire nella carne formando i tumori , ovvio che se si esce di casa col paraocchi, (perchè magari non volgiamo fare da contenitore sia nel male che nel bene) saremo sempre piu lontani dalla realtà oggettiva
morale: piu si descrive la realtà oggettiva e meglio è , senza necessariamente essere colti
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#17
(21-02-2016,13:27 )thepiratebay Ha scritto: il web è libero quindi nessuno mi può dire come devo utilizzarlo o meno anche se è una "chat/socilal/forum/ecc.ecc..

libertà di pensiero e stampa

Il problema è che non ci rendiamo conto che una cosa è essere liberi di usare il web (che nessuno contesta), un'altra completamente diversa è il rifiuto di essere valutati in base a come l'abbiamo usato. Eco faceva questa seconda cosa, non la prima.

Io sono dello stesso parere di Bat.

Teo usa come argomento il vecchio sofisma "Chi giudica i giudicanti, chi li autorizza a sentirsi tali?". Il fatto è che poi in pratica, però, ognuno di noi non ha il minimo problema a giudicare. Ed è bene che sia così. Giudichiamo se un chirurgo, un professore, un calciatore, un attore, un cantante è bravo o meno (Sanremo). Giudichiamo il tempo atmosferico di oggi, una trasmissione TV, se gli spaghetti sono al dente, se una persona è bella o brutta, simpatica o antipatica, ecc. ecc.

Ma non basta: la società funziona perché ci sono persone che sono state giudicate da qualcuno essere capaci di esercitare una professione o un'attività qualsiasi, come guidare un'automobile o redigere un contratto di compra-vendita, revisionare la caldaia del gas e così via.

Oggi c'è purtroppo in giro una diffusa insofferenza ad essere giudicati e disapprovati. Vedi i genitori che vanno ad aggredire il professore/maestro che ha dato un brutto voto al figlio.

Con molta probabilità questo rifiuto di essere giudicati deriva dal fatto che i genitori (non tutti, ma la maggioranza) non abituano più i figli a ricevere da loro un richiamo, una disapprovazione perché, dicono, sarebbe una repressione, un'autoritarismo.

Secondo me, invece, siamo passati velocemente da un eccesso di autoritarismo a quello opposto di un eccesso di lassismo. La virtù, come sempre, sta nel mezzo. E ce lo siamo dimenticati.
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#18
(23-02-2016,12:30 )Davide72 Ha scritto: cultura e intelligenza sono diverse , il cervello umano è uguale per tutti e l' unico grande dilemma mondiale è: come mai Dio (come spiritualità e non religione) ha voluto che il cervello umano continuasse la sua evoluzione mentre quello animale lo ha limitato

Oddio, su questo argomento nutro seri dubbi, non credo che il nostro cervello sia più evoluto di quanto non lo sia stato nel periodo e nella socità ellenica.
Sicuramente sappiamo molte più cose, sperando sempre che ciò che ci hanno dato in pasto come verità assolute ( anche a scuola ) corrispondano davvero alla realtà.
Abbiamo fatto passi avanti per quanto riguarda alcuni aspetti, ad es. quello scientifico, tecnologico, medico e molti altri settori, ma merito di ciò è anche del tempo. Oggi "sfruttiamo" le scoperte di ieri e domani "sfrutteremo" quelle di oggi. Ma davvero possiamo ritenerci sotto tutti gli aspetti "migliori" e con un cervello più evoluto di quello degli antichi greci?
[Immagine: http://i61.tinypic.com/migwsz.jpg]  [Immagine: http://i65.tinypic.com/2rp9u80.jpgGrazie al cielo esiste Linux
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#19
(23-02-2016,14:05 )romanobadiali Ha scritto: Teo usa come argomento il vecchio sofisma "Chi giudica i giudicanti, chi li autorizza a sentirsi tali?". Il fatto è che poi in pratica, però, ognuno di noi non ha il minimo problema a giudicare. Ed è bene che sia così. Giudichiamo se un chirurgo, un professore, un calciatore, un attore, un cantante è bravo o meno (Sanremo). Giudichiamo il tempo atmosferico di oggi, una trasmissione TV, se gli spaghetti sono al dente, se una persona è bella o brutta, simpatica o antipatica, ecc. ecc.


No no, aspetta un attimo, è pienamente legittimo che una persona possa farsi una propria idea, un' impressione che riguarda un' altra persona in base a varie motivazioni, elementi, informazioni, pareri personali.

Il Giudizio però è molto più pesante ed è sempre qualcosa che va oltre all' impressione



Questa la citazione di Eco:

Citazione:
Citazione:"I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli, prima  parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività, venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l'invasione degli imbecilli"
Questa frase implica:

-  escludersi da soli dalla legione di imbecilli

- mancato riconoscimento di un diritto dell'  uomo,  non capisco per quale motivo una persona qualsiasi non debba avere lo stesso  diritto di parola di un premio Nobel

- sentirsi portatore della verità assoluta e addirittura attribuire ad altri il potere di danneggiare delle persone solo esprimendo la propria opinione o il proprio pensiero

- Infine attribuirsi il potere di giudicare altri

Per quanto mi riguarda il potere di giudicare lo attribuisco e riconosco solo a Dio, non certo a una persona che ha due occhi e due orecchie come me.
[Immagine: http://i61.tinypic.com/migwsz.jpg]  [Immagine: http://i65.tinypic.com/2rp9u80.jpgGrazie al cielo esiste Linux
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#20
(23-02-2016,15:52 )Teo Ha scritto:
(23-02-2016,12:30 )Davide72 Ha scritto: cultura e intelligenza sono diverse , il cervello umano è uguale per tutti  e l' unico grande dilemma mondiale è: come mai Dio (come spiritualità e non religione) ha voluto che il cervello umano continuasse la sua evoluzione mentre quello animale lo ha limitato

Oddio, su questo argomento nutro seri dubbi, non credo che il nostro cervello sia più evoluto di quanto non lo sia stato nel periodo e nella socità ellenica.
Sicuramente sappiamo molte più cose, sperando sempre che ciò che ci hanno dato in pasto come verità assolute ( anche a scuola ) corrispondano davvero alla realtà.
Abbiamo fatto passi avanti per quanto riguarda alcuni aspetti, ad es. quello scientifico, tecnologico, medico e molti altri settori,  ma merito di ciò è anche del tempo. Oggi "sfruttiamo" le scoperte di ieri e domani "sfrutteremo" quelle di oggi. Ma davvero possiamo ritenerci  sotto tutti gli aspetti "migliori" e con un cervello più evoluto di quello degli antichi greci?

vabè, quindi il progresso seconde te come è che và avanti? se non con l' istruzione (dipende cosa ti fa venire il lume) in base a questo scegli il ramo giusto nonchè l' elaborazione di cio che vedi nella realtà oggettiva , perchè a prescindere che uno faccia miliardi di foto alla realtà (volente o nolente) ci può mettere piu tempo di altri ad elaborare
io lo dico sempre: ogniuno a i propri tempi (un pò come quando si và al bagno) l' importante è riuscire nell' elaborazione che poi sarà parte del proprio bagaglio d' informazioni
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