Consenso all'uso dei cookies

SITO1 -- SITO2 -- Forum1 -- CercaGlobale -- Informativa su Cookie e Privacy


Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
[RISOLTO]Pec posta elettronica certificata
#1
Buonasera, preso una contravvenzione  con notifica della medesima (autovelox) da parte di un comune nel quale ero di passaggio Km/h 62 contro i 50.
Oltre il pagamento già versato, ora  mi chiedono fotocopia di patente e libretto per togliere 3 punti di patente. Informato, la legge lo prevede, per cui nulla aggiungo. Il punto è che vorrebbero l'inoltro dei documenti possibilmente tramite "Pec". Ho dato una occhiata ad internet e ho visto che tocca iscriversi ad un provvider riconosciuto,pagare pochi euro ecc. Faccio poche racc.A/R forse 2 l'anno,chiedo non c'è qualcuno per es. tabacchino, comune, poste, che recandomi presso loro e a pagamento mi inoltra a nome mio quanto richiesto garantendo la certificazione? Qualche altro consiglio ? Grazie e saluti.
Cita messaggio
Grazie da:
#2
La pec di aruba costa meno di 2 raccomandate, quindi vale la pena averla soltanto per evitare lo sbattimento di andare alla posta, comunque Legalmail offre la pec gratis per 6 mesi, quindi la puoi provare e decidere per il futuro. Un'altra considerazione da fare e che, nei prossimi anni, sempre più enti richiederanno l'uso della pec, quindi è inutile resistere al cambiamento.
Cita messaggio
Grazie da:
#3
Grazie Patel.avevo dato una occhiata ad Aruba ed altri. Iscrivendosi pagado il dovuto (come?carta prepagata la richiesta viene fatta durante l'iscrizione?)posso cancellare poi il mio indirizzo e tutti i miei dati se reputo non mi serva più la Pec? Saluti CR
Cita messaggio
Grazie da:
#4
con aruba basta non rinnovare il pagamento annuale e la pec viene disattivata, non so se eliminano i dati dal database, la mail temporanea di 6 mesi scade automaticamente se non la confermi. Altri dettagli li puoi trovare sul sito di aruba.
Attualmente ho una pec legalmail fornita gratuitamente a tutti i clienti da banca widiba
Cita messaggio
Grazie da:
#5
io ho PEC con aruba, costa come un pacchetto di sigarette e come dice patel, prima o poi..... serve. Bimbo
Cita messaggio
Grazie da:
#6
molte grazie a Voi che mi date sempre informazioni valide.Buona giornata.
Cita messaggio
Grazie da:
#7
Ciao cozzi.r16,
normalmente seguo il forum giornalmente ma in questo periodo ho dei problemi con il computer che sto risolvendo molto lentamente, per cui ho visto solo ora la discussione da te aperta.
Altri ti hanno esposto positivamente come e perchè acquisire una PEC, io invece vorrei fare presente almeno un potenziale aspetto negativo aggiungendo così un ulteriore elemento di completezza del problema proposto.
Innanzitutto la PEC, in Italia, è obbligatoria per le attività ma non per i cittadini privati, infatti tu precisi bene con due dondizionali che: "vorrebbero l'inoltro dei documenti possibilmente tramite "Pec"". Tieni presente che con l'acquisizione della PEC e il suo utilizzo con una qualsiasi struttura Pubblica, automaticamente il tuo indirizzo PEC viene acquisito da tutte le strutture Pubbliche (salvo problemi tecnici di triangolazione dei Dati fra le sudette) che nei tuoi confronti non invieranno più comunicazioni cartacee.
Per semplicità facciamo quindi un esempio basato sulla tua esperienza ma valido in generale per le notifiche che provengono da strutture pubbliche e che, come nel tuo caso, prevedono delle scadenze per evitare ulteriori sanzioni.

Caso di cittadino senza PEC:
1) l'ufficio preposto al controllo del traffico ha rilevato la tua infrazione e ti ha inviato la notifica tramite lettera postale con indicati l'ammontare dell'ammenda e il termine di scadenza del pagamento per non incorrere in ulteriori tassazioni;
2) il termine di scadenza inizia ad essere conteggiato dal ricevimento della notifica.

Caso di cittadino con la PEC:
3) l'ufficio preposto al controllo del traffico ha rilevato la tua infrazione e ti ha inviato la notifica tramite PEC che arriverà al tuo server di posta elettronica dopo pochissimi secondi.

A questo punto si aprono due eventualità:
4) se utilizzi il computer quotidianamente non avviene niente di particolare, se non il fatto che comunque dovrai pagare l'ammenda qualche giorno prima, non essendoci il tempo della posta cartacea, ovviamente non devi mai avere problemi di connettività con il computer, come ad esempio stò avendo io da una settimana;
5) se invece usi il computer saltuariamente (oppure hai un momentaneo problema nell'usarlo) potresti incorrere nel superamento dei termini di pagamento e quindi dover pagare una eventuale mora aggiuntiva.
Il problema nasce dal fatto che con la PEC il conteggio del tempo di pagamento inizia pochi secondi dopo che la notifica ti è stata inviata, ovvero all'arrivo della medesima sul server della tua posta PEC;
6) dato che non si può sapere in anticipo se in un qualunque momento si diventa oggetto di una qualsivoglia notifica, possedere una PEC e non voler correre rischi, magari improbabili, ma sempre possibili, si perde la libertà di accendere il computer solo quando se ne ha voglia. Ad esempio, se in ferie ci si volesse "isolare dal mondo" e non accendere il computer, diverrebbe potenzialmente rischioso.

Un saluto a tutto il forum, RobertoPhuket

PS
io non ho la PEC e non la voglio ;o)
Cita messaggio
Grazie da:
#8
Salve RobertoPhuket,
ho letto in ritardo la Tua argomentazione più che esplicativa sulla "Pec". Ti ringrazio molto per il tempo che mi hai o meglio ci hai dedicato. Devo dire che non ero arrivato così in profondità con i vantaggi/svantaggi di tale certificazione,però qualche dubbio mi rodeva. Sopratutto quello che i miei dati fossero usati da altri senza il mio consenso,oltre all'impossibilità rara, ma non impossibile di accedere al pc, in casa lo uso solo io. Tu mi confermi che la Pec passa di dominio (amministrazioni) Pubblico con le eventuali e per quanto mi riguarda rari casi di notifiche tramite AR. A monte della Tuo graditissimo messaggio avevo deciso di soprassedere almeno per questa volta a tale certificazione, usando la classica raccomandata, anche perchè non ho capito se lasciando scadere l'abbonamento, il mio indirizzo pec viene cancellato dagli archivi delle varie amministrazioni. Cordialmente Ti saluto.

PS senza nulla pretendere, Ti chiederei un parere sulla firma certificata magari aprendo una nuova discussione.
Cita messaggio
Grazie da:
#9
Ciao cozzi.r16,
per quanto riguarda la PEC me ne ero interessato un po' di tempo fa e quindi ho postato in parte i risultati della mia ricerca.
Invece per la firma certificata non me ne sono occupato, per cui non ne so nulla, posso però, per parafrasare quanto da te detto: qualche dubbio mi rode.
Innanzitutto, per non essere frainteso, debbo precisare che non sono contro le innovazioni utili e per quanto riguarda la firma digitale, in generale (come anche per la PEC) penso che lo sia, però bisogna vedere nel concreto come viene utilizzata e se produce più effetti positivi che negativi, e se questi ultimi sono accettabili.
Quindi, ripetendo che della firma digitale non so nulla, esprimo solo dei dubbi personali che non so quanta attinenza abbiano con la realtà, ma che comunque sorgono da esperienze concrete. Ti faccio un esempio:
Da 15 anni vivo lontano dall'Italia ma sia per me che per altri italiani che vivono qui ho spesso occasione di comunicare con l'Amministrazione Pubblica italiana e nello specifico con Consolato, INPS e Comuni. Queste strutture hanno indirizzi di posta elettronica con dominio ufficiale gestito dalla Pubblica Amministrazione stessa e una grande parte di questi non hanno nemmeno attivato la crittografia, per cui i messaggi e i documenti da loro emessi viaggiano per la Rete completamente in balìa dei malintenzionati che possono acquisire i dati in transito. Inoltre, so per esperienza diretta, un alto funzionario del Consolato usa spesso per l'attività d'ufficio, un indirizzo di gmail invece di quello ufficiale i cui server sono gestiti dallo Stato italiano. In condizioni ottimali questo sarebbe un comportamento deprecabile perchè in pratica i messaggi vengono consegnati a Google, proprietaria di gmail, la quale pur non offrendo nessuna garanzia, può farne l'uso che vuole, magari con discrezione. Inoltre nei server dello Stato non vi è traccia di quelle operazioni.
Invece, per il modo "disinvolto" con cui viene usata la posta elettronica dagli Uffici Pubblici, l'uso di gmail ha il vantaggio di utilizzare la crittografia, il che vuol dire che, ovviamente, Google può leggerla e nessun altro fra le decine di server che il messaggio attraversa nel suo percorso.
Non la faccio più lunga di così, termino dicendo solamente che utilizzare strumenti sensibili con strutture che non hanno sessuna conoscenza di sicurezza informatica lo trovo potenzialmente pericoloso.

Un saluto a tutti
Cita messaggio
Grazie da:
#10
Buongiorno RobertoPhuket,
La risposta è stata velocissima,e le argomentazioni hanno la loro giustificazione nella realtà estera,che forse non rispecchia del tutto quella Italiana, in + o in - , dipende dalle Amministrazioni. Grazie comunque per la disponibilità alla discussione,cordiali saluti e alla prossima. CR
Cita messaggio
Grazie da:


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)