Consenso all'uso dei cookies

SITO1 -- SITO2 -- Forum1 -- CercaGlobale -- Informativa su Cookie e Privacy


Valutazione discussione:
  • 0 voto(i) - 0 media
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Wubi (Ubuntu installabile da Windows) 16.04 e 16.10
#1
Buongiorno, spero di dare una utile informazione a chi voglia un'installazione di Ubuntu molto poco impegnativa-rischiosa-invasiva sul proprio pc volendo mantenere Windows 10 come SO principale.
Per chi non ne avesse precedente conoscenza, Wubi è un'applicazione che permette di avviare un'installazione di Ubuntu con un eseguibile di Windows.
Il software si occupa di creare una partizione virtuale contenuta in una cartella di destinazione a scelta sul filesystem di Windows e di capacità selezionabile fino a 30 Gb.
Poi scarica/installa la iso di Ubuntu nel file virtuale di destinazione (quindi durante l'installazione sarà necessario rimanere online).
Il sistema una volta installato sarà selezionabile tramite il bootloader di Windows che apparirà in avvio.
Se non piacesse o non occorresse più, basterà semplicemente disinstallarlo da Windows e sparirà anche il bootloader iniziale.
Canonical non supportava più Wubi dalla 14.04 in poi, ma ora esiste il suo fork per le ultime distribuzioni di Ubuntu anche compatibile con i Bios Uefi:

https://github.com/hakuna-m/wubiuefi/releases
Cita messaggio
Grazie da:
#2
Se lo potevano risparmiare , di problemi windows 10 ne ha ancora troppi da risolvere di suo , di aggiungervi anche questo non era proprio il caso . Canonical ne ha chiuso il supporto a ragion veduta , poichè erano già anni interi , diciamo pure fin dalla sua nascita che era fonte di troppi e gravi problemi . Le attuali versioni linux inoltre dispongono già di suo di supporto UEFI nativo.
Se qualcuno se ne fosse dimentticato , sui forum ufficiali di Ubuntu stessa , a chi si presentava con richieste di aiuto per Wubi , l' unica ed immediata risposta che otteneva era di installare il SO come si deve , wubi non è ne Ubuntu ne windows . Le sole possibili soluzioni per clonare linux in windows 10 sono tutt' ora limitate alle bash di Ubuntu , Debian e OpenSuse Leap ma oltre ad essere puramente sperimentali richiedono la più profonda conoscenza di entrambe i SO .
(Ps nonostante il progetto di implementazione della bash sia iniziato dalla collaborazione Microsoft-Canonical ,attualmente i migliori sia pur sempre sperimentali risultati li restituisce l' implementazione della bash di OpenSuse Leap , sono in ogni caso soluzioni di sperimentazione per le quali Microsoft non garantisce ne stabilità , anzi tutt' altro , ne tantomeno sicurezza alcuna , e ne raccomanda l' utilizzo esclusivo a soli fini sperimentali su SO non dedicato a produzione o lavoro )
Cita messaggio
Grazie da:
#3
allora sarò stato particolarmente fortunato, in 6 anni mai un problema di stabilità sia in Windows che nell'esecuzione di Wubi .
Personalmente poi ho anche una 16.04 su pendrive usb 3 che va liscia come l'olio.
Che Ubuntu dia il meglio installato in HD su filesystem fisico ext4 nessuno può dubitarlo.
Se Wubi è una distribuzione che in qualche modo incoraggia a prendere contatto con Linux chi non ha mai osato oltre Windows preinstallato per non impiastrarsi il mbr temendo di non essere più in grado di ripristinare la normalità (il rischio non è remoto nonostante sui forum di riferimento si garantisca che impegnandosi torna tutto a posto) o di combinare un danno irrimediabile sulle partizioni, un po' di spazio lo merita, senza sopravvalutazioni e neanche paragoni insussistenti.
Cita messaggio
Grazie da:
#4
(26-02-2017,19:28 )mauro451 Ha scritto: Se Wubi è una distribuzione che in qualche modo incoraggia a prendere contatto con Linux [...]
un po' di spazio lo merita, senza sopravvalutazioni e neanche paragoni insussistenti.
vero,
però si fa molto prima, ed è molto più sicuro, farlo con una macchina virtuale
Il mio blog: ZEROZEROCENT.BLOGSPOT.COM
LEGGE DI MURPHY: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
VERSIONE QUANTISTICA DELLA LEGGE DI MURPHY: TUTTO VA MALE CONTEMPORANEAMENTE
Cita messaggio
Grazie da:
#5
si, la VM è un surrogato per diversi aspetti affidabile e verosimile, solo che oltre a punti di forza ha anche punti deboli.
Bisogna prima installare l'apposita macchina virtuale, assicurarsi di avere la virtualizzazione abilitata nel Bios, cimentarsi con l'installazione del sistema ospite che nel caso di Ubuntu necessita di minima cognizione sul mount point, la partizione di swap e infine procedere dopo queste necessarie premesse, mentre Wubi lo avvii la prima volta e dopo le elementari scelte iniziali si occupa di tutto fino al risultato finale.
Le periferiche hardware con una VM vengono interfacciate dal sistema ospitante tramite la stessa VM, con Wubi invece vengono riconosciute e configurate direttamente .
Nel mio caso specifico così ci ho risolto il problema di non-funzionamento della webcam sul netbook Asus, proprio per questo mi sbattevo per una versione di Skype funzionante su Ubuntu: dopo l'aggiornamento a Windows 10 i drivers della webcam non vanno più (non più aggiornabili) e la sua attivazione fa crashare il sistema, una VM non avrebbe risolto questo aspetto, mentre nella installazione Wubi è configurata e funziona bene.
Con una VM devi per forza suddividere la capacità della RAM tra guest e host, con Wubi invece ce l'avrai tutta a disposizione, per chi ne ha poca è un fattore non irrilevante
Cita messaggio
Grazie da:
#6
ma facendo tale partizione ubunto puo utilizzare anche i programmi di windows?
Cita messaggio
Grazie da:
#7
(26-02-2017,21:01 )gatoss Ha scritto: ma facendo tale partizione ubunto puo utilizzare anche i programmi di windows?
NO

@mauro451
Non ce l'ho con Wubi e sono contento che ti abbia risolto i problemi in modo indolore.
Però devi anche pensare che se il progetto fu abbandonato ci saranno dei solidi motivi. Se è risorto buon per i suoi fan ma chi vuole passare a Linux ha molti altri modi di farlo, "allenandosi" con una distribuzione live, inoltre devi tener conto che Wubi supporta solo Ubuntu, non altre distribuzioni.
Alle altre osservazioni rispondo sinteticamente, ma non pensare che sono "contro": le mie sono solo osservazioni alle tue osservazioni.

(26-02-2017,20:26 )mauro451 Ha scritto: Bisogna prima installare l'apposita macchina virtuale,
ci mette praticamente lo stesso tempo dell'installazione reale + il tempo di installazione di (tanto per dire) VirtualBox (cioè un po' meno di 1 minuto)

(26-02-2017,20:26 )mauro451 Ha scritto: assicurarsi di avere la virtualizzazione abilitata nel Bios,
e quale sarebbe il problema?
va fatto in ogni caso se si vogliono sperimentare tante distribuzioni e comunque è richiesto solo per sistemi a 64 bit, non per quelli a 32

(26-02-2017,20:26 )mauro451 Ha scritto: cimentarsi con l'installazione del sistema ospite che nel caso di Ubuntu necessita di minima cognizione sul mount point, la partizione di swap e infine procedere dopo queste necessarie premesse
falso
in macchina virtuale si può tranquillamente lasciar fare tutto all'installazione che provvede a creare e montare in modo automatico tutto il necessario e senza pericolo di danneggiare nulla o di perdere dati; se invece vuoi farlo a mano puoi fare tutte le prove che vuoi senza timore di rompere niente.

(26-02-2017,20:26 )mauro451 Ha scritto: Con una VM devi per forza suddividere la capacità della RAM tra guest e host, con Wubi invece ce l'avrai tutta a disposizione, per chi ne ha poca è un fattore non irrilevante
vero
però se ti serve realmente Linux e tutta la potenza del PC a disposizione, dopo un po' d'esercizio con un VM conviene senza dubbio imparare ad installare Linux a mano, perché quello che si impara poi vale per ogni distribuzione, invece Wubi supporta solo Ubuntu e ufficialmente solo fino alla 12.04/14.04

Per quanto riguarda la questione delle periferiche non è Wubi che ti risolve il problema, te lo risolve Ubuntu che evidentemente incorpora i driver buoni e te lo risolve qualunque altra distribuzione che incorpori gli stessi driver.
Il mio blog: ZEROZEROCENT.BLOGSPOT.COM
LEGGE DI MURPHY: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
VERSIONE QUANTISTICA DELLA LEGGE DI MURPHY: TUTTO VA MALE CONTEMPORANEAMENTE
Cita messaggio
Grazie da:
#8
gatoss: dall'interno di Ubuntu sarà accessibile il volume e il filesystem di Windows con i suoi files come succede normalmente per un'installazione su partizione separata in un pc dove c'è anche Windows, quei files non potranno essere eseguiti se non installi Wine, l'emulatore di ambiente Windows per Linux
Cita messaggio
Grazie da:
#9
(26-02-2017,22:44 )BAT Ha scritto: Per quanto riguarda la questione delle periferiche non è Wubi che ti risolve il problema, te lo risolve Ubuntu che evidentemente incorpora i driver buoni e te lo risolve qualunque altra distribuzione che incorpori gli stessi driver.

beh, insomma...Ubuntu e qualsiasi altro sistema guest in una VM non avrebbero potuto utilizzare una periferica che quando attiva manda in crash il sistema host.
Il problema in questo caso me lo risolve Wubi (certo, si sarebbe risolto anche con un'installazione in partizione reale) in quanto separa le sessioni e così fa riconoscere/configurare le periferiche completamente a Ubuntu
Cita messaggio
Grazie da:
#10
Su pc di attuaale recente produzione , di pari passo come non ha più senso Wubi , ne ha ben poco anche installarlo su macchina virtuale , gli attuali pc fanno utilizzo di porta USB 3.1 , al che il SO installato direttamente su pendriver in modalità persistente , gira tranquillamente più veloce di qualsivoglia macchina virtuale , e se la pennina è di buona qualità va anche più veloce che installato su unità disco locale.
Per quanto riguarda Wubi , senza dubbio sì , puoi considerarti fra i fortunati. Wubi non solo non ti protegge Windows da pericolo di infezioni virali , ma somma le pur sempre notevoli vulnerabilita di ambedue i SO e tuttaltro che raramente va a corrompere il registro di sistema a windows , in profondità rendendo estremamente complesso e spesso anche impossibiile il suo ripristino. Fu eliminato perchè la situazione che si era creata non era più sostenibile
Cita messaggio
Grazie da:


Vai al forum:


Utenti che stanno guardando questa discussione: 1 Ospite(i)