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Il pericolo distopico della rete
#1
Ad un certo punto nel corso della nostra vita molti di noi si rendono conto che la vita che si sta vivendo non è quella che si era immaginata, ma piuttosto una vita che riflette l'immaginazione di altri. Come se fossimo stati attori involontari nel copione di qualcun altro. Stiamo recitando attraverso ruoli artificiali creati da altri che hanno con successo preso controllo delle nostre menti attraverso le nostre abitudini. Per capire come questo possa accadere è necessario che s'impari a capire come sia possibile dominare le menti degli individui attraverso sistemi di controllo psicologico. Le abitudini sono rispecchiate dagli esseri umani in conflitto diretto con le loro esigenze di sopravvivenza e prosperità, ma le enormi implicazioni di questo controllo de facto scoraggiano molti di noi dal trovare risposte appropriate per debellarlo nella nostra vita quotidiana. Se non resistiamo, se non prendiamo in considerazione tutte le diverse informazioni che incrociamo sulla nostra strada e non sfruttiamo la nostra mente invece di quello che qualcun altro ci vuole far credere, alla fine la societá diventerá nient'altro che fatta di automi, dei robot. La classe dirigente ha protetto se stessa, se non ci si sottomette alla saturazione e all'indottrinamento, se nom si abbracciano tutti i suoi valori, non è possibile farne parte. Ora, tutti devono scoprire e pensare bene a quanto sta accadendo, si sta andando troppo oltre, perché tutto questo sta succedendo così in fretta che non ce ne siamo accorti e non ce ne stiamo accorgendo. È diventato necessario giocare d'anticipo. Gli esseri umani purtroppo si sottomettono al controllo perché ci sono nati, e le oligarchie virtuali, gli ingegneri sociali, sanno aumentare lentamente ma inesorabilmente qyesta manipolazione psicologica dominante, oppressiva, affinché le personr non si accorgano di quello che sta succedendo. Se getti una rana dentro una pentola di acqua bollente la rana salterá subito fuori, ma se la metti in una pentola di acqua fredda e la scaldi lentamente la rana bollirà e non si accorgerá di nulla. Sará a causa della mia formazione, ma io penso che abbia molto a che fare con il collettivismo, ed è come tornare a John Dewey, tanto caro al mio professore di filosofia del diritto ma che io ho sempre odiato, perché lui odiava l'individuo, il senso di collettività. Ha in un certo senso dovuto sbarazzarsi di quello. Penso che quando sei ridotto a un membro di un gruppo, il senso di collettività, sia che avvenga attraverso la formazionr della sensibilitá a cui gli insegnanti devono sottostare, sia chr scopri che è insito nella nostra comunitá, prenda il sopravvento. Allora come potremmo cambiare le nostre abitudini in modo che le nostre azioni non siano più in conflitto con le nostre esigenze come individui? E cosa accadrebbe se non sappiamo resistere? Ci stiamo dirigendo verso un sustema dove ci sarà un collasso economico, una vera e propria crisi, che sarà molto peggio di qualsiasi altra cosa che abbiamo vissuto. Saremo nella condizione in cui la maggior parte della gente non capirà come tutto sia avvenuto, non capiranno che è il risultato delle politiche di governo, di politici corrotti, quindi la conseguenza sarà che andranno sempre dietro quei politici corrotti e ad approvare indirettamente quelle stesse politiche. Ecco dove siamo diretti. E così tutto ritorna in mano alle persone che sono più intelligenti di noi, che sono intellettualmente più dotate, più organizzate, ed hanno una grande fornitura per ufficio, denaro all'infinito, perché possono stamparlo dal nulla e ognuno lo prende e dice che è vero, reale. Ma questa non è la verità, non è la realtà. La tua mente è vera, la realtà è vera, qui affiora chiaramente la mia devozione hegeliana, ma pensateci, la saggezza è preziosa, perché possiamo imparare insieme come sopravvivere grazie a essa. Ma tutte queste cose che ci fanno credere e credere e credere cge siano preziose quanto il petrolio, e qualsiasi altra comodità, si basano tutte sulla paura. Se noi soltanto capissimo quello che sta succedendo a causa del nostro ruolo di volontari non giocheremo più questo ruolo al prezzo della nostra stessa servitù. Arriviamo ad un punto nella nistra vita dove è giusto chiedersi qual è stato l'ultimo pensiero originale che uno ha avuto. Sarebbe il modo in cui cammini, il modo in cui parli, il vocabolario che uno utilizza, tutte queste cose sono parti integranti delle aspettative che hai di te stesso basate sul ruolo che hai scelto di vivere, tra realtà originale e realtà virtuale c'è sempre meno differenziazione, come è stato deciso. Le conseguenze sono che ogni giorno che passa stiamo perdendo i nostri diritti costituzionali, e in definitiva la nostra libertà.
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#2
E che c'entra il deep web con tutto ciò?
Il mio blog: ZEROZEROCENT.BLOGSPOT.COM
LEGGE DI MURPHY: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
VERSIONE QUANTISTICA DELLA LEGGE DI MURPHY: TUTTO VA MALE CONTEMPORANEAMENTE
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#3
In un certo senso sia l'anonimato che la trasparenza nel web sono un male assoluto. La cultura della condivisione è diventata la commercializzazione radicale della nostra vita e la trasparenza agevola senz'altro lo scambio di informazioni, ma quando queste informazioni diventano eccessive e troppo facili da reperire ecco che il sistema sociale passa dalla fiducia al controllo. Ultimamente mi ritrovo sempre più spesso a pensare che la società della trasparenza si regge su di una struttura molto simile alle societá della sorveglianza. Ma sono mie riflessioni personali, non volevo annoiare nessuno, è che mi piace troppo giocare con i miei pensieri.
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#4
Ciao Debianity...
Sai tante volte anche io mi sono fatto, e mi faccio tuttora certe riflessioni (deep web a parte)..
Mi sono battuto tanto per sensibilizzare la gente su questi argomenti utilizzando i canali che la rete ci offre come forum, blog e social per cercare di "risvegliare" gli animi della massa da questa sorta di "coma cerebrale" a cui sono stati subdolamente indotti dal potere delle lobby governate dai pochi attraverso i media e le "armi di distrazione di massa".

Conosco la metafora della rana nell'acqua calda che spiega bene come avviene il lento processo del condizionamento. Chomsky spiega molto bene quali sono le strategie applicate per il condizionamento di massa https://panopticonescape.wordpress.com/c...-di-massa/ Credo che viviamo in una sorta di "Matrix" che ci tiene intrappolati deformando la realtà e illudendoci che sia la sola realtà e che non possiamo far nulla per cambiarla.

Non so se hai visto un documentario (a mio avviso fatto molto bene) che ci svela tante cose riguardo il potenziale intrinseco che ha l'uomo e di come tale potenziale sia stato volutamente narcotizzato per renderlo succube e schiavo di un sistema di controllo globale. Il documentario si chiama: Thrive (tradotto anche in italiano) dura un po ma secondo me vale la pena vederlo https://youtu.be/VZa3HoAP6B4
"Affermare che non si è interessati al diritto alla privacy perché non si ha nulla da nascondere è come dire che non si è interessati alla libertà di parola perché non si ha nulla da dire!" Edward Snowden  Tongue
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#5
Ciao ZorinOS, Thrive come no, è uno dei miei cult! Chomsky, quanto mi piace, non tanto come linguista, mi ricordo ancora l'esame di glottologia sul generativismo (era completamente pazzo, ma un pò la mia docente era una "fun" di Trubeckoj), ma come pensatore è sempre stato un mito per me, come lui anch'io penso che il potere alla base del neoliberismo non è repressivo, ma ammaliante, ma soprattutto, a differenza del passato, invisibile. Quindi non c'è più un nemico comune che limita la nostra libertà, le figure di lavoratore sfruttato e libero imprenditore spesso coincidono, ognuno è padrone e servo di se stesso. Anche la lotta di classe è diventata una lotts contro se stessi e il neoliberismo fa si che la libertà si esaurisca da sola: la società della prestazione prepone la produttività alla repressione proprio grazie a un eccesso di libertà, che viene sfruttata in tutte le sue forme ed espressioni, dalle emozioni alla cominicazione. Oggi la libertà è una costrizione, bisogna cominciare a pensare a un nuovo concetto di libertà.
Vale At
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#6
Ciao Debianity, la riflessione è interessante ma pesante a leggersi... cosa ti ha fatto di male il "punto a capo" per trascurarlo così drasticamente?
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#7
Hahaha si dead, è uno dei miei tanti difetti, scrivo di getto.
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#8
Una società che non ha vincoli sull'età, presente, passato e futuro, questa è la degenerazione di ogni sistema sociale e della manipolazione. La distopia non si avverte poi più di tanto, quello che si avverte è un senso di oppressione e angoscia, di una realtà portata allo stremo e che non ha vie di fuga. Cosa importa la memoria? Se la storia non è documentata allora non è mai esistita. Allora cosa diventa la realtà?
Ciò che secondo me mette in crisi le nostre verità e soprattutto le nostre libertà, è un semplice interrogativo: gli uomini sono liberi o sono solo liberi di crederlo?
Il pericolo, reale, sta nel credere in qualcosa e nel suo opposto, questa modalità di pensiero riesce così a mettere in crisi la società e renderla controllabile. Ti rendi conto che la tua vita è solo un'illusione e invece di esserne tu il protagonista sei solo un ingranaggio del meccanismo messo in atto da chi detiene il potere di controllarti, la società così si crede anticonformista quando in realtà cercando di essere tutti diversi si è solo tutti uguali. Il ribelle cade nella trappola, ma nella stessa vi è sempre stato..
E' un meccanismo perverso, perché nella nostra società, sempre più virtuale, e virale, tutto è basato sull'apparenza, e assistiamo sempre più frequentemente ad una disintegrazione dell'istituto famigliare, perché la famiglia potrebbe costituire una sorta di concorrenza al partito, al tycoon di turno, alla multinazionale, alla banca, al suo direttore o a un sacerdote, non concedendo a questi ultimi tutta la lealtà di cui godono i familiari e così il target è l'eliminazione della famiglia e l’affetto, portando poi i più giovani e influenzabili a vedere anche nel web un sostituto del nucleo familiare.
Rappresentazione di una brillante società, futuristica, distopica, ma come tutte anche la nostra ha i suoi meccanismi che la regolano, bisogna secondo me capire questo punto fondamentale, esserne consapevoli fino in fondo, la realtà, come la percepiamo è solamente il prodotto della nostra memoria, della memoria "storica" (se così la si può chiamare), cioè il rapporto tra il presente e il passato. Oggi mi sembra che questa memoria si è persa, soprattutto nei più giovani, volutamente occultata e la realtà è confusa con la menzogna. E poco importa se il nemico è un ebreo o un extracomunitario o un omosessuale, poco importa se ad alienarci dalla realtà è un uomo o un computer, poco importa se a muoverci è il desiderio di potere o il desiderio di denaro: è davvero questa una società tanto diversa da quella di oggi?
La cosa terrificante è che siamo schedati per qualsiasi cosa: dalle tessere del bus, dalle carte fedeltà dei supermercati, da tutti i siti in internet, se pensiamo che col telefono possono localizzarci ovunque...... I sistemi di controllo sono occulti, ma non significa che non ci siano. Essi sono celati dietro ai vari social network, alle schede dei cellulari, alle ricerche effettuate su Google. Essi sanno ciò che pensi e controllano i tuoi pensieri. In questo mondo i bambini sono indottrinati dal regime fin dalla più tenera età, la verità non esiste ma muta secondo le esigenze manipolatorie del regime stesso. Persino la lingua è stata alterata, semplificata fino all'inverosimile. L'unico scopo è quello di controllare l'individuo, non soltanto nei suoi comportamenti esteriori ma persino nella più intima sfera dei pensieri. E se pensiero e linguaggio sono intimamente collegati, allora il modo più semplice per operare questo controllo è quello di "disumanizzare" la lingua, rendendola talmente semplice e artefatta tale da inibire e semplificare il pensiero stesso. Un controllo scientifico delle masse dunque.
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#9
per cui il deep web sarebbe l'ideale evasione da tutte queste forme di scientifico controllo?
perché vedi, se apri una discussione, il titolo della stessa dovrebbe essere il tema del discorso.
Ma tutti queste riflessioni, per quanto interessanti, continuano a non entrarci nulla col deep web.
Quindi ti inviterei a CAMBIARE IL TITOLO della discussione perché fino ad ora i tuoi post sono fuori dal tema che tu stesso hai scelto.
Il mio blog: ZEROZEROCENT.BLOGSPOT.COM
LEGGE DI MURPHY: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
VERSIONE QUANTISTICA DELLA LEGGE DI MURPHY: TUTTO VA MALE CONTEMPORANEAMENTE
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#10
magari per la prox un pò piu "sintetico" Smile 

ps : il proverbio "chi cerca trova" e con questi "tempi" una "dark net" non è prorio consigliata [Immagine: http://digilander.libero.it/le.faccine/f...ato/28.gif]


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