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Remaster-Gtk-Debian
#1
La Remaster-GTK-Debian è un ottimo tool proposto da FrancoFait sul suo sito per creare la propria versione ISO della Debian 9 Stretch (e creato dall'autore del sito > https://linuxdicasesuporte.blogspot.com/...er_31.html) .

Nella versione 2.3.5 segnalo un bug irrisolto che si sviluppa dalla 9.4 in poi, che sia su HD fisico che su VM porta ad un errore irreversibile del sistema, sino a "spezzarlo".
In pratica sulla stable attuale (versione Debian 9.6) è impossibile utilizzarlo senza avere rogne di questo tipo (vedi sotto).

-- il Problema --

L'installazione del "remaster-gtk-debian_2.3.5_all.deb" va completamente a buon fine, ma al riavvio (oppure spenta e poi riaccesa) il sistema va in modalità "di protezione", settandosi in emergency mode.
Al riavvio (o al successivo avvio post-install-RGD) parta il minutaggio che porta a contare 1 minuto e 30, suddiviso in due fasi.
Dopodichè parte l'output in emergency mode.
Per terminare con un infausto messaggio finale che riporto sotto:

Citazione:After logging in, type --> "journalctl-xb" system logs,
                       --> "systemctl reboot" to reboot,
                      --> "systemctl default" on try again to boot into default mode.

-- Nota --

L'utenza Root è l'unica che funziona correttamente con qualunque opzione, mentre tutti gli user (siano sudoers o meno) vengono rimbalzati col messaggio visto sopra.

-- Tentativi --

Prima opzione:
Continuando con Control+D, e loggandomi con la mia utenza (sudo), posso controllare dando da terminale il "journalctl-xb".

Seconda opzione:
Mi loggo e do un "systemctl reboot" dal terminale. Non risolve niente, rimandando il problema al login successivo.

Terza opzione:
Mi loggo e da terminale digito: "systemctl default". Il sistema si riavvia in default mode senza scritte, ma il login del mio utente e di altri fallisce, consentendomi di entrare solo da Root.
 Gli errori che mi impediscono l'accesso sono in serie, due:
Citazione: -- Could not connect to session bus: Failed to connect to socket /run/
    user/1000/bus: Connessione rifiutata.
 -- Could not acquire name on session bus.

 In entrambi i casi c'è solo la possibilità di chiudere il messaggio, col fallimento del
 login e impossibilità a proseguire.


-- La Soluzione --

Con lo stesso tool rimane impossibile, ma puntando su una vecchia conoscenza si risolve.
In pratica usando Systemback 1.9.3 prelevabile da qui:
https://francoconidi.it/systemback-1-9-3...-10-18-04/
(il nuovo manutentore è italiano!)
si riesce a creare la propria ISO personalizzata tenendo conto di alcune limitazioni.

Questa informazione è valida SOLO per il salvaggio effettuato con una Debian 9.è stable.


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Grazie da:
#2
Debian nelle versioni successive alla stable (testing) ha introdotto Calamares, che non è altro che un framework di installazione incompatibile con la stable stessa (ferma alla vers. 2.3.5 vedi sopra e problematica).

La versione Debian testing con la Remaster-GTK-Debian non funziona proprio nella versione successiva 2.3.7 e 2.3.8.

-- Test A --

ISO: debian-live-testing-amd64-mate+nonfree.iso
Vers: remaster-gtk-debian-2.3.7 e remaster-gtk-debian-2.3.8
Responso: non funzionante.


-- Test B --

ISO: debian-live-testing-amd64-mate+nonfree.iso
Vers: systemback 1.9.3
Responso: funzionante!!


-- Approfondimento Test B --

Dopo aver installato e personalizzato il sistema per un amico, dalla consueta e fedele VM, con la nuova Debian Testing (ISO del 19 novembre 2018) vado a salvarmi la mia distro.
Faccio il consueto salvataggio in formato ISO del sistema personalizzato.

Testando la nuova ISO vedo che il "riposizionamento" dei dati (cioè la creazione di un nuovo sistema partendo dall'ISO personalizzata) può avvenire in 2 modi:
- col sistema classico di Systemback. (vedi figura 1)
- tramite Calamares. (vedi figura 2)

In entrambi i casi funzionano e si arriva a termine, con però un solo problema: la password di root non viene riconosciuta. Su questa problematica però è facile risolvere con un semplice "sudo passwd root" dopo essersi loggati come user sudo.
Usando la seconda opzione, ossia l'install sul nuovo sistema tramite Calamares, nel sistema che si va a creare, mancherà proprio la voce relativa a Calamares stesso.

Se interessa sapere lo schema di installazione (di Calamares), si procede come sotto:

Citazione:tab Benvenuti -- Lingua: Italiano. --> Avanti
tab Posizione -- Area: Europe - Rome. --> Avanti
tab Tastiera -- Tastiera: Italian - Default. --> Avanti
tab Partizioni -- BIOS (selez. disco HD) - opzioni per:
                       -- Cancellare disco.
                       -- Partizionamento manuale.  ***va in crash
                          --> istruzione non consentita
                       (scelgo quindi > Cancellare disco)
tab Utenti -- Nome + nome autenticazione + Nome pc + password. --> Avanti
tab Riepilogo -- riepilogo. --> Installa.
tab Installa -- l'ultima fase effettiva.
tab Termina -- finito.

Per ovviare al problema relativo al crash per il partizionamento manuale è sufficiente partizionare PRIMA il sistema come lo si vuole inserire e successivamente il settaggio corretto.


Al riavvio tutto funzionante, testato sia su macchina VM che host.


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Grazie da:
#3
Partiamo con la versione per stretch , perfettamente funzionante e se si legge bene  l' intera guida dell' autore  dopo aver creato il nuovo supporto , il pacchetto Remaster-gtk-debian va disinstallato e ripulito il SO con il classico comando apt autoremove, (nota in proposito è disponibile anche sulla mia prima iso di test dello scorso anno. ) . Se il SO origine lo si riavvia senza disinstallqare remaster-gtk-debian  , dalla situazione di stallo in cui si ferma il riavvio lo si prosegue premendo i tasti ' ctrl-d (continua) ' indicati (non inserendo rootpasswd).  Non serve alcun intervento  a livello systema.  
Il supporto iso creato da Remaster-gtk , in live mode  ha per rootpasswd la default password di Debian-Live cioè ' live ' . In fase installazione poi nella pagina relativa a dati personali , i campi devono essere riempiti tutti, inclusi i campi relativi a new root password  tenendo presente che se si omettono viene mantenuta la  default root passwd live (cioè live)
Per quanto riguarda Systemback , l' attuale recente revisione  a me risulta perfettamente funzionante.  Sul mio blog  trovi la mia nuova remix strect ch 9.6  riproposta sia con iso tipe remaster-gtk  che con  iso tipe systemback . Fuori discussione fra le due soluzioni , per quanto riguarda stretch , rimanga preferibile Systemback .
https://faitfranco.wordpress.com/2018/11...aster-gtk/
https://faitfranco.wordpress.com/2018/11...ystemback/


[Immagine: https://faitfranco.files.wordpress.com/2...=600&h=337]

[Immagine: https://faitfranco.files.wordpress.com/2...=600&h=337]

Per quanto riguarda Ubuntu e derivate (linux Mint  iclusa che deriva da Ubuntu non da Debian)  è ormai ampiamente preferibile lasciar perdere , sia Systemback che Remaster-gtk-ubuntu  e utilizzare il pacchetto di Distroshare.

https://faitfranco.wordpress.com/2018/11...lts-remix/

[Immagine: https://faitfranco.files.wordpress.com/2...=600&h=337]

Distroshare  avvia immediatamente il processo senza porre alcuna domanda , restituisce a fine ciclo un' iso a nome 'remaster.iso' , non fai altro che rinominarla a tuo piacimento . Per far si che vengano mantenute tutte le tue personalizzazioni utente , in /etc/skel prima di  creare l' iso va eseguita una copia di tutte le subdirectory utente escudendo a priori tutti i link relativi a browser , chat, email contenti i propri dati sensibili di collegamento in rete . Distroshare ricrea in toto l' identica procedura installazione Ubuntu , come per l' installazione da supporto originale è richiesto il collegamento di rete attivo
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Grazie da: sharksux , esabatad , esabatad
#4
Per quanto riguarda Debian buster , non è versione stabile , è versione in evoluzione continua , con le stesse iso originali ricostruite a ciclo settimanale , per le quali anche remster-gtk come pure systemback finiscono spesso per richiedere ulteriore revisione, non è il caso di meraviglirsi se nessuna delle due versioni è attualmente valida. Come del resto non c' è da stupirsi se il SO stesso essendo versione di sviluppo presenta dei problemi. Se fosse gia sufficentemente stabile e sicuro , Debian non avrebbe più alcun motivo per mantenerlo in area di sviluppo. Di problemi da risolvere ne ha a centinaia ed anche più , di grazia che possa essere rilasciato in stabile nella seconda metà inoltrata del prossimo anno.
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Grazie da:
#5
Ciao Franco, anzitutto devo ringraziarti per le release interessanti che ci regali; personalmente di tanto in tanto ti rubo le versioni Debian/Ubuntu.
Le tue ISO funzionano benissimo (testate le Debian 9.4 e 9.6 con Gtk), non ho messo in dubbio.
Ho messo in evidenza che la remaster personale successiva alla tua (quindi la mia versione, con personalizzazioni) non va perchè capita un errore irreversibile appena si va ad installare la remaster-gtk-debian_2.3.5.
Questo avviene sia che seguo la guida ufficiale che senza.

La prova, anzi le prove sono state ben 6, tutte con esito nefasto; nelle prime due senza guardare la guida dell'autore (mea culpa), le successive con una lettura attenta della guida:
https://linuxdicasesuporte.blogspot.com/...er_31.html
e seguito instruzioni passo-passo.
L'esito però è stato sempre il medesimo.
Tra l'altro sarebbe anche troppo lungo elencare la serie di errori che si riproducono.
Gli stessi medesimi errori sono occorsi anche ad un altro paio di amici, e tutti e tre abbiamo i medesimi riscontri.
Mi sono deciso a scrivere il post solo per evitare di far perdere tempo ad altri utilizzatori finali di remaster-gtk-debian.

Nelle nuove installazioni su VM, il software era purgato alla perfezione anche senza mio intervento (visto l'esito dell'output del comando). Dopo il riavvio, seguito dall'installazione su macchina VM, successiva personalizzazione mia, lasciando in ultimo l'installazione del remaster-gtk-debian_2.3.5, tutto funziona.
Appena si va però ad installare tale software, preceduto dalle operazioni riportate in guida, apparentemente tutto sembra ok. Al riavvio successivo però ecco l'errore che vado a riportare nel post #1 (sotto a "-- il Problema --").

Si anche a me Systemback (1.9.3) funziona, sia per la Strecht (stable) che per la Testing.
Gli unici "contro" che accennavo sopra sono dovuti all'ISO finale un pò più grande rispetto a quella che si sarebbe ottenuta con gtk.

Grazie per la dritta su Distroshare per Ubuntu; a me funziona piuttosto bene anche Pinguy Builder, che funge anche su UEFI. Tra l'altro mi pare che sia Distroshare che Pinguy Builder siano fork del mitico Remastersys, avendo entrambe, come la capostipite, bisogno della rete in fase di creazione ISO.
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Grazie da:


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