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majonix: mi chiede do eseguire avanzamento parziale aggiornamenti
#1
Salve,
oggi ho fatto partire Majoupd (non aggiornavo da qualche settimana) ha aggiornato tutto il sistema.
Dopo ho fatto partire anche Aggiornamenti software e mi chiede di effettuare avanzamento parziale perchè non può installare tutti gli aggiornamenti.
Non ho proseguito e ho fatto ripartire Majoupd che non mi ha rilevato aggiornamenti sospesi.
Penso sia meglio non eseguire l'avanzamento parziale tempo fà mi ha incasinato tutto e ho dovuto reinstallare.
Consigli?
Grazie
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Grazie da:
#2
l'avanzamento parziale, corrisponde al dist-upgrade e serve per aggiornare pacchetti che hanno cambiato versione nei repo e che l'upgrade non aggiorna, non ho mai usato quella distro, ma su ubuntu e derivate non ho mai avuti problemi col dist-upgrade
Personalizzare Grub


Nu se peu sciuscià e sciurbì





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Grazie da:
#3
La richiesta di avanzamento parziale di versione è dovuto a qualche software esterno ai repository ufficiali che (nella sua ultima release) probabilmente richiede librerie non presenti in Trusty (su cui è basata MajoNix) ma presenti nelle versioni successive.
Come ha detto @tuxino in Ubuntu grossi problemi non ne da, MajoNix è Ubuntu ma con personalizzazioni spinte, questo significa che con l'avanzamento parziale potrebbe (in base a cosa verrà aggiornato) perderne alcune. Ma non la funzionalità generale del sistema di base che è sempre Ubuntu. Tongue
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
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Grazie da:
#4
(25-06-2015,18:03 )Dukko Ha scritto: La richiesta di avanzamento parziale di versione è dovuto a qualche software esterno ai repository ufficiali che (nella sua ultima release) probabilmente richiede librerie non presenti in Trusty (su cui è basata MajoNix) ma presenti nelle versioni successive.
Come ha detto @tuxino in Ubuntu grossi problemi non ne da, MajoNix è Ubuntu ma con personalizzazioni spinte, questo significa che con l'avanzamento parziale potrebbe (in base a cosa verrà aggiornato) perderne alcune. Ma non la funzionalità generale del sistema di base che è sempre Ubuntu. Tongue

Se ti ricordi qualche mese fa a me ha compromesso "la funzionalità generale del sistema" e ho dovuto reinstallare.
Come la mettiamo?
Al.
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Grazie da:
#5
@ciocca
Dipende sempre dal software che si va ad aggiornare quali dipendenze richiede, nella tua stessa situazione ma con Ubuntu, avresti avuto lo stesso risultato.

Purtroppo ogni sistema operativo, attualmente ad esclusione di MacOSX, deve fare i conti con librerie condivise e dipendenze "intricate" che a lungo andare e con l'aggiunta di software non proveniente dai repository ufficiali (questo per quel che riguarda le distro GNU/Linux mentre per sistemi WIndows è ancora più deleterio visto che il parco software targato Microsoft è abbastanza esiguo) crea delle problematiche e, in alcuni casi, instabilità al sistema.
Canonical, da quest'anno, ha avviato un progetto di inversione di tendenza. In pratica ha in cantiere un nuovo sistema di pacchettizzazione software dove, il pacchetto distribuito, conterrà non solo i binari, i doc e quant'altro conteneva prima, ma anche tutte le librerie che servono al software per funzionare. Un po come il sistema di MacOSX, (le idee valide non vanno mai disprezzate) in questo modo la stabilità del sistema passerà da "rocciosa" a "diamantina". Per ora Snappy (è questo il nome) è ancora in fase embrionale, ma sembra che Canonical abbia intenzione di portarlo sui sistemi desktop... ed io me lo auguro.
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
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Grazie da:
#6
Mi stai parlando in un linguaggio per me ancora poco comprensibile.
Ma se il risultato sarà una riduzione dei fattori di compromissione del sistema sarà un buon passo in avanti. Non c'è alcun dubbio.
Ora chi incappa in queste problematiche ha di che bestemmiare (in senso figurato ovviamente).
Al.
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Grazie da:
#7
Ci sarà un quasi annullamento delle problematiche legate alle librerie.

Per essere più chiari:
La situazione attuale, per tutte le distro (a quanto mi risulti) e per i sistemi Windows, è che esistono delle librerie di base (grafiche, procedurali, matematiche, di collegamento con l'hardware, ...) che vengono usate da tutti i software.
Ovviamente, queste librerie, hanno anche loro un ciclo di sviluppo che le porta ad avere un numero di versione.
Ora supponiamo di avere due programmi installati sul PC che fanno uso della stessa libreria grafica (pippo_v10 che si può trovare ovviamente in /lib o /usr/lib), ora immaginiamo che venga rilasciato un aggiornamento per uno dei due software ma questo aggiornamento richiede la libreria (pippo_v11) che andrà a sostituire la vecchia. In Ubuntu potrebbe essere richiesto l'avanzamento di versione parziale del sistema perché pippo_v11 è disponibile solo per la versione successiva. Non solo, potrebbe anche accadere che l'altro programma non riesca a funzionare regolarmente con pippo_v11 perché magari sono state eliminate funzionalità presenti nella versione precedente.

La situazione futura potrebbe essere che non esistano più librerie condivise utilizzabili da molti programmi quindi tutte raggruppate in poche cartelle di sistema, ma che ogni programma, nella propria cartella, contenga tutte le librerie di cui ha bisogno. In questo caso avremmo il primo programma che userà la libreria pippo_v10 contenuta nella sua cartella, mentre il secondo userà la libreria pippo_v11 contenuta nella propria cartella.
E' vero che avremo molti casi di duplicazione di file nel sistema (spazio abbastanza irrisorio al giorno d'oggi), ma non avremo più problemi di conflitti o di avanzamenti parziali di versione. Senza contare che per disinstallare il programma basterà cancellare la sua cartella eliminando al contempo anche le librerie da cui dipende... insomma un sistema più stabile e pulito.

Spero di aver chiarito un po meglio la situazione Tongue
Ogni fallimento avvicina sempre più alla meta... Arrendersi subito equivale a non provare affatto.

Il bisogno di conoscere e scoprire, è la fiamma che alimenta la fornace che è il cervello umano.
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Grazie da: esabatad
#8
Si grazie.
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Grazie da:


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