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PENNETTA USB - UBUNTU 16.04 PERSISTENTE
#1
Bongiorno Amici,

Fermo restando quanto già indicato in questa guida:
http://www.istitutomajorana.it/forum2/Th...904#pid904

Sottopongo questa piccola raccolta di consigli (destinata ai meno esperti, come il sottoscritto) finalizzati alla realizzazione di una pennetta USB con Ubuntu 16.04 32bit (32bit per la massima compatibilità) che, ora come ora, non permette più la realizzazione di una partizione persistente superiore a 4Gb.

In pratica, se si desidera dotare la pennetta di una buona quantità di software, la partizione persistente si esaurisce rapidamente; quindi, non potendo più realizzare la partizione in "ext4" e di dimensioni maggiori di 4Gb e, fermo restante la guida di cui sopra, l'unico sistema resta quello di realizzare una ISO ibrida personalizzata contenente già tutto il software necessario pur se sempre nei "limiti fisici" di una ISO (che è pari alle dimensioni di un DVD, alias 4,5Gb circa).

In "nuce" quindi, il fine sarà quello di avere una ISO già completa di tutto il software necessario in modo da poter DEDICARE LA PARTIZIONE PERSISTENTE UNICAMENTE AL SALVATAGGIO DEI DATI, circostanza questa che la renderà più che sufficiente per il salvataggio dei nostri lavori e la gestione generale.

Quindi, rilevato che:
1) dalla 15.10 compresa (Vivid) il metodo di cui all'inizio non è più valido;
2) UCK, Ubuntu-Builder, UNetbootin e il "Creatore dischi di avvio" interno a Ubuntu, NON FUNZIONANO PIÙ o funzionano ma in maniera "azzoppata".

Io ho ovviato nel seguente modo:
a) nell'HD ho realizzato una piccola partizione, in genere 12-15Gb sono più che sufficienti (ricordiamoci sempre che la ISO finale non dovrà superare la dimensione di un DVD);
b) in essa ho installato la 16.04 32bit (per la massima compatibilità);
c) vi ho installato tutti i software di cui necessito: Systemback, Libò, Utility varie e PlayOnLinux con UN SOLO PREFISSO contenente software CAD, Catastale, Contabilità Lavori, etc. (ricordiamoci sempre che un prefisso in più o una seconda versione di WINE occupano molto spazio, quindi usare sempre software "spartano" e certamente funzionante);
d) ho aggiornato software e kernel (sì da avere una distro quanto più "moderna" possibile);
e) ho ripulito la cache di tutti i pacchetti risparmiando così 5-600Mb (che possono rivelarsi FONDAMENTALI);
f) con Systemback ho ottenuto una ISO installabile del sistema (nel mio caso 3,5Gb quindi avrei potuto tranquillamente installare anche almeno The Gimp);
g) ho installata la ISO in una pennetta MultiSystem insieme ad altro software di "soccorso";
h) ho imposto la massima dimensione per la partizione persistente.

Avrei potuto installarla con "MKUSB" (come indicato nella guida di cui al link di inizio pagina) ma avendo ora ottenuto una partizione persistente UNICAMENTE a servizio degli elaborandi dati, ho preferito la flessibilità di MultiSystem alla sovrabbondanza di spazio offerta da MKUSB.

Consiglio inoltre di salvare la partizione in modo da poterla reinstallare in futuro allo scopo di tenerla sempre aggiornata (visto che è supportata per 3 anni) di modo che, ripetendo le operazioni sopra descritte, si potrà avere una pennetta sempre aggiornata... E poi, "hai visto mai", correggessero il "baco" lamentato a partire dalla 15.10...

Sperando davvero di aver almeno contribuito a semplificare il lavoro di qualcuno, buon Ubuntu a tutti,
Felice
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