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Portiamo gli imprenditori dal vecchio Windows a Ubuntu
#21
mi risulta che "Dell" nei suoi prodotti ove presente "ubuntu" sia personalizzato con l'ardware è chiaro no ?
ma chiediti anche i prezzi :-)


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#22
(03-11-2016,14:24 )tuxino Ha scritto: è riferito anche a quello, puoi essere foolish, hungry e genious quanto vuoi, ma se un software non ce l'hai ed hai proprio bisogno di quello, con la tua follia, fame di fare e genialità non vai da nessuna parte.

se hai bisogno proprio di photoshop (per fare un esempio, ma ci saranno decine e decine di software) e chi lo crea non te lo mette a disposizione per linux, non c'è ragione che tenga, per un professionista, si tiene windows o mac e va avanti sulla strada che ha sempre seguito.
Se uno è tutte quelle cose, il software lo fa nascere, in qualche modo, pur con tutte le difficoltà derivanti da un s.o. derivato da Unix.

(03-11-2016,16:45 )Blackstar Ha scritto:
(03-11-2016,14:08 )nonno Pietro Ha scritto: @Blackstar
Non si tratta di pretendere, ma di cercare se esistono volontà (e capacità) per fare l'impresa

Sarà un mio limite, ma secondo me il concetto di idea imprenditoriale si concilia male con l'idea che qualcuno debba lavorare gratis Smile
Certamente hai ragione, un imprenditore deve fare quattrini, ma può anche non fare solo quello. schumyx44 mi pare abbia avanzato un'idea un poco più complessa, che non esclude alla fine un guadagno da parte di alcuni dei partecipanti all'impresa; mi pare molto interessante l'idea di rompere un monopolio di fatto.
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#23
(03-11-2016,21:23 )nonno Pietro Ha scritto: ...
Certamente hai ragione, un imprenditore deve fare quattrini, ma può anche non fare solo quello. schumyx44 mi pare abbia avanzato un'idea un poco più complessa, che non esclude alla fine un guadagno da parte di alcuni dei partecipanti all'impresa; mi pare molto interessante l'idea di rompere un monopolio di fatto.

E' proprio questo il ragionamento che non mi torna. Chiedere a qualcuno di fare un lavoro gratis, per poi arricchire qualcun'altro.

Negli anni ho scritto un gran numero di guide per il software opensource, ma le ho sempre 'regalate' alla comunità in segno di riconoscimento e come contributo personale. Discorso diverso però sarebbe fare questa stessa cosa per sostenere un progetto commerciale.

In altre parole, se chiami l'antennista non puoi certo chiedergli di farti il lavoro gratis perchè hai in mente di fare un progetto commerciale per fare concorrenza alla Rai Smile
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#24
Non mi pare che si sia parlato di fare le cose gratuitamente, da quello che riesco ad intendere sarebbe un progetto integrato, in cui il guadagno ci entra, vendendo/consigliando hardware e dando il supporto a pagamento agli imprenditori che decidono di fare il salto per installazioni e configurazioni.

Il problema sta nel fatto che anche Mint non è adatto alla bisogna, ci vuole una distro stabile che nessun aggiornamento di sistema o programma possa mettere in ginocchio il SO, in maniera da risultare stabile e che non interrompa la produttività dell'azienda e questo si trova solo in quelle distro in versione Stable. Una di questo tipo nell'ambito Debian è LMDE2 anche se è poco supportata.

In realtà sarebbe necessario un team di programmatori per estendere la possibilità di configurazioni possibili tramite GUI dedicate, perché l'imprenditore magari piccolo non può permettersi troppi fermi o addestrare un componente dell'azienda a combattere tramite CLI o chiamare continuamente il supporto per vari problemi che gli possono sorgere nel frattempo. In poche parole un SO facile che magari pagando il supporto una cifra non troppo alta possa intervenire per indicargli come risolvere i problemi che si possono presentare, rapidamente.
Al momento non sembra possibile fare un'operazione simile dato che ci vogliono delle competenze piuttosto specializzate, molto tempo e denaro.

Non ci sono dei programmi specifici per alcuni tipi di attività, questo per il momento è un limite che può essere oltrepassato solo con una maggiore diffusione del SO Unix-Linux.

C'è anche chi ha intrapreso già la strada, dato che per esempio il supporto agli scanner in Linux è scarso e quindi mi pare di aver visto che ci sono delle versioni a pagamento di un software o lo stesso Parted Magic.
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#25
(03-11-2016,21:23 )nonno Pietro Ha scritto:
(03-11-2016,14:24 )tuxino Ha scritto: è riferito anche a quello, puoi essere foolish, hungry e genious quanto vuoi, ma se un software non ce l'hai ed hai proprio bisogno di quello, con la tua follia, fame di fare e genialità non vai da nessuna parte.

se hai bisogno proprio di photoshop (per fare un esempio, ma ci saranno decine e decine di software) e chi lo crea non te lo mette a disposizione per linux, non c'è ragione che tenga, per un professionista, si tiene windows o mac e va avanti sulla strada che ha sempre seguito.

Se uno è tutte quelle cose, il software lo fa nascere, in qualche modo, pur con tutte le difficoltà derivanti da un s.o. derivato da Unix.

Quindi secondo te, con tutti i programmatori sviluppatori etc etc etc... che lavorano su linux da 20 anni non cè stato ancora nessuno che ha avuto la voglia o le capacità di fare cose del genere? per esempio fare un photoshop free e open? cè già qualcosa, tipo Gimp, ma NON è photoshop.

come dicevo prima quei software propietari vengono sviluppati dalle software house, oltre che per windows, anche per mac, e sono i creatori dei software a svilupparli, non è che un giorno si è svegliato uno sviluppatore di Apple e ha creato Photoshop per Mac , non so se mi sono fatto capire adesso, è Adobe che sviluppa photoshop anche per Mac, è una scelta commerciale di chi crea il software.

ripeto, se a un professionista serve per forza photoshop, o usa Mac o usa Windows, Adobe, non sviluppa Photoshop per Linux, ed essendo software closed , nessuno ne può vedere i sorgenti e manipolarlo, punto, fine della storia, finchè Adobe non deciderà (probabilmente mai, visto il ritorno economico che avrebbe) di sviluppare per linux.


Cerchiamo di non vivere nelle favole....
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#26
(03-11-2016,22:24 )tuxino Ha scritto: ...
come dicevo prima quei software propietari vengono sviluppati dalle software house, oltre che per windows, anche per mac, e sono i creatori dei software a svilupparl

Qualche anno fa ne parlai con uno sviluppatore italiano, e mi disse delle cose che credo siano ancora valide: Se voglio sviluppare un software per Windows mi debbo preoccupare di garantire la compatibilità solo per le ultime due o tre versioni. Se voglio sviluppare un software per Mac basta quasi sempre concentrarsi sulle ultime due versioni. Ma se voglio sviluppare lo stesso software per Linux?
- Mi debbo preoccupare di almeno due diversi formati di pacchetto (deb ed rpm). Poi però ci sono le distribuzioni che vogliono i pacchetti personalizzati (tipo Ubuntu) e quelle che usano formati diversi (tipo Slackware).
- Mi debbo preoccupare di rendere il software compatibile con almeno 4 ambienti grafici (kde, gnome, xfce, lxde)
- Se voglio utilizzare librerie esterne debbo risolvere le dipendenze del software per ciascuna versione dei pacchetti.

Insomma una fatica di Sisifo per un sistema operativo che vale il 2/3% del mercato desktop. Senza considerare che anche decidenso di fare tutto questo lavoro, alla fine un software del genere verrebbe snobbato per non è gratuito o perché non è opensource....

Come dargli torto?
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#27
Nonno Pietro, purtroppo ha ragione tuxino Smile, il software nasce per ragioni precise e richiede un impegno molto forte, mesi o anni per sviluppare qualcosa che possa attrarre i clienti, quindi è necessario anche un forte ritorno economico. Nessuno sta sei mesi o un anno senza incassare niente, dato che i soldi servono per vivere.
Gli ottimi programmatori che sviluppano dei giochi che trovi per Windows sono pagati piuttosto bene, dato che sono al top della carriera, sia con le idee che con l'abilità di sviluppare codice.
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#28
@Blackstar
Ci sono eserciti di persone che lavorano per arricchire gli altri, spesso con scopi meno nobili di quelli che si prefigge la presente iniziativa: pensa solo ai supporter del calcio. Rispondendo, subito dopo, a tuxino, faccio un esempio più concreto.
@supertuxkart
Citazione:Non mi pare che si sia parlato di fare le cose gratuitamente, da quello che riesco ad intendere sarebbe un progetto integrato, in cui il guadagno ci entra, vendendo/consigliando hardware e dando il supporto a pagamento agli imprenditori che decidono di fare il salto per installazioni e configurazioni.

Il problema sta nel fatto che anche Mint non è adatto alla bisogna, ci vuole una distro stabile che nessun aggiornamento di sistema o programma possa mettere in ginocchio il SO, in maniera da risultare stabile e che non interrompa la produttività dell'azienda e questo si trova solo in quelle distro in versione Stable. Una di questo tipo nell'ambito Debian è LMDE2 anche se è poco supportata.

In realtà sarebbe necessario un team di programmatori per estendere la possibilità di configurazioni possibili tramite GUI dedicate, perché l'imprenditore magari piccolo non può permettersi troppi fermi o addestrare un componente dell'azienda a combattere tramite CLI o chiamare continuamente il supporto per vari problemi che gli possono sorgere nel frattempo. In poche parole un SO facile che magari pagando il supporto una cifra non troppo alta possa intervenire per indicargli come risolvere i problemi che si possono presentare, rapidamente.
Al momento non sembra possibile fare un'operazione simile dato che ci vogliono delle competenze piuttosto specializzate, molto tempo e denaro.

Non ci sono dei programmi specifici per alcuni tipi di attività, questo per il momento è un limite che può essere oltrepassato solo con una maggiore diffusione del SO Unix-Linux.

C'è anche chi ha intrapreso già la strada, dato che per esempio il supporto agli scanner in Linux è scarso e quindi mi pare di aver visto che ci sono delle versioni a pagamento di un software o lo stesso Parted Magic.
Mi pare che dici cose assolutamente giuste ed in linea con quanto avevo detto prima io: occorre la concomitanza di grande spirito imprenditoriale con grandi capacità tecniche, anche a livello amatoriale.
@tuxino
Beh, ogni tanto le favole si avverano: di Steve Jobs ne nasce uno ogni tanto; ma, a mio parere, per questa operazione ci vuole un grande spirito imprenditoriale che sappia attirare molti capaci tecnici. Ricordi Adriano Olivetti: questo signore aveva prodotto il primo microprocessore al mondo, occasione che poi l'Italia non ha sfruttato. Era certamente un imprenditore che faceva quattrini, ma, ricordo bene, chi lavorava per lui non lo faceva solo per quattrini. Questo vale per tutta le eccellenze: nella Ferrari di Forghieri lavoravano alcuni miei colleghi che avevano rinunciato ad uno stipendio più alto ed ad una vita più tranquilla per un'idea; allora, gli alettoni aerodinamici glieli forniva gratis un hobbista, e la Ferrari vinceva più di ora che paga tutto.

Per tutti: non sono un visionario e ho ben presente l'estrema difficoltà dell'impresa, stiamo parlando di hungry foulish genious e quindi... Ma a me piace chi ci prova: in tutt'altro campo, io ho depositato un brevetto inventivo negli States, che non ha avuto alcun successo commerciale, ma sono contento di avere concretizzato per primo al mondo quella idea: esistono anche quelli che si contentano di poco!
Cari saluti a tutti voi
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#29
@
credo che nemmeno un "cane scodinzoli"     Cool     per nulla :-)


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#30
Una realtà tutta italiana come quella auspicata da shumyx44 già ci sarebbe e con un proprio sistema indipendente.
https://www.mambasoft.it/
https://openmamba.org/it/
mandi...Eugenio
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