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Il progetto “La PirateBox in classe” sbarca su La Buona Scuola
#1
Rainbow 
Ciao a tutti,
volevo segnalarvi che Andreas Formiconi dell'Università di Firenze ha inserito il progetto “La PirateBox in classe” nell'area proposte del sito La Buona Scuola.
La PirateBox  consiste di un router wifi portatile e di una chiavetta usb su cui è montato un sistema operativo open source, permette la distribuzione e la condivisione di contenuti digitali utilizzando tutti i dispositivi dotati di wifi (tablet, smartphone, computer, ereader).
A questa pagina trovate la scheda dettagliata del progetto.

Al di là delle perplessità, che anch'io condivido, sui contenuti e sulle modalità della consultazione organizzata dal MIUR, credo che comunque valga la pena di partecipare e di sostenere quelle proposte che come questa mirano alla diffusione del software opensource, di materiali distribuiti con licenze libere (Creative Commons) e chiedono l'utilizzo di formati aperti e non proprietari nella scuola. Nel suo blog Andreas ci presenta alcune di queste proposte:

http://iamarf.org/2014/11/06/la-piratebo...la-loptis/


Se siete registrati al sito di La Buona Scuola, fino al 15 novembre potete sostenere con un “like” o con un commento il progetto “La PirateBox in classe” e gli altri segnalati da Andreas.

Potete trovare tutte le informazioni su Pirate/Biblio/LibraryBox nel sito: http://bibliobox.wikispaces.com/

Qui sotto un'immagine di una PirateBox
[Immagine: http://bibliobox.wikispaces.com/file/vie...pirate.jpg]

Grazie

Roberto

https://twitter.com/23cose
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Grazie da:
#2
Una rete che utiizza la tecnologia wi-fi per la diffusione in point to point . Di pirata non ha nulla se non viola licenze o diritti di autore sui contenuti che diffonde , ve ne sono altre , sono semplicemente libere dalla necessità di avvalersi dei servizi di telefonia mobile o fissa che sia , ogni utente funge contemporaneamente sia da utente che da access point , dando in tal modo accesso non solo libero e gratuito ma anche alla bisogna totamente anonimo a chiunque ne entri a far parte. Inoltre la tecnologia point to point si presta alla diffusione di reti molto più veloci della classica rete internet 150mpbs sono nella norma.
Anche qui pero non sono tutte rose e fiori , anzi le spine abbondano , perchè purtroppo le altissime frequenze liberamente utilizzabili rendono i collegamenti altamente direttivi, molto più di quanto lo siano i canali ufficiali di telefonia ed internet mobile.
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