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GIMP livelli sempre da fondere o appiattire immagine?
#1
fondere o appiattire immagine?

Salve a tutti.
Vorrei capire alcuni concetti penso basilari per utilizzare GIMP che comunque dai vari tutorial non si evince.

Partiamo dall'ipotesi di voler fare tipo un montaggio di un immagine o parte di essa su di un'altra.
SO di dover usare la trasparenza canale alfa e fin qui bene.
MA poniamo ad esempio che l'immagine di sfondo sia con una risoluzione di 300 PPI o DPI /inch
Mentre quella da mettere davanti (ad esempio una cornice ) sia a 96 o 72 DPI.

Ho fatto alcune immagini utilizzando i livelli.

Poi ho esportato l'immagine come JPG o PNG 8Quele mi consigliate?)
La mia domanda è:
Ho fatto scala in 300 PPI a misura 200mm x 150 mm (in 4:3 proporzione),
IO ho fatto l'esportazione in jpg senza fondere i livelli e tanto meno appiattito l'immagine.
l'ho data a chi deve stamparla .
Mi han detto che ha avuto problemi perchè ci sono elementi con una risoluzione alta e alcuni bassa. (penso i 2 livelli differenti)

MA se esporto l'immagine , i 2 livelli rimangono?
Prima dell'esportazione devo sempre fondere i livelli o fare appiattisci immagine?

aiutatemi a chiarirmi le idee di come si deve procedere .

Infine si deve sempre impostare 300 ppi o dpi /inch per creare /esportare un immagine che dovrà essere stampata?
E dunque se le 2 immagini sovrapposte hanno 2 risoluzioni diverse , cosa succede quando la esporto?

Infine altro caso con 1 sola immagine .
se ho una immagine sola con solo 96 ppi o dpi e voglio salvarla in 300 dpi , quando la esporto /salvo cosa succede? GIMP aggiunge punti all'immagine che ho inserito?
ma la qualità dell'immagine  aumenta visto che comunque quella di origine era solo a 96 ppi?

Grazie a chi mi vorrà illuminare ..
Questi penso siano dei concetti base , altrimenti continuo a fare delle cose che poi non so se sono esatte.

Mauro
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Grazie da:
#2
Quando cambi, aumentandola, la risoluzione di un'immagine, variandone anche le dimensioni (per far si che in video o in stampa rimangano le medesime) cambi solo la risoluzione dell'immagine (come file), ma non del suo contenuto, in quanto a punti che risolvono l'immagione. Il risultato è che un punto della vecchia immagine sarà sostituito con più punti della nuova.
Se hai un'immagine a 100 dpi di larghezza 20 pollici ed altezza 10 pollici (uso i pollici per semplicità), hai un'immagine di 2000x1000 punti.
Se la trasformi in un'immagine a 300 dpi, sempre di 20x10 pollici, otterrai un'immagine di 6000x3000 punti, ma il contenuto dell'immagine è il medesimo, e (grossolanamente) ogni singolo punto della prima immagine è ora composto da 9 punti della nuova immagine (tutti uguali, sempre grossolanamente - in realtà i software cercano di creare sfumature o di indovinare punti che prima non esistevano, però alterando i contenuti), infatti se prima avevi 2.000.000 di singoli punti, alla fine ne hai 18.000.000.
La "qualità" dell'immagine non aumenta (anzi ...).

Penso che quando ti hanno detto che nell'immagine creata c'erano due risoluzioni diverse è dovuto al fatto che ad occhio era percepibile la situazione sopra descritta (cornice a "quadrotti" ed il resto dell'immagine no) - i "problemi" saranno stati del tipo "alla fine il risultato non è gran chè", non che era difficile stampare (alla fine era una sola immagine, di per sè "omogenea").

Questa è la ragione per cui è sempre meglio acquisire l'immagine originale, da elaborare successivamente, con la massima risoluzione possibile: ridurla successivamente può far perdere particolari, ma non crearne di inesistenti.

Lo so che nei telefilm ti fanno vedere che da immagini a risoluzione 640x480 ti vanno a leggere le targhe di automobili parcheggiate a distanza di centinaia di metri ingrandendo e aumentando la risoluzione delle immagini fino a farle diventare nitidissime, ma sono magie che solo con specifici software ed ognuno per casi molto ristretti si possono "tentare" (non ho scritto "possono riuscire").

Per la stampa 300 dpi sono il minimo (ma proprio minimo) sidacale.

JPG è da usarsi maggiormente per immagini molto particolareggiate, come le foto; è un formato che nella compressione perde particolari e crea artefatti (però può comprimere molto).
PNG è un formato che si addice di più ad illustrazioni (immagini diverse dalle fotoreali), è capace di gestire la trasparenza e non perde informazioni.
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Grazie da:
#3
Scusate ma ho avuto un periodaccio....

1)Se eseguo l'esportazione l'esportazione in jpg senza fondere i livelli e tanto meno appiattito l'immagine cosa succede?
2)si deve sempre fare fondi livelli ? oppure appittire immagine?
3)Che differena passa tra le 2 cose?
4) se ho 2 livelli con 2 dpi diversi (AD ESEMPIO LA CORNICE È DI 96 DPI E LA FOTO SOTTOSTANTE È 300 DPI) E POI FACCIO ESPORTA SENZA FONDERE i livelli ne appittire immagine che succede all'immagine esportata?


grazie mauro
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Grazie da:
#4
Ciao mauro,
facciamo un pò di chiarezza:
non possono esistere due livelli con due DPI diversi;
i DPI risultano essere sempre quelli della prima immagine aperta - Facciamo una prova:
Prendi due immagini - Una a 300 DPI e, Una a 72 DPI;
Apri gimp e apri l'immagine a 300 DPI, adesso Immagine/Scala immagine e noterai che, Risoluzione x e Risoluzione y mostrano 300 DPI;
Ora File/Apri come livelli e apri l'immagine a 72 DPI, procedi come prima e noterai che la risoluzione è diventata 300 DPI;
Se invece inverti questa situazione e apri per prima l'immagine a 72 DPI vedrai che anche la seconda (quella originaria a 300 DPI) diventa tale.

Per quel che riguarda i termini "fondere" e "appiattire" hanno in generale lo stesso significato;
si usa fondere quando in un'immagine con un gran numero di livelli se ne vogliono "fondere" solo alcuni;
appiattire si usa quando tutti i livelli ne diventano uno solo.

Si esporta in PNG quando la nostra immagine ha delle trasparenze da preservare (JPG non supporta trasparenze).
In tutti gli altri casi si preferisce il JPG perchè magari ci torna utile i suoi diversi livelli di compressione.

Sia il formato PNG che JPG al momento del salvataggio appiattiscono l'immagine, vuol dire che, anche se hai 10 livelli il semplice salvataggio appiattisce tutto automaticamente, risultato: Un solo livello.
Solo con il formato nativo di Gimp XCF è possibile salvare il file con tutti i livelli, quindi, è sempre auspicabile salvare anche una copia in questo formato se in futuro dovremo modificarla.

Ora hai tutti gli elementi in chiaro, fai delle prove...
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Grazie da: nikelius
#5
Ma se ho una cornice con delle trasparenze che fanno vedere immagine sottistante e salvo in jpg, l'immagine sotto non si vede?

Se ad un immagine a 96 dpi la modifico con scala immagine o scala livello imponendo in x e y 300 dpi quindi come dice token nella sua risposta non avrà miglioramenti quando la stampo ?

Grazie della tua risposta.
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Grazie da:
#6
Credo,
che tu faccia confusione tra trasparenza e opacità;
per far vedere l'immagine sottostante penso tu abbia variato l'opacità del livello con la cornice;
altra cosa è la trasparenza, per farti capire il concetto:
se prendi una foto e fai in modo di isolare quello che ti interessa con un tracciato e/o una selezione poi, (previa l'aggiunta del canale alfa) cancelli tutto il resto, ti rimane il soggetto e tutt'intorno (dove hai cancellato) i quadratini bianchi e grigi;
bene, i quadratini bianchi e grigi sono la trasparenza, se salvi in PNG è come se salvassi il solo soggetto mentre, se salvi in JPG dov'erano i quadratini vedrai un fondo bianco.

Chiarita la questione passiamo alla prossima:
Tutto quanto ti diceva token era giusto;
ora se quello che deve stampare ti richiede 300 DPI, devi aumentare la risoluzione, purtroppo questo non ti porterà ad un miglioramento e se tutto va bene rimane com'era;
Io ti consiglieri di esportare in PDF e di fartelo stampare...
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Grazie da:


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