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Non pagamento della "penale" per passaggio da Telecom-Alice a Wind-Infostrada
#11
@nicolò74,

non capisco cosa sia "da bar" nel parlare e chiedere consiglio sui vari ISP qui in Italia: se poi non si vogliono nomi e cognomi delle compagnie interessate, questo è un altro paio di maniche. Uno è off topic, se parla di questo in una sezione dedicata ai consigli legali in ambito informatico? Non mi pare proprio.

Qualcuno si è mai chiesto il motivo dei disservizi, che vedo sul web, moltissimi utenti in WHOLESALE incappano quando fanno contratti con compagnie che NON sono Telecom?

Ripeto, parlo di utenti in WHOLESALE, perché chi riesce a diventare utente in ULL con un ISP non Telecom, non dovrebbe avere problemi. Almeno in teoria.

Non sarà mica che i vari ISP fanno cartello tra di loro? Mi ricorda la storia delle Compagnie Assicurative di qualche anno fa, che scoperte a fare appunto cartello dall'Antitrust, sono state sonoramente multate.

Chissà come mai invece dei vari ISP qui in Italia non si parla in tale ambito....strano davvero.


@paolo63,

era come immaginavo allora, anche perché sono riuscito a contattare alcuni della mia zona, e certi si trovano benissimo, mentre altri hanno esattamente come nel tuo caso, rallentamenti continui, disconnessioni ecc.

Per ora perciò preferisco restare dove sono, nella speranza che tra 2 anni, a fine contratto (nel senso per evitare di pagare penali) si sviluppi maggiormente il wi-max e sorga perciò qualche altra compagnia concorrenziale.

Grazie comunque.
Ciao.
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#12
Dal punto di vista legale c'è poco da fare: bisogna fare ricorso, mi spiace ma in questi ultimi anni le leggi sono state fatte tutte a favore delle grandi compagnie, vi siete mai chiesti perché la famosa "class action" in Italia non decolla? Era perfetta come principio introdotto nel codice del consumo ma prima che le norme entrarono in vigore subirono delle modifiche e poi ancora modifiche tanto che alla fine ne è venuta fuori una norma che impone tanti laccie e lacciuoli che, secondo me, sarà impossibile sia completamente attuata come avviene negli USA ove curiosamente per risolvere i casi di diritto utilizzano un manuale latino di un certo Gaio, giurista romano ...
Scrivendo mi è venuto in mente che potresti anche rivolgerti al garante per la concorrenza e del mercato, credo che esista un sito apposito da dove inoltrare le richieste e non dovrebbe essere affatto difficile, non sono sicuro ma dovrebbe anche esistere un garante per la tutela dei consumatori ...
Heart  Una petizione per il prof. Cantaro

Sconosco l'inglese e mi rifiuto di impararlo
Da solo avrò un'idea, in due potremmo averne tre, in tanti troveremo la soluzione migliore
Affettuosamente Buona Vita Heart
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#13
(08-12-2014,11:34 )Dalton7 Ha scritto: Ciao,

Vorrei sapere se in base a quanto pubblicato sul sito di altroconsumo.it ovvero questa news:
http://www.altroconsumo.it/hi-tech/telef...la-tariffa

potrei evitare di pagare la "penale" per la migrazione che ho fatto a Wind-Infostrada il 09/11/2014.

Siccome Telecom ha aumentato le tariffe a partire dal 1 novembre NON dovrei pagare i famosi 35 €uro che invece ancora oggi i clienti devono sborsare per passare da un ISP ad un altro.

Fatta la legge "Bersani" trovato l'inganno! Come al solito siamo il Paese delle Meraviglie.

Salve, Dalton7. Mi sono trovato nel mese di luglio nella medesima situazione. Leggi il mio post qui.

http://www.tomshw.it/cont/news/agcom-bas...163/1.html

Io non ho pagato:

1)perchè non era previsto nel contratto cartaceo scaricato nel 2007;

2)perchè il costo non è giustificato.

A distanza di un mese, la vecchia compagnia ha rigettato la mia richiesta non dando una motivazione valida.

Da lì a poco, mi hanno inviato il bollettino postale ove si richiedeva il versamento della restante somma di 35 euro.

Non ho pagato, ed ho inoltrato la richiesta di conciliazione alla camera regionale della mia regione.

Si attende l'udienza camerale, dove mi presenterò con tutta la documentazione cartacea a mia disposizione.

Per ultimo, nei nuovi contratti, è ormai acclarato a chiare lettere la corresponsione della suddetta somma(purtroppo)

In conclusione: o stabiliscano una volta per tutte che il decreto Bersani vale per tutti e non deve dar adito

a diverse interpretazioni, oppure ci ritroveremo sempre a dover intraprendere dispute senza fine.
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Le dolci parole di una donna che pesano come un macigno: "è simpatico".
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#14
Ok vi ringrazio per le vostre risposte, ma per quanto riguarda un minimo di tutela dei propri diritti, vedo che anche le associazioni dei consumatori ti chiedono di iscriverti e perciò intanto si paga pure là, e poi ti tutelano fino ad un certo punto, anche con le spese legali intendo: non faccio nomi, ma una di queste associazioni mi ha detto espressamente che se la controparte continua anche per vie legali, per recuperare la somma, loro ti coprono con il loro avvocato/i fino ad un certo punto.

Poi ti tocca pagare, pure un legale di tasca tua!!!.
Siamo al di là del Teatro dell'assurdo! Samuel Beckett e Ionesco sono dei dilettanti allo sbaraglio, in confronto!

Anzi mi sembra una situazione kafkiana tipo, das Schloss!.

Pagherò 'sta somma, e spero che almeno a coloro che me li "ladrano" finiscano tutti in medicine, e non gli bastino ancora!

Siamo proprio il Paese delle Meraviglie, come dice Crozza!.

Vi ringrazio comunque per le vostre risposte e vi saluto.
Ciao.
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#15
Purtroppo hai messo il dito nella piaga:
questi compotamenti ignobili da parte degli ISP contano proprio sul fatto che un'azione legale costa in ogni caso molto di più del pagamento della penale di rescissione, seppur questa sia un ladrocinio a tavolino
Il mio blog: ZEROZEROCENT.BLOGSPOT.COM
Supporto su Informatica Libera
LEGGE DI MURPHY: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#16
(15-12-2014,18:30 )Dalton7 Ha scritto: ma una di queste associazioni mi ha detto espressamente che se la controparte continua anche per vie legali, per recuperare la somma, loro ti coprono con il loro avvocato/i fino ad un certo punto.

Poi ti tocca pagare, pure un legale di tasca tua!!!.

Dalton, se devi pagare anche un legale, non ne vieni più a capo.

A mio parere, al corecom della tua regione ti potresti rivolgere come ho fatto io.

Poi, valuta tu Smile

Ciao
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#17
@ Leroy

Non vorrei disilludere le tue speranze, ma se nella legge c'è espressamente il codicillo che l'utente prima di promuovere una causa civile contro l'operatore, deve necessariamente passare attraverso la formalità del Corecom purtroppo non c'è l'altra causale indispensabile.

Manca l'obbligo per la controparte azienda di presentarsi.

In mancanza del convenuto, il Corecom non può emettere sentenza.

Questo come esperienza di qualche anno addietro. Mi auguro che nel frattempo le cose siano cambiate.
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#18
(16-12-2014,16:36 )supertuxkart Ha scritto: @ LeroyNon vorrei disilludere le tue speranze, ma se nella legge c'è espressamente il codicillo che l'utente prima di promuovere una causa civile contro l'operatore, deve necessariamente passare attraverso la formalità del Corecom purtroppo non c'è l'altra causale indispensabile.

Salve! A memoria non ricordo che esista nella legge un codicillo che stabilisce quanto da te affermato.

La conciliazione dovrebbe essere una via alternativa a quella legale non è affatto obbligatoria e non deve necessariamente precedere l'azione legale.

Citazione:Manca l'obbligo per la controparte azienda di presentarsi.
In mancanza del convenuto, il Corecom non può emettere sentenza e si va a quanto sopra detto da BAT e riferito dalle associazioni consumatori in merito.

Chiaro! Preciso che: il sottoscritto ha scelto quella via, per chiudere definitivamente la questione. Il contratto(carta canta) lo possiedo io e lo possiedono loro. Chi esige le rimanenti somme è la EX compagnia, quindi rimanga pure a casa.

Non è un problema che mi riguarda.

Inoltre, non mi aspetto miracoli dall'udienza camerale, ma solo chi fa determinate esperienze può dire se n'è valsa la pena.

Quello che noto, è un diffuso pessimismo da parte dell'utente, si odora un clima di rassegnazione.
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#19
La conciliazione obbligatoria è ribadita anche nel regolamento tra utente e operatore, oltre che dalle vigenti leggi in materia che sanciscono la non accoglibilità del ricorso presso il giudice ordinario senza aver esperito prima il tentativo di conciliazione.

In quanto al presunto pessimismo, si tratta di pragmatismo, in base a quanto accade normalmente.

Si fa un resoconto tra i costi che si devono sopportare e quanto eventualmente ricavato.
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#20
Chiamalo come vuoi: pragmatismo, voglia di non farsi male, etc......
Come sempre faccio un discorso generico, avendo ravvisato questo diffuso sentimento .

Il discorso se vogliamo, possiamo estenderlo anche ad altri settori, che non riguardano esclusivamente il settore delle telecomunicazioni.

E lo dico per esperienza diretta. Il fornitore, produttore di un determinato prodotto punta proprio sulla "presunta" pigrizia dell'utente.
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