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Internet, social e privacy
#1
Ciao a tutti,

apro questa discussione per dibattere sulle dinamiche di racccolta e utilizzo dati, identità digitale, o virtuareale che dir si voglia, e gli effetti e le conseguenze che possono scaturire dalla mercificazione del nostro ID pubblicitario (fatto di dati anagrafici, usi, costumi, abitudini, pensieri e posizioni).

Può essere un rischio essere schedati, rintracciati, monitorati e predetti?
C'è da andare oltre la spontanea presa di coscienza del non 'aver qualcosa da nascondere'?
Perchè, per esempio, utilizzare servizi di anonimato come TOR in Paesi come l'Italia in cui, ampiamente, non ci sono censure?

L'intento di questo post non vuol essere polemico o supponente ma semplicemente quello di far maturare (nel mio caso in primis) un'opinione a riguardo.
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Grazie da:
#2
Vagonini Ha scritto:[...]dinamiche di racccolta e utilizzo dati, identità digitale, o virtuareale che dir si voglia, e gli effetti e le conseguenze che possono scaturire dalla mercificazione del nostro ID pubblicitario (fatto di dati anagrafici, usi, costumi, abitudini, pensieri e posizioni).

Può essere un rischio essere schedati, rintracciati, monitorati e predetti?
bisogna vedere il fine del monitoraggio;
inviarti pubblicità mirata in base alle tue abitudini di navigazione è sicuramente un vantaggio per chi vende e, entro limiti ragionevoli, può esserlo anche per te consumatore. Per esempio se sei appassionato di tecnologia ti può interessare sapere le ultime novità sugli smartphone invece di una pubblicità di articoli casalinghi.
Il problema è che l'eccesso di profilazione può "pilotare" le tue scelte, i tuoi acquisti oppure favorire determinati venditori (quelli che pagano di più le campagne) a svantaggio di altri.
Altro problema fondamentale è CHI può vedere questi dati: che ne sai come vengono usati?
In generale "essere schedati, rintracciati, monitorati e predetti" è semplicemente una cosa odiosa oltre che irrispettosa della privacy.

Vagonini Ha scritto:C'è da andare oltre la spontanea presa di coscienza del non 'aver qualcosa da nascondere'?
Perchè, per esempio, utilizzare servizi di anonimato come TOR in Paesi come l'Italia in cui, ampiamente, non ci sono censure?
Il fatto di non avere nulla da nascondere non significa che dobbiamo accettare passivamente qualunque tipo di monitoraggio;
NON essere spiati è un diritto elementare, la frase "se non hai nulla da nascondere non hai nulla da temere" è la tipica affermazione degli stati di polizia e delle dittature dove si sorveglia tutto e tutti.

Vagonini Ha scritto:in Paesi come l'Italia in cui, ampiamente, non ci sono censure?
davvero non ci sono censure?   Mi arrendo

Vagonini Ha scritto:Perchè, per esempio, utilizzare servizi di anonimato come TOR
fermo restando che la navigazione con TOR è lentissima e che comunque l'anonimato non è mai totale,
la domanda è "dove sta scritto che chi usa TOR deve essere un criminale?".
Si deve poter usare TOR liberamente perché
1. è un diritto usare ciò che vogliamo
2. abbiamo il sacrosanto diritto a non essere monitorati, spiati, profilati, tracciati, GPS-individuati ecc. ecc.

In breve: poter usare TOR liberamente E' UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO ED UN DIRITTO

Stiamo parlando di Internet e tecnologia, ma lo stesso accade con 1000 altri aspetti della nostra vita:
tua moglie ha una tessera fedeltà in un supermercato?
se la risposta è si, il "padrone" sa cosa compri, quando lo compri, dove lo compri, con che frequenza e aggregando tutti questi dati può dedurre il prezzo che può applicarti: per esempio se vede che la maggior parte della gente compra a 19,90 euro un prodotto che potrebbe costare 9 euro (e ancora guadagnarci), puoi star certo che lo pagherai sempre 19,90 euro e che con "l'offerta imperdibile" lo pagherai 14,90. Può perfino sapere come disporre gli scaffali del punto vendita per costringerti a percorsi obbligati nel negozio, in modo che prima di arrivare al prodotto X (il più venduto del negozio) passi davanti ad altri 100 prodotti che normalmente nemmeno guarderesti e nel frattempo comprarne qualcuno facendolo guadagnare di più.
In questo modo tu pensi di aver fatto una scelta consapevole acquistando una cosa diversa da quella che ti eri prefissata, invece la tua scelta è stata pilotata con tecniche psicologiche e ciò è stato reso possibile dal fatto che le tue abitudini sono state monitorate.
Davvero questo non ti infastidisce?
Se sei continuamente monitorato e profilato puoi essere indirizzato nelle tue scelte e neanche te ne accorgi.

Monitoraggi simili si fanno per bancomat/carte varie, smartphone, tessere del benzinaio, telecamere in ogni dove, tabulati telefonici ecc. ecc.
Il mio blog: ZEROZEROCENT.BLOGSPOT.COM
LEGGE DI MURPHY: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
VERSIONE QUANTISTICA DELLA LEGGE DI MURPHY: TUTTO VA MALE CONTEMPORANEAMENTE
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Grazie da: esabatad , Vagonini
#3
Ottima analisi Tongue che condivido in toto.
Non richiedermi l'amicizia, siamo già amici  Big Grin il mio blog LinuxEasy  Tux

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Grazie da:
#4
Quoto
[Immagine: http://pclinuxos.com/forum/avatars/Pengu...guitux.png]

. . . . . Posto il posto, posto : . . . Libera Informatica in Libero Stato !!!
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Grazie da:
#5
bilodiego Ha scritto:Ottima analisi Tongue che condivido in toto.

zafran Ha scritto:Quoto

Quotato e approvato da zafran e bilodiego contemporaneamente: oggi per me è una giornata storica! Sfascio
Il mio blog: ZEROZEROCENT.BLOGSPOT.COM
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VERSIONE QUANTISTICA DELLA LEGGE DI MURPHY: TUTTO VA MALE CONTEMPORANEAMENTE
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#6
@BAT: grazie infinite per la risposta, finalmente ho trovato una persona che tocca il concreto e va in profondità, andando oltre il superficiale "non ho nulla da nascondere" o "non devono spiarmi e basta".

Condivido con te l'inquietudine (anche ostilità) verso le forme di massificazione e appiattimento, e riesco a capire cosa possa significare veicolare un'unica risposta a tutti gli inquirenti, (Google et similia) e per questo uso DuckDuckGo, così come so bene che in Italia la censura esiste e a più livelli, non ultimo (toccandomi nel vivo perchè studente, fratello e amico) quello formativo-culturale (e seguivo il tuo zerozerocent)

Il mio dilemma è questo: in prima analisi io sarei favorevole alle intercettazioni, ad ampio spettro, ambientali, telefoniche, informatiche, videosorveglianze urbane e quant'altro: ho la speranza che così, almeno nel pubblico, ci si possa liberare di soprusi e ruberie d'ogni sorta: se c'è un episodio di tangenti, se un impiegato poltrisce, se un docente è un lavativo, se un politico ha contatti criminosi, se per strada si sta compiendo un crimine, lo si saprebbe e senza esporre nessun civile, ovviando, quindi, a quell'omertà, o quella mancanza di coraggio, che quasi sempre impediscono la denuncia. E questo solo per fare un esempio.
Così come per la geolocalizzazione, il riconoscimento facciale e servizi simili e affini: seppur m'inquietano (non nascondo infatti che il pensiero va sempre a Skynet), quanto potrebbe essere utile o finanche vitale sapere dove sta una persona, per esempio un anziano, che troppo tempo sta rimanendo dentro le mura domestiche?
Tuttavia, nonostante riesca a trovare più pro che contro, rimane sempre in me la percezione che ci sia qualcosa di subdolo e sottilmente minaccioso.
Con questa discussione (sterile ed inutile in altri forum) vorrei capirlo e magari prendere una posizione.
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Grazie da:
#7
@ bat
vabbè dai, ricordo di averti quotato anche in un altro paio di occasioni, qualche anno fa
Cool Big Grin Blush

@ Vagonini
Io segnalerei anche un altro rischio che secondo me è molto più grave dell'essere oggetto di pubblicità ed è quello della creazione di classi in base alla capacità di spesa.
Una società orientata al consumo premia i consumatori e tende a punire chi, effettivamente e non a vuoti proclami, lavora per la conservazione delle risorse, la riduzione degli scarti, la moderazione nei consumi etc.
Quindi se dalla tracciatura viene fuori che io non ho capacità o volontà di spesa, io mi aspetto automaticamente una qualche forma di esclusione o privazione.
Le classi sociali non sono state superate con la fine del XX secolo, né sono riducibili alla presenza di immigrati.
[Immagine: http://pclinuxos.com/forum/avatars/Pengu...guitux.png]

. . . . . Posto il posto, posto : . . . Libera Informatica in Libero Stato !!!
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#8
zafran Ha scritto:Una società orientata al consumo premia i consumatori e tende a punire chi, effettivamente e non a vuoti proclami, lavora per la conservazione delle risorse, la riduzione degli scarti, la moderazione nei consumi etc.
Dovrebbe essere esattamente il contrario, il premiare chi risparmia sulle risorse di questa nostra vecchia Terra che si sta esaurendo...... Piange
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#9
Ho provato tor-browser, mi aspettavo che la navigazione fosse lenta(come una volta) con piacere ho notato che la differenza è davvero quasi impercettibile rispetto alla navigazione in "chiaro".
Non richiedermi l'amicizia, siamo già amici  Big Grin il mio blog LinuxEasy  Tux

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#10
@Zafran: in cosa consisterebbe la punizione?
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