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ZipGenius su Linux...
#1
Big Grin 
Chi usa Windows forse ZipGenius lo conosce già... beh la novità (una delle novità per essere precisi) è che si sta lavorando per portarlo anche su Linux! http://www.zipgenius.it/vivi-e-vegeti-e-su-linux/
Chi sa capire tutto è molto infelice (Maksim Gor'kij)
[Immagine: http://www.istitutomajorana.it/forum2/at...p?aid=7740]
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#2
conosco il programma x windows lo ritengo più che ottimo, anche se in linux mi sembra che esita la possibilità di comprimere in .tar.gz


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#3
In linux vi sono molte possibilità valide. Purtuttavia, zucchero non guasta bevanda.
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#4
Thumbs Up 
Salve, sono Matteo Riso, lo sviluppatore di ZipGenius.
Ho trovato questa discussione grazie a Google e sono davvero lieto che la notizia del porting verso Linux sia stata accolta positivamente.
Il porting verso Linux giunge molto tardi rispetto alla nascita della versione Windows perché nel corso degli anni non ho trovato volontari che si prendessero carico della trasposizione, né gli strumenti adeguati.
Adesso, però, grazie alla piena maturità raggiunta dall'accoppiata FreePascal+Lazarus, posso tranquillamente portare il codice da Delphi (su Windows) a Linux.
Quel che stiamo provando a fare è mantenere all'incirca le stesse funzioni che già sono disponibili nella versione Windows ma ciò comporta la riscrittura di parecchie porzioni di codice per far sì che su Linux si ottengano identici risultati. Giusto per fare un esempio, almeno inizialmente la lista dei files archiviati avrà un set di icone "preconfezionato" e non saranno le icone che il sistema associa ai vari tipi di files. Questo perché mentre su WIndows il sistema mette a disposizione delle API (interfacce di programmazione) specifiche per estrarre l'icona associata ad un tipo di file, su Linux la faccenda è complicata dal fatto che ciascun ambiente desktop gestisce le icone in modo diverso dagli altri. Sembra che esista un workaround per ottenere una soluzione universale ma al momento è preferibile la soluzione delle icone hard-coded.

Se avete domande da porre, sentitevi liberi di scrivere Wink
ZipGenius, the free file compression utility.
------------------------------------------------------
http://www.zipgenius.it
http://www.zipgenius.com
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#5
Faccio un'osservazione che potrebbe "terrorizzare" uno sviluppatore ma che alla lunga potrebbe pagare:
perché Free Pascal / Delphy?
è una scelta un po' anacronistica con tutto quello che c'è in giro oggi.

Se adottaste Java l'utility funzionerebbe su qualsiasi sistema operativo senza nessun porting;
so (ahimé) che sarebbe un lavoraccio infame (in pratica si riscrive tutto da zero) ma i vantaggi sarebbero parecchi
Il mio blog: ZEROZEROCENT.BLOGSPOT.COM
LEGGE DI MURPHY: SE QUALCOSA PUO' ANDAR MALE, LO FARA'
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#6
(19-06-2015,18:16 )BAT Ha scritto: Faccio un'osservazione che potrebbe "terrorizzare" uno sviluppatore ma che alla lunga potrebbe pagare:
perché Free Pascal / Delphy?
è una scelta un po' anacronistica con tutto quello che c'è in giro oggi.
...

Da quel che so in realtà Lazarus ha un potenziale notevole ed ha raggiunto ottimi risultati anche in tema di portabilità del codice. Io cito spesso LazPaint come esempio di cosa si possa fare con Lazarus... http://wiki.freepascal.org/Projects_using_Lazarus

Java ha due grandi difetti che per un software di compressione potrebbero essere molto penalizzanti a mio avviso: Il programma ovviamente non funziona se non Java non è installato, un situazione molto comune che costringerebbe l'utente a dover fare una doppia installazione; il byte code di Java pur con tutti i miglioramenti ottenuti resta assai meno efficiente del codice eseguibile e questo farebbe degradare molto le prestazioni del programma.
Chi sa capire tutto è molto infelice (Maksim Gor'kij)
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#7
(20-06-2015,08:48 )Blackstar Ha scritto: Java ha due grandi difetti che per un software di compressione potrebbero essere molto penalizzanti a mio avviso: Il programma ovviamente non funziona se non Java non è installato, un situazione molto comune
questo non è un problema, molti SW usano il Java Runtime Environment per funzionare;
installato JRE, finiti i prblemi

(20-06-2015,08:48 )Blackstar Ha scritto: il byte code di Java pur con tutti i miglioramenti ottenuti resta assai meno efficiente del codice eseguibile e questo farebbe degradare molto le prestazioni del programma.
i moderni compilatori Just-in-time sono in grado di compilare "al volo" il bytecode in codice macchina nativo:
la prima volta che si esegue un programma avviene la compilazione, alle esecuzioni successive viene eseguito direttamente il codice nativo.
C'è anche una seconda possibilità: scrivere la GUI (l'interfaccia utente) in Java, poi usare JNI (Java Native interface) per chiamare i metodi effettivi che effettuano le operazioni di compressione/decompressione.
In pratica si tratta di chiamare dalla GUI dei metodi (funzioni, procedure, librerie ecc) scritti in linguaggi differenti (C, C++ ecc. ecc.);
questo, oltre a salvaguardare le prestazioni, ti permette di riusare anche il codice che hai già scritto.

Non voglio dire che sia un lavoro da poco (infatti è un lavoraccio!), ma si può fare.
Comunque Java era solo un esempio, si può sempre ricorrere a C o C++ e, da qualche tempo, perfino C# (anche sotto Linux).
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#8
Delphi (o l'Object Pascal in generale) secondo me non è una scelta anacronistica ma una scelta "furbesca". Intorno al 1999, quando ancora i newsgroup erano il principale luogo per scambiarsi opinioni e informazioni fra "addetti ai lavori", parecchi programmatori Delphi usavano la firma:

Citazione:Real programmers use C++, Smart programmers use Delphi

Delphi è da sempre concepito come un RAD (Rapid Application Development), nel quale grosse porzioni sono riutilizzabili sotto forma di componenti VCL (Visual Component Library), tanto che lo stesso manuale di Delphi, un tomo di circa 600/700 pagine, faceva l'esempio della bicicletta e spiegava così: per "costruire" una bicicletta con altri linguaggi devi programmare le ruote, il telaio, la catena, i pedali, il sellino e poi scrivere altro codice per metterli insieme e farli funzionare; con Delphi, invece, hai le ruote, il telaio, la catena, i pedali e il sellino già scritti (magari da qualcun altro) e a te spetta solo la scrittura del codice per metterli insieme e farli funzionare.

Non abbiamo scelto Java, nemmeno in tempi recenti, perché: 1) esteticamente le applicazioni Java sono orride (mi spiace dirlo ma è così); 2) i compilatori JIT, seppur fulminei, mai potranno avere prestazioni paragonabili al codice nativo; 3) il parco di componenti VCL per Delphi è semplicemente immenso (basta sfogliare http://www.torry.net); 4) le operazioni di compressione e decompressione richiedono parecchie risorse, pertanto sotto il profilo prestazionale abbiamo ritenuto opportuno evitare linguaggi come Java o .NET; 5) abbiamo voluto evitare dipendenze da sottostrati come Java che, in caso di mancato funzionamento, avrebbero poi impedito il corretto funzionamento dell'applicazione - non per nulla ZipGenius può essere trasformato in applicazione portabile su chiave USB e funzionare in qualsiasi computer Windows.

Lazarus, quindi, non è altro che il clone open source di Delphi ed è concepito in maniera pressoché identica, tanto che anche il numero di componenti VCL trasformati in LCL (Lazarus Component Library) sta crescendo esponenzialmente. Alla luce di questo dato positivo, la prossima versione maggiore è già in fase di sviluppo su Lazarus: i primi test ci hanno consentito di far girare lo stesso codice tanto in Windows quanto in Linux e, in teoria, lo stesso dovrebbe funzionare anche su OSX (purtroppo non abbiamo un Mac per sperimentare ma solo una terribile virtual machine lenta da morire).
ZipGenius, the free file compression utility.
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http://www.zipgenius.it
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#9
(20-06-2015,18:14 )ZipGenius Ha scritto: i primi test ci hanno consentito di far girare lo stesso codice tanto in Windows quanto in Linux e, in teoria, lo stesso dovrebbe funzionare anche su OSX (purtroppo non abbiamo un Mac per sperimentare ma solo una terribile virtual machine lenta da morire).
beh questo cambia tutto,
se il codice rimane è eseguibile indipendente dalla piattaforma (o adattabile con poco lavoro) ovviamente va bene così.
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