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Limitatore di sovratensione
#1
Ciao a tutti,

questa estate ho dovuto cambiare condizionatore perché si è bruciata la scheda elettronica e dopo 10 anni non sono riuscita a trovare il pezzo di ricambio, un giorno è andata via la corrente a intermittenza per tre volte nel giro di pochi minuti.

Ho visto su internet che esistono dei limitatori di sovratensione da inserire nel quadro elettrico e servirebbero per proteggere tutti gli elettodomesti dagli sbazi di tensione, e ce n'è per tutti i prezzi.
Su tre elettricisti che ho sentito, due mi hanno detto che non servono a niente e l'unica cosa utile è farsi un'assicurazione da eventi atmosferici.

Quello favorevole mi ha detto che se cade un fulmine sulla casa non c'è niente da fare, è troppo potente, ma dai semplici sbalzi protegge l'impianto elettrico.

Ecco degli esempi:
https://shop.puntoluce.net/Apparecchi-di-protezione

https://www.amazon.it/s?k=limitatore+di+...oniccom-20

Secondo questa recensione ci vogliono 3 tipi di limitatore,
uno per il contatore, uno per il quadro nell'appartamento, e un  altro in ciascuna presa.

Chi ha ragione secondo voi?
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Grazie da:
#2
Se cade un fulmine sulla casa non c'è niente da fare: questo è vero. C'è pure da dire che le possibilità che ciò accada sono minimissime.
Gli elettrodomestici più costosi e delicati (TV a schrmo grande, computer) si possono proteggee con dei semplici gruppi di continuità.

Per il resto, ti deve rispondere un professionista qualificato, ma se già 2 su tre ti hanno detto che non servono...
Il mio blog: ZEROZEROCENT.BLOGSPOT.COM
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Grazie da:
#3
quindi dovrei mettere una scatoletta come questa ad ogni presa?

https://www.amazon.it/TECNOWARE-Gruppo-C...merReviews

Non so dirti quanto siano qualificati.

Siccome ad ottobre cambio cucina, il mobiliere lavora con una sua squadra di artigiani che fanno i  vari lavori di preparazione, fare le tracce per spostare lo scarico, mattonelle ... e prese elettiche a norma.
Perché adesso le prese degli elettodomestici devono essere ispezionabili, cioè si apre uno sportello della cucina e sul fondo del mobile c'è un'apertura  con le prese, alle quali si attaccano gli elettomestici con il loro filo originale e ognuno con la propria presa.

Non va più bene come nella vecchia  cucina che  hanno tagliato i fili del frigo/forno/lavastoviglie ed attaccati tutti insieme con i morsetti a un'unica prolunga

L'elettricista favorevole è quello della ditta dei condizionatori, 
sfavorevoli sono stati uno che ha un negozio e fa impianti elettrici e l'altro  è quello  del mobilificio, al quale ho chiesto informazioni al riguardo e mi ha parlato di questi gruppi di continuità , dicendomi che sono grossi  e igombranti  come degli armadietti e ci vorrebbe uno stanzino apposta per tenerli , quindi forse non è così aggiornato  Undecided
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Grazie da:
#4
Non un gruppo su ogni presa su ogni presa (è follia e costa un sacco), ma solo dove c'è un'apparecchiatura delicata da proteggere;
per quanto riguarda il computer (desktop) ti consiglio uno di marca APC come
APC back UPS 700 UI oppure APC back UPS BX950UI (io ho il modello della serie precedente a questo EDIT: mi correggo, ho esattamente questo), oppure la versione "sdraiata" del modello da 700VA. Per eventuali modem-router o piccole apparecchiature ci sono UPS più piccoli, però difficili da trovare.
Non si possono aggiungere troppi gruppi in una sola casa, ogni apparecchiatura collegata influisce sull'impianto elettrico. Inoltre mettere un gruppo per presa, oltre ad essere deleterio per l'impianto (per es. ti fa scattare in contunuazione il salvavita), costa un sacco di soldi: sono da proteggere solo eventuali apparecchiature più delicate e costose (computer e smart TV), non ogni cosa collegata alla rete.

I gruppi di continuità di grosse dimensioni si usano nelle attività commerciali e negli uffici, non certo in abitazioni (anche perché sono piuttosto voluminosi, non come un armadio)

I grandi elettrodomestici, come i frigoriferi per esempio, sono già protetti dalle sovratensioni;
in teoria lo sono anche le lavatrici tuttavia su taluni modelli uno sbalzo può far rompere un piccolo componente interno (non ricordo come si chiama) che costa pochi euro ma che per essere sostituito ti costringe a chiamare un tecnico; io faccio in modo molto più semplice:
ho collegato una presa multipla con protezione, di quelle che si possono spegnere con un interruttore. La tengo sempre spenta accendendola solo quando devo lavare.

Per un condizionatore non ne ho idea.
Mi risulta che proteggere l'intero impianto elettrico a monte sia tecnicamente fattibile ma economicamente molto costoso, ed alla fine non conviene. Dovresti però chiedere ad una ditta che fa solo impianti elettrici (non a uno che ti dice "si facciamolo" perché gli conviene, o a uno che dice "non si può fare" perché non sa farlo o non è aggiornato sulle novità tecniche), per eventuali nuove proposte e per la fattibilità sia pratica che in termini di costo.
Il mio blog: ZEROZEROCENT.BLOGSPOT.COM
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Grazie da: Marilù
#5
Premetto che per alcuni decenni ho svolto l'attività di progettista elettronico ma ormai sono in pensione da 16 anni e, ho potuto vedere quanti cambiamenti da allora vi sono stati nella componentistica e, per conseguenza, nei prodotti offerti, quindi intervengo in questa discussione, aggiungendomi agli altri interventi, in ragione delle mie vecchie competenze che potrebbero essere in parte superate, ma con la consapevolezza che le Leggi fisiche sono ancora le stesse.
Si è accennato a dispositivi che proteggono dai fulmini che hanno differenze di potenziale (tra la nube e la Terra) di decine di milioni di Volt e una corrente che può raggiungere alcune centinaia di migliaia di Amper. Certamente al profano questi valori non dicono nulla, in realtà indicano una energia che è difficile da immaginare. Non esiste nulla che possa proteggere da una simile intensità, un albero verrebbe carbonizzato, un apparecchietto elettronico verrebbe semplicemente vaporizzato. Anche nel caso che il fulmine colpisca la linea elettrica che fornisce l’abitazione, i valori di tensione e di corrente sarebbero comunque troppo alti per essere fermati da dei piccoli dispositivi che, se anche aprissero i loro contatti interni, si formerebbe immediatamente un arco voltaico che ripristinerebbe il percorso della corrente.
Ma non sarebbe nemmeno necessario che un fulmine colpisca una linea elettrica per produrre danni (per conduzione), alcune apparecchiature elettroniche potrebbero rimanere danneggiate solo per il passaggio nelle vicinanze del fulmine, in questo caso il danno sarebbe prodotto per induzione.
Quindi: direi che è da scordare una protezione contro i fulmini!
L’unica cosa da cui è possibile pensare di proteggersi sono gli sbalzi di tensione dovuti alla linea stessa o, come è successo a Marilù, repentine interruzioni della fornitura che possono provocare avvallamenti di tensione o dei picchi molto alti. Sia i primi che i secondi possono essere dannosi per le apparecchiature domestiche.
I normali gruppi di continuità per PC non sono utilizzabili per potenze superiori a qualche centinaio di Watt, come nel caso del condizionatore che ne abbisogna certamente di oltre un migliaio.
Rimangono quegli interruttori di cui hai fornito i link, ma in questo caso bisogna affidarsi ad un tecnico che conosca le specifiche tecniche e che sappia così valutare quello che serve nel caso specifico, senza fidarsi delle promesse del produttore. Ad esempio: qual’è il valore minimo al quale interviene? Tenuto conto che la tensione nominale è di 230 Volt, la protezione, interviene a 250? Oppure a 280…. e l’apparecchiatura da proteggere sopporta un elevamento di tensione fino a quel valore di intervento? E a quale velocità interviene? Ho letto le specifiche di uno dei prodotti elencati nel link e riporta un intervento nell’ordine dei 20ns. Ora, certamente io sarò arrugginito e sarà per questo che ho dei dubbi: 20ns corrispondono a 20 miliardesimi di secondo. La tensione in Italia è ad una frequenza di 50 Hz. quindi, in un secondo ci sono 50 semiperiodi positivi e 50 negativi che hanno un valore di picco di circa 260 Volt ognuno (i 230 Volt sono ricavati come valore medio). Se nella linea avviene una sovratensione, questa si manifesterà partendo da una determinata semionda che, invece di avere il picco massimo a 260 Volt per poi iniziare a discendere, la salita continuerà con un picco di extratensione, per poi discendere e ripresentarsi al semiperiodo successivo (1 centesimo di secondo dopo) e si ripeterà per tutto il tempo della durata dell’anomalia. Ora, se il picco si presenta ogni semionda, ovvero ogni centesimo di secondo, che senso ha parlare di un intervento dell’ordine di 20 miliardesimi di secondo?
Queste cose di cui sto parlando le applicavo in molte mie apparecchiature che erano così protette dagli sbalzi di tensione e, oltretutto, con un costo paragonabile a quello di due caffè.
Comunque, molto spesso nelle schede elettroniche viene usato un componente che si chiama Varistore ed il suo unico compito è quello di proteggere la scheda dai picchi, a volte facendo bruciare un fusibile per questo scopo. Prima di tutto quindi conviene verificare se la scheda danneggiata ha una protezione di questo tipo.
A dire il vero ci sarebbe anche una alternativa che si chiama trasformatore a ferro saturo. Chi ha la mia età si ricorderà quelle cassette pesanti che si mettevano sotto i primi televisori. Quel tipo di trasformatore “tosava” ogni picco di extratensione si presentasse nella linea. Purtroppo credo che l’unico modo per averne uno sia quello di farlo fare da un artigiano che avvolge trasformatori, naturalmente in quel caso andrebbe spento quando non viene utilizzato.
Se invece ci si vuole proteggere dalle interruzioni multiple della tensione, come è successo a Marilù, si potrebbe ottenere un efficace compromesso utilizzando un piccolo temporizzatore monostabile che qualunque elettricista dovrebbe essere in grado di assemblare. Questo temporizzatore, contenuto in un piccolo contenitore andrebbe inserito nella presa della linea e la spina dell’utenza (nel nostro caso il condizionatore) andrebbe collegata all’uscita del temporizzatore. Il temporizzatore monostabile va regolato in modo che quando gli viene fornita tensione in ingresso, la fornisce in uscita con un ritardo preimpostato di qualche decina di secondi, comportamento che verrà eseguito automaticamente ad ogni interruzione della fornitura elettrica, in questo modo si evitano quei rimbalzi dannosi che hanno danneggiato la scheda di Marilù. Questo sistema è oltremodo utile per salvaguardare i compressori dei frigoriferi.
Spero di essere stato utile.
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Grazie da: Marilù
#6
Sei stato utilissimo e inoltre... certo che sì, la fisica è sempre quella!
Questa risposta conferma che l'interlocutore a cui si deve rivolgere Marilù sia qualcuno che abbia piena conoscenza e competenza di come e dove intervenire.
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Grazie da:
#7
Grazie Bat, infatti, come dicevi anche tu, è proprio di un buon tecnico di cui abbisogna Marilù. Fossi in lei, gli chiederei di valutare anche l'ipotesi del relè temporizzatore monostabile che oltretutto ha un costo limitato.
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Grazie da: Marilù
#8
Grazie mille a tutti e due!
Vi farò sapere come è andata. La cosa difficile è trovarlo un elettricista così specializzato, perché tanti mi sa che lavorano in maniera approssimativa.
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Grazie da:


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