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Multiboot Windows e 2 distro Linux
#1
In tutte le mie installazioni multiboot ho sempre lasciato l'opzione di default,  il GRUB in SDA, e installazione manuale,  in che senso può far casino la partizione riservata di MS, che tra l'altro la ho pure io e non so nemmeno che serve...
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Grazie da:
#2
Se hai solo un paio di sistemi non ci dovrebbero essere particolari problemi in genere, anche se viene consigliato in caso di multiboot di mettere sempre Grub nella partizione, perchè deve essere solo uno che controlla le varie distro, per evitare di incorrere in spiacevoli contrattempi. Infatti poi basta un update-grub per inglobare la nuova distro.

Caso diverso se le distro sono più numerose e magari di famiglie diverse, per non avere poi un sistema non più bootabile, il grub dei sistemi installati dopo il primo devono essere obbligatoriamente messi nella partizione e richiamati dal Grub dominante. Soprattutto se si reinstalla sopra a delle partizioni che già contenevano dei sistemi, si cambia famiglia o si modifica la disposizione delle partizioni

Ho fatto anche degli esperimenti per mettere in difficoltà il Grub che puntualmente ha avuto delle defaillances, in caso di sistemi multiboot quella partizione di Windows da 100MB sembra che confonda la configurazione globale impedendo il boot a qualcuna delle ditro installate, così come mischiare distro a 32 con quelle da 64bit tende a fargli commettere degli errori.
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Grazie da: marym , marym
#3
Citazione:Se hai solo un paio di sistemi non ci dovrebbero essere particolari problemi in genere,

Ciao, scusa se ti presso, ma vorrei capire bene, essendo cose che di tanto in tanto faccio. E se devo aprire un altro post me lo dici (o dite) visto che questo è di ludaluda.
Un paio di sistemi Linux? O uno Windows e uno Linux? O ancora 1 Windows e 2 Linux (o anche di più).

Citazione:anche se viene consigliato in caso di multiboot di mettere sempre Grub nella partizione, perchè deve essere solo uno che controlla le varie distro, per evitare di incorrere in spiacevoli contrattempi. Infatti poi basta un update-grub per inglobare la nuova distro.

Ma Grub non sovrascrive semplicemente se stesso, cioè ho fatto caso sia che si parli di mbr o uefi, che di Grub alla fine ce n'è uno solo, ovviamente mette l'ultima distro installata per prima, nell'ordine di boot, ma una volta lanciata la distro istallata per prima (finita nell'ordine di boot per ultima), con il sudo update-grub riconosce la nuova versione e se la ingloba.
Dici che non funziona così con tutti i pc? O che fin'ora ho sempre avuto fortuna?

Citazione:Caso diverso se le distro sono più numerose e magari di famiglie diverse,

Ok, forse ho capito, io ho sempre messo assieme Debian derivate. Metti caso che si volesse installare Windows+Ubuntu+Fedora succederebbe un pasticcio anche se usano entrambe Grub2?
Mi ricordo che alcune distro usavano Lilo.

Citazione:Soprattutto se si reinstalla sopra a delle partizioni che già contenevano dei sistemi, si cambia famiglia o si modifica la disposizione delle partizioni

Ecco, questo dovrò farlo a breve per usare la nuova di Ubuntu...che andrà a finire sopra la vecchia di Ubuntu, ma le partizioni non saranno cambiate o modificate.

Citazione:Ho fatto anche degli esperimenti per mettere in difficoltà il Grub che puntualmente ha avuto delle defaillances, in caso di sistemi multiboot quella partizione di Windows da 100MB sembra che confonda la configurazione globale impedendo il boot a qualcuna delle ditro installate, così come mischiare distro a 32 con quelle da 64bit tende a fargli commettere degli errori.

Ok, grazie della spiegazione, non credo che utenti installerebbero distro miste 32 e 64 bit, non avrebbe senso.
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Grazie da:
#4
divido la discussione. troppe problematiche confondono.
ora questo post è di marym. gentilmente potresti cambiare titolo con uno appropriato.
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Grazie da:
#5
(29-09-2016,18:00 )marym Ha scritto: In tutte le mie installazioni multiboot ho sempre lasciato l'opzione di default,  il GRUB in SDA, e installazione manuale,  in che senso può far casino la partizione riservata di MS, che tra l'altro la ho pure io e non so nemmeno che serve...

nella situazione di avvio tramite MBR penso che la soluzione migliore sia quella di installare grub nelle proprie partizioni di root, la / . quindi da windows ( da vista in poi..... ) installare easybcd e lascire gestire a lui.
la partizione da 100 mb viene creata dal sistema win se lasci fare a lui. se crei una partizione ntfs e la rendi avviabile, quella non verrà creata.
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Grazie da:
#6
Ciao Dxgiusti, ho cambiato il titolo.
Non ho mai usato easybootcd, anche se ne ho sentito parlare. Non sapevo potesse sostituire GRUB.
E non avrei modo neppure di provare non avendo pc MBR con Vista o Seven.
Solo uno con XP + 2 Linux, e uno con W10 (uefi) con W10 e 2 linux.
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Grazie da:
#7
con EFI easybcd non è possibile utilizzarlo.
con xp nemmeno.
in alternativa ( ma solo per il pc con xp ) installando il grub in / , puoi utilzzare GAG.
gag non riconosce usb ma se hai un floppy puoi metterlo su di lui invece che su mbr ( è una specie di sicurezza, senza quel floppy nessuno avvia il computer ):
https://mega.nz/#!P8sEHJJR!mYeAY2IevcMVE...0umK-wkI5g
il programma gag è datato ma funziona alla grande su avvii da MBR. lui non è un bootloader, è un selezionatore di boot.
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Grazie da:
#8
Il discorso di grub è piuttosto complesso nell'insieme.
Non ti devi spaventare però, in genere è sufficiente seguire i consigli che prevedono di mettere il Grub nella "/" in caso di multiboot non troppo spinto, per evitare l'intorcigliamento della grub.cfg e stare abbastanza tranquilli. Se il Grub che comanda è solo uno, difficilmente succedono problemi perché non si crea l'intreccio, ma si limita a leggere nelle configurazioni esistenti nella partizione.

Infatti l'errore principale è credere che il Grub sia uno, anche installandolo sull'Mbr da diverse distro.
In realtà c'è un Grub di Ubuntu, di Mint, Lubuntu, Xubuntu, Debian etc.
Ognuno di essi crea una propria differente configurazione a seconda della posizione da cui deve partire, questo pare ( in base alle esperienze, topic, leggi QUI un topic che illustra le difficoltà e gli esperimenti passati ) che a lungo andare impedisca l'installazione di ulteriori Grub nell'Mbr, dato che le modifiche si intrecciano tanto da mandarlo nel pallone.

Personalmente, prima di fare quelle prove non avevo nemmeno io idea che fosse facile "rompere" la configurazione di Grub, difatti ho anche un sistema in multiboot Mint 32bit-Mint 64bit e apparentemente le cose vanno bene, nonostante che ci abbia reinstallato sopra già un paio di volte e sempre messo il Grub in sda.
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Grazie da:
#9
Citazione:Il discorso di grub è piuttosto complesso nell'insieme.


Un amico, qualche anno fa me lo spiegò così: il grub ha 2 step, uno finisce nell'mbr e l'altro all'interno della partizione di root. Il suo consiglio era quello di creare una partizione /boot per mettere dentro il grub, che sarebbe stato più sicuro, nel caso si corrompesse qualcosa nell'mbr, anche tramite Windows.
Ma tutte le prove che ho fatto creando la partizione /boot si sono rivelate non funzionare, visualizzavo solo uno schermo nero con la scritta grub rescue_
Anche su singole installazioni Linux.


Citazione:Non ti devi spaventare però, in genere è sufficiente seguire i consigli che prevedono di mettere il Grub nella "/" in caso di multiboot non troppo spinto, per evitare l'intorcigliamento della grub.cfg e stare abbastanza tranquilli. Se il Grub che comanda è solo uno, difficilmente succedono problemi perché non si crea l'intreccio, ma si limita a leggere nelle configurazioni esistenti nella partizione.

Proverò sul vecchio, che è mbr, nell'uefi dovrebbe essere la stessa cosa alla fine. Se ho capito bene l'mbr occupa i primi 512 byte all'inizio del disco, anche se non si vede la partizione. Mentre uefi ha una partizione all'inizio del disco (efi) di 100 mb.

Citazione:Infatti l'errore principale è credere che il Grub sia uno, anche installandolo sull'Mbr da diverse distro.
In realtà c'è un Grub di Ubuntu, di Mint, Lubuntu, Xubuntu, Debian etc.
Ognuno di essi crea una propria differente configurazione a seconda della posizione da cui deve partire, questo pare ( in base alle esperienze, topic, leggi QUI un topic che illustra le difficoltà e gli esperimenti passati ) che a lungo andare impedisca l'installazione di ulteriori Grub nell'Mbr, dato che le modifiche si intrecciano tanto da mandarlo nel pallone.

Letto, e  mi chiedo...ma non è che l'mbr o efi si riempiono fino al punto di non riuscire più ad installare altri grub? Magari l'utente con l'installazione del bootloader di Windows si era riempito a tal punto da non poter più installare il successivo grub, visto tutti gli altri installati precedentemente, difatti aveva risolto (anche se momentanemente) formattando l'mbr.
Tempo fa avevo montato la partizione efi, ma all'epoca c'erano solo Windows e Ubuntu (volevo rimuovere completamente Ubuntu a mano).
Può essere utile visionarne il suo interno?

Citazione:Personalmente, prima di fare quelle prove non avevo nemmeno io idea che fosse facile "rompere" la configurazione di Grub, difatti ho anche un sistema in multiboot Mint 32bit-Mint 64bit e apparentemente le cose vanno bene, nonostante che ci abbia reinstallato sopra già un paio di volte e sempre messo il Grub in sda.

Io ho pure installato Windows 10 (pulito) dopo ubuntu, ubuntu è rimasto dov'era, solo che dovevo rimetterlo per primo sul boot order del bios, grub non si è nemmeno accorto che avevo un Windows in più (all'epoca ho tenuto anche 8.1 in quanto il 10 aveva dei problemi da risolvere), e poi reinstallato sopra lo stesso Ubuntu, per il cambio versione...sempre con grub in sda.

Grazie.
At
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#10
In realtà l'Mbr non si può riempire mai secondo le spiegazioni di Wikipedia :
https://it.wikipedia.org/wiki/Master_boot_record
probabilmente al programma viene solo indicato un puntatore che deve coincidere per coerenza con una partizione valida nella susseguente tabella partizioni.

Quindi la pretesa cancellazione dei primi 446 bytes in realtà dovrebbe coincidere solo con la cancellazione del puntatore stesso nel PBR, i guai poi si susseguono a posteriori dopo il caricamento dei driver minimi, cioè nello stage 2, quando Grub deve leggere la configurazione. Lì è il momento in cui se ci sono troppi incroci diventa impossibile fargli caricare correttamente i sistemi.

L'MBR è' analogo ai driver che in un DVD devono indicare dove cominciare a leggere il disco, a seconda del tipo CDR-CDRW DVDR-DVDRW etc, gli deve essere indicato che cosa fare, da quale settore cominciare per leggere o scrivere.

UEFI è diverso, la shell può essere usata per eseguire diversi compiti, quindi lo spazio richiesto se usato per questo scopo, può essere anche molto maggiore.
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Grazie da:


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