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Installare s.o. su pendrive usb
#1
Ciao a tutti.
per evitare di portarmi appresso il notebook, vorrei usare una pendrive dove installare un s.o. (per es. Ubuntu o mx-linux, o altro) da utilizzare presso amici e clienti, sui loro notebook o pc.
Non vorrei una live su usb, ma un s.o. funzionante aggiornabile e che posso utilizzare per archiviare dati su una partizione ricavata sempre sulla pendrive.

Pensavo ad una pennetta da 16gb, dove ricavare una swap da 2gb, una partizione per il s.o. in ext4, da10gb ed una partizione dati in ntfs da 4gb. (la swap perchè i pc dove penso di usare la pendrive, hanno pochissima ram)

Tutte queste operazioni le vorrei fare da linux.

In alternativa mi andrebbe bene anche una live usb, che però sia aggiornabile e consenta sempre di installare/disinstallare applicazioni e di archiviare documenti e dati su partizione dedicata (come sopra);
in pratica un sistema operativo completo ed efficiente, su pendrive.

Non avendo esperienza su come procedere, gradirei qualche dritta.
"Le avversità spesso ci piegano ma la ns. forza ci risolleva sempre.

Ubuntu 16.04 - Ubuntu 18.04 - MX-Linux 18.2 - Mint 19 Tessa
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Grazie da:
#2
Pessima idea, peggiorata dal fatto che i PC su cui la useresti hanno pochissima RAM; ne consegue che il sistema operativa sarà costretto a ricorrere furiosamente alla partizione di swap, distruggendoti la penneta in una settimana...
a parte questo, ribadisco che è una pessima idea pensare di poter usare una pendrive USB come se fosse un hard disk normale per farci girare regolarmente il sistema operativo: si usurerebbe ugualmente in poco tempo, per non parlare delle prestazioni scarse.

Meglio una pendrive USB con sistema Live e persistenza adatto all'uso occasionale ed estemporaneo. Altrimenti è molto meglio portarsi dietro il notebook.
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#3
Grazie per la risposta.
L'uso è comunque occasionale anche se, per come ho posto la domanda, si capisce esattamente il contrario; chiedo scusa per questo.

Comunque mi intriga l'idea di avere una live su usb con persistenza, quindi rinnovo la richiesta di informazioni mirate.

edit:
ho un hdd da 120gb, smontato da un portatile, che utilizzo come archivio da viaggio, avendolo messo dentro un case usb.
potrei a questo punto installare su di esso il s.o. che ne pensate?
grazie
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Ubuntu 16.04 - Ubuntu 18.04 - MX-Linux 18.2 - Mint 19 Tessa
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#4
Secondo me la soluzione migliore consiste nell'installare un so su un hd esterno. Non si sa mai, ne ho sempre uno disponibile con due o tre distribuzioni linux installate.
"Il software libero con sorgenti aperte e' parte del futuro dell'umanita'. Permette alle menti piu' brillanti presenti sul pianeta, grazie al web, di perseguire i piu' alti obiettivi di progresso"
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#5
condivido. installa su di un hd esterno....portatile. oppu
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#6
Quindi, se ho capito bene :
- uso il mio hdd esterno usb, portatile, da 120gb che chiamo "sda".
Creo:
- sda1 - una partizione di swap (8gb)
- sda2 - una partizione ext 4  per il s.o. (40gb)
- sda3 - una partizione dati in ntfs  (i restanti 70 gb circa)
- Installo il s.o. (per es ubuntu e metto il bootloader su sda.
prendo un pc che non sia il mio, al momento dell'avvio premo il tasto (es. f11) per scegliere il primo device di boot (nel caso in questione sarà usb-dev. . . . quello che è) e a questo punto il bios vede il bootloader su sda e parte il sistema operativo.
Fin quì abbastanza chiaro e lineare.

Una domanda: essendo "sda" un disco portatile usb, se lo vado a collegare ad un pc dove sta già girando un altro s.o. (per es. Mint), viene visto come un normalissimo hdd esterno usb e sarà possibile accedere alla partizione dati (sda3) senza problemi. Giusto ?
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Ubuntu 16.04 - Ubuntu 18.04 - MX-Linux 18.2 - Mint 19 Tessa
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#7
sda è una "eitchetta" valida quando fai il boot dall'hd esterno, quando lo colleghi via usb su un sistema già in funzione verrà montato diversamente, per esempio come sdb;

invece per creare una usb live con persistenza in genere basta trovare il programma di creazione adatto (c'è solo un'opzione da spuntare quando si da l'ordine di trasferire la iso sulla pendrive e stabilire l'ammorare in gigabyte dello spazio di persistenza)
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#8
Si, hai ragione. Infatti inserendo il disco usb attualmente usato tutto come dati in ntfs, viene riconosciuto come Usb.120GB (è il nome assegnato da me con gparted).
Però se io lascio il disco usb inserito e riavvio il pc, il nome visualizzato nelle opzioni di boot sarà quello a seguire la porta usb che utilizzo, es:
1° - usb2 - Usb . . . . (nome della live)
2° - cd/rom . . . . . . .
3° - ssd...... . . . . . .
(Sono solo esempi )
La persistenza è in pratica lo spazio che dedichi all'archivio dati o comprende qualcos'altro?

Per linux, cosa consigli come programma di creazione ?
grazie per il tempo dedicatomi.
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Ubuntu 16.04 - Ubuntu 18.04 - MX-Linux 18.2 - Mint 19 Tessa
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#9
La persistenza comprende, se non erro, anche la configurazione e le personalizzazioni dei programmi che usi
come programma di creazione consiglio... quello suggerito dalla particolare distribuzione!
sfortunatamente ho eliminato le 2 live che avevo almeno 2 anni fa e pure i programmi di creazione, non ricordo cosa avessi usato all'epova comunque basta che ne provi qualcuno, l'opzione per la persistenza è sempre ben visibile quando c'è
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#10
Bena grazie; per ora è tutto vi manterrò informati sugli sviluppi.
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