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Programmi Inutili
giovedì 24 gennaio 2008

Questo articolo contiene 4 Video Guide del Prof. Ing. Antonio Cantaro

 

    FASE 3: PROGRAMMI INUTILI O QUASI (RIPULIAMO)

    Risulta palese che ogni tanto bisognerebbe togliere della spazzatura dal proprio computer. Bisogna quindi iniziare dalla disistallazione di software vetusto o non utilizzato e dall’eliminazione, magari dopo archiviazione (salvare in un CD o DVD), di dati, filmati, musica e quant’altro inutilmente giacente nel sistema. Questo velocizza il sistema all’avvio, all’uscita e quando si effettua la deframmentazione del disco.

    Giorno dopo giorno, Windows tende a diventare inesorabilmente più lento (cosa che non succede a Linux): questo calo di prestazioni è tanto più rapido quante più sono le applicazioni che si installano e si disinstallano. Windows dovrà essere necessariamente reinstallato più di frequente da coloro che amano provare numerose applicazioni, giochi e quant'altro. La soluzione definitiva è la migrazione del sistema, ovvero effettuare una copia dell’intero HD o di alcune partizioni, da ripristinare al momento opportuno ed in una decina di minuti. Il sistema o la partizione, torneranno come le avevamo al momento in cui abbiamo effettuato la copia. Si pensi che occorre più tempo a fare una scansione antivirus che a ripristinare la copia dell’intero HD. Ma di questo aspetto ci occuperemo in un apposto articolo che verrà pubblicato in un prossimo futuro. Per il momento vediamo di sistemare le cose procedendo alla pulizia e manutenzione del sistema.

    Cominciamo a ciccare su “start” (in basso a sinistra nel desktop) e quindi “Tutti i programmi”, avremo una lista dei programmi istallati. Controlliandoli, uno ad uno, ci renderemo conto che molti di questi non sono mai stati usati o sono usati raramente. Coraggio, disistalliamo tutto questo software inutile o quasi che serve solo ad affollare e rallentare il sistema. Valutiamo cosa fare per i programmi raramente usati, spesso conviene disitallarli, tanto si potranno reinstallare nelle poche occasioni che servono. Lasceremo solo i programmi utili e frequentemente utilizzati. Sicuramente molti di voi avranno numerose icone nella barra in basso (si chiama barra delle applicazioni), sia vicino al pulsante “star” (avvio rapido), sia in basso a destra (vicino all’orologio di windows), di cui, forse, sconoscete la funzione. Disistallando i programmi inutili, alcune di queste icone spariranno automaticamente. Ma andiamo con ordine e procediamo con le “pulizie di primavera”.  

    Dopo avere individuato i programmi da disistallare procediamo senza indugiare oltre e vediamo come fare. Vi indicherò quattro modi per poterlo fare.

a) - Clic su “strart” / “Tutti i programmi” ed andiamo nella cartella del programma da disistallare. Spesso vi troviamo una icona dal nome “disistalla”  o “uninstall” o “remove” o “elimina” o nomi simili che consentono, ciccandovi sopra, la disistallazione del programma.

Video guida metodo "a)"

b) - Se il metodo di cui sopra non funziona perché non troviamo l’icona per la disistallazione, allora clicchiamo su “start” ed ancora clicchiamo sull’icona “Impostazioni accesso ai programmi”. Se troviamo l’icona clicchiamola e passiamo al successivo punto “c-2)”. Se avete Windows XP senza i service pack istallati (aggiornamenti di windows), allora l’icona colorata, avente nome “Impostazioni accesso ai programmi”,  non la troverete. In questo caso proseguite col seguente punto “c-1)”.

Video guida metodo "b)"

c-1) – Clic su “start” / “Pannello di controllo” / “Installazione applicazioni”.

c-2) – Ora avremo aperto la finestra “Installazione applicazioni”, clicchiamo su “Cambia/Rimuovi programmi”. Avrete la lista di tutti i programmi istallati (o quasi). Trovate il programma da disistallare, con un clic si evidenzierà e comparirà il bottone “Cambia/Rimuovi” o solo “Rimuovi”. In ogni caso cicchiamolo ed inizierà la disistallazione del programma.

Video guida metodo "c)"

d) – Se i tre metodi sopra non vi hanno consentito la disistallazione del programma perché non lo abbiamo trovato, proviamo quest’ultima strada. Andiamo nella cartella di istallazione del programma che solitamente troverete in C:\Programmi\nomeprogramma. Può capitare che non troviate una cartella col nome del programma (molti programmi usano nomi diversi dall’applicazione), allora fate così: “start” / “tutti i programmi”, andate sulla cartella del programma ed ancora sull’icona dello stesso, lasciateci sopra il cursore ed apparirà il percorso completo dove trovarlo. Andate quindi nella cartella di istallazione e cercate se trovate un file eseguibile (tipo  “.exe” – nella colonna “Tipo” dovrà essere scritto “Applicazione”) dal nome “disinstalla”  o “uninstall” o “remove” o “elimina” o similari. Doppio clic col sinistro ed il programma si disinstallerà.

Video guida metodo "d)"

    Qualora i metodi sopra descrivi non dovessero dare risultati non vi resterà che l’ultima spiaggia. Provate a reinstallare il programma, anche se già istallato, e quindi riprovare con i precedenti metodi. Se anche questo fallisce, i metodi da utilizzare esulano da questa sede perché richiedono la manipolazione de registro di Windows che è consigliabile solo ad utenti esperti. In ogni caso non cancellate la cartella contenete il programma perché, di fatto non lo avreste disinstallato, anzi otterreste degli errori e/o incongruenze nel registro di Windows.

Ultimo aggiornamento ( lunedì 17 marzo 2008 )
 
Linux e Compagni - Tutto gratis
venerdì 18 gennaio 2008

Linux & Co, tutto  gratis...

Ma com’è possibile che la gente non si rende conto di avere “tanto” software libero a portata di mano e gratuitamente e paga profumatamente le licenze di “tanto” software commerciale, per avere le stesse prestazioni e spesso pure inferiori? Molti di voi non sono a conoscenza che il nostro istituto “E. Majorana”, su iniziativa del Prof. Ing. Antonio CANTARO, sta portando avanti un

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 26 novembre 2008 )
Leggi tutto...
 
E’ nato!!!
sabato 12 gennaio 2008

E’ nato!!! Oggi 12-gennaio-2008!!! E’ il vostro sito!!! Iniziamo subito!!!

Cominciate chiedendoci una casella di posta elettronica gratuita nel nostro dominio (menù a sinitra "LA TUA POSTA") e registratevi subito nel sito.  Il Prof. Vito Parisi, Dirigente dell’IISS "E. Majorana" ed il Prof. Antonio Cantaro , creatore ed Amministratore  di questo sito, vi danno il benvenuto e vi augurano una serena e proficua navigazione.  Abbiamo iniziato! Questo nuovo sito si presenta sotto una accattivante veste grafica. Ma non essendo l'abito a fare il ....

Ultimo aggiornamento ( lunedì 04 febbraio 2008 )
Leggi tutto...
 
Gestire Windows XP-Manuale gratuito
giovedì 03 gennaio 2008

Un manuale gratuito 

Realizzato dal Prof. Ing. Antonio Cantaro

Voglio proporvi questo manuale, da me scritto, dal titolo:
"Gestire Windows XP": Trucchi – Consigli – Notizie - Particolarità – Problemi – Altro.


E
sso nasce da una semplice necessità: con l'andare del tempo mi ritrovai una moltitudine di foglietti volanti, ove avevo preso appunti per risolvere ora questo, ora quel problema. Alla fine non mi ci raccapezzai più. Non feci altro che raccogliere tutti quei foglietti volanti e sistemarli.

Questo è un piccolo manuale d’uso e manutenzione, di circa 120 pagine, da utilizzare per trovare la soluzione a tanti piccoli problemi che spesso ci assillano. Contiene materiale reperito sul web e materiale direttamente scritto dall'autore. Ogni cosa è stata testata. 
Click sull'immagine per ingrandire

manuale gratuito

Certo questa piccola guida non è stata scritta con l'intento di realizzare un libro vero e proprio, quanto per essere consultata sia grazie all’indice generale che a quello analitico, in caso di bisogno. Nella versione originale tutti i collegamenti funzionano perfettamente, mentre in questa versione in “PDF”, l’indice è costituito dalle pagine e non dagli argomenti dell’indice. Peraltro la versione originale si avvaleva di molte altre cartelle contenenti software ed articoli vari che qui non riporto.

Ritengo sia un buon manuale da utilizzare per trovare la soluzione diretta e mirata a molti problemi. Per trovare l’argomento che interessa, consiglio di controllare sia l’indice generale, quanto quello analitico.

Fare click sul sottostante bottone per accedere alla pagina del download.

 

 

NOTA:

Ricevo molte e-mail di chiarimenti su dove trovare i  DVD citati nel manuale. Chiarisco che i DVD, cui si fa riferimento, nel manuale, sono personali. Siccome, in origine, il manuale era pure una cosa privata, il tutto era contenuto in questi DVD con link perfettamente funzionanti. Adesso ho estrapolato il manuale in formato PDF, quindi i link non funzionano e i DVD non sono reperibili. Purtuttavia ho realizzato ("Come avere il PC VELOCE e gratis") e sto realizzando  ("Come avere il PC SICURO e gratis") dei video-manuali in cui sono riportati molti software già contenuti nei DVD (applicazioni libere e/o gratuite). Ho in progetto la realizzazione di altri video-manuali al fine di avere, in definitiva, una serie di chiare ed efficaci guide di base, orientate agli argomenti più importanti ed usuali. Guide rivolte a chi intende ben utilizzare il computer con un sufficiente livello di competenze, in maniera diretta e chiara, senza perdersi nei meandri delle disquisizioni tecnico-specialistiche.  Intendendo utilizzare esclusivamente software gratuito, non mancherà un occhio di riguardo al software libero per eccellenza "Linux & Compagni", ma essendo notevole l'impegno richiesto, servirà un poco di tempo.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 27 giugno 2012 )
 
Se le pagine Web si visualizzano male
martedì 18 dicembre 2007
Se le pagine Web si visualizzano male

I siti si vedono male

Se le pagine web non si 
visualizzano correttamente,
Ultimo aggiornamento ( domenica 07 giugno 2015 )
 
Programmi Indispensabili gratuiti
lunedì 17 dicembre 2007

                Utilizziamo il buon software libero e/o gratuito per ogni nostra necesiità

                Il software può essere inquadrato in diverse categorie. Se dovessimo analizzare nel dettaglio le peculiarità di ogni categoria, avremmo bisogno di un trattato. Ci limiteremo a descrivere, sommariamente, due sole categorie, senza analizzare le miriadi di varianti che le contraddistinguono.  In definitiva avremo:

    Il Software Libero (Free Software) è quel software che viene distribuito liberamente e gratuitamente nella maggior parte dei casi; è, infatti, la licenza stessa con il quale il Software Libero viene distribuito a garantire la libertà di poterlo eseguire, copiare, modificare e ridistribuire senza limitazione alcuna. Moltissimo di questo software ed in particolare l’open source (che vuol dire con codice sorgente aperto – ovvero con possibilità di apportare modifiche al programma) nasce o scaturisce dal mondo Linux, anche se poi esistono versioni per Windows, MAC ed altri sistemi operativi.

    Il Software Proprietario invece non garantisce tutte le libertà garantite dal Software Libero, non permette la modifica del programma stesso ma solo l'esecuzione e viene redistribuito con una licenza d'uso che restringe in modo drastico gli ambiti di utilizzo del programma stesso. Nell'ambito del software proprietario possiamo distinguere altre 3 sottocategorie:

     * Software Proprietario Commerciale: oltre a tutte le limitazioni di sopra prevede l'utilizzo del programma solo dopo il pagamento di una licenza.

    * Software Proprietario Shareware: viene distribuito a titolo gratuito ma con funzionalità molto limitate o limitate ad un breve periodo.

     * Software Proprietario Freeware: anch'esso viene distribuito a titolo gratuito senza limitazioni di funzionalità o di tempo, ma spesso i programmi freeware hanno un corrispettivo software commerciale molto costoso con un numero di funzionalità molto più elevato.

    Non di rado alcuni softwares liberi risultano migliori e più efficaci di corrispondenti prodotti commerciali.  Spesso la gente non si rende conto di avere “tanto” software libero a portata di mano e gratuitamente e paga profumatamente le licenze di “tanto” software commerciale, per avere le stesse prestazioni e spesso pure inferiori. Purtuttavia non mancano esempi si software libero realizzato in maniera approssimativa ed incompleto. Ovviamente basta cercare ed utilizzare i prodotti di qualità.

    Quindi la "magia del libero" non consiste nella bacchetta magica o nella sfera di cristallo, ma nel lavoro necessario alla ricerca ed alla verifica della qualità dei prodotti reperibili sul web, selezionando, dopo tanti test e controlli prodotti migliori ed affidabili.  Vi garantisco che non è un lavoro semplice e neppure sbrigativo.

    Quindi nella sezione "Software Win Gratuito", tratteremo solamente software libero e freeware di qualità e di grande utilità che possiamo tranquillamente definire:“gli indispensabili”. Per ognuno daremo una breve ma completa  guida su come scaricarlo, settarlo ed utilizzarlo al meglio, almeno nelle funzionalità fondamentali. Tali guide saranno integrate da dei video esemplificativi ed integrativi.   Il contenuto, di dette guide e dei video, è proprietà intellettuale del Prof. Antonio Cantaro e potrà essere utilizzato in toto o anche in stralcio, solo su autorizzazione dell'autore.

Accedi alla sezione:

 

 

Ultimo aggiornamento ( domenica 02 agosto 2009 )
 
Ordiniamo gli Archivi
lunedì 17 dicembre 2007

Questo articolo contiene una Video Guide del Prof. Ing. Antonio Cantaro

 

FASE 2: ORDINIAMO LE CARTELLE E LE NOSTRE RISORSE

 

Vi dicevo prima che molti computers hanno il desktop pieno, fino all’inverosimile, di icone di ogni genere. La cosa non finisce qui, solitamente anche la cartella documenti è inondata da files di ogni sorta e dimensione. Dovete abituarvi a tenere il desktop e la cartella “Documenti” sempre vuoti o quasi. Entrambi vi debbono servire solamente per depositarvi, temporaneamente, i files che andranno poi sistemati nelle cartelle di archiviazione definitive, in modo da non creare mai confusione ed affollamento. Sarebbe bene tenere gli archivi in una partizione diversa da quella dove è istallato il sistema operativo (per intenderci il disco C:\). Meglio ancora de in un altro hard disk. Preciso cosa sia una partizione. Esempio di archiviazioneSe abbiamo un solo hard disk, possiamo per esempio dividerlo virtualmente in parti indipendenti. Pur avendo materialmente un solo disco è come se avessimo creato due dischi virtuali. Quindi oltre al disco C:\ avremmo pure il disco D:\- In sostanza se dovessimo reistallare il sistema operativo, verrebbero cancellati i dati esistenti della sola partizione principale che lo contiene (C:\). L’altra partizione (D:\) dove avevamo sistemato le nostre risorse resterà intatta anche dopo la reistallazione del sistema operativo. Si possono creare diverse partizioni, ma già due sono sufficienti, a meno di esigenze particolari (ad esempio istallare più sistemi operativi od altro). Imparate quindi a crearvi degli archivi fuori dalla partizione principale. Tali archivi saranno costituiti da cartelle e sottocartelle adeguatamente sistemate per contenere, con ordine le nostre risorse. Tanto più è ben strutturato l’archivio (cartelle e sottocartelle), tanto più rapidamente troverete quello che cercate. Un esempio di struttura per un archivio scuola, lo vedete nella figuara a lato. Più in generale, si possono creare delle cartelle principali che saranno il vero corpo dell’archivio: documenti, musica, foto, filmati, ecc…- Ogni cartella principale conterrà delle sottocartelle. Ad esempio nella cartella musica possiamo inserire delle sottocartelle tipo : classica, leggera, cantautori, folk, ecc…- Ognuna di queste sottocartelle potrà contenerne altre. Ad esempio, la cartella  cantautori potrebbe contenere altre cartelle tipo: Battisti, Cocciante, ecc… - State tranquilli che se andrete a cercare un brano lo troverete pressoché istantaneamente. Ovviamente sarete voi ad organizzare l’archivio secondo le vostre esigenze ed in base al materiale da sistemare.  

             Vi suggerisco di guardare la video guida: ORDINIAMO LE NOSTRE COSE

Ultimo aggiornamento ( lunedì 17 marzo 2008 )
 
Ordiniamo il Desktop di Windows
lunedì 17 dicembre 2007

Questo articolo contiene quattro Video Guide del Prof. Ing. Antonio Cantaro

 
      FASE 1: ORDINIAMO IL DESKTOP

    Conosco una persona laureata in informatica che ha tantissimo materiale nel proprio computer, però quando gli serve qualcosa, chiama sempre me per averla inviata o la cerca in internet (pensate quale perdita di tempo). Questo perché si spaventa a cercala nella tremenda confusione del suo computer. Immaginate un appartamento dove abbiamo messo tutti gli oggetti in una stanza ammucchiati alla rinfusa. Avremo un cumulo enorme di cose in piena confusione: penne, stoviglie, biancheria, posate, abiti, giocattoli e quant’altro. Sapreste trovarmi una matita o l’ultima bolletta del telefono pagata? Sicuramente sarebbe nel mucchio, ma quanto tempo occorrerebbe per trovarla? Non parliamo poi delle imprecazioni (per dirla pulita). Spesso il desktop (o la cartella “documenti”) viene usato come la stanza dell’esempio di prima. Ogni programma istallato, ogni documento elaborato, ogni casa scaricata da internet viene buttata li, nel mucchio. Ho visto computers che, solo a guardare il desktop, facevano  venire il mal di testa: centinaia di icone messe alla rinfusa e nel caos totale. Il desktop è la nostra scrivania, non riempiamola di scartoffie. Una scrivania deve essere mantenuta pulita, solo pochi oggetti di corredo, fissi ed utili. Il mio desktop ha solo l’icona del cestino e qualche volta una o due icone di programmi che sto, in quel  momento, provando. Impariamo allora ad organizzarci, ecco alcuni suggerimenti, fateli vostri ed abituatevi. Dopo farete tutto automaticamente e non tornerete più indietro, all’età del caos.

1 – Ripuliamo completamente il desktop, esso dovrà contenere il cestino, al massimo pochissime altre icone di programmi usati frequentemente. Io vi consiglio di lasciare solo il cestino. Vi suggerirò un metodo per avere tutto a portata di mano e ben ordinato. Basta realizzare una barra a scomparsa al margine alto del desktop. Il procedimento è semplice.

a - Ripuliamo il desktop di tutto il materiale che sistemeremo in modo adeguato dentro le nostre cartelle d’archiviazione.

b - Portiamo sul desktop i collegamenti a programmi o cartelle o files che ci interessano particolarmente (vedi sotto, video guida - parte 1).

c – Creiamo una nuova cartella sul desktop (valido solo per Windows XP), mettiamo dentro i nostri collegamenti e trasciniamola fino al bordo superiore del desktop. Si creerà una barra con tutto quello che avevamo messo nella cartella del desktop (vedi sotto, video guida - parte 2).

d – Configuriamo la nostra barra ordinando la posizione delle icone, aggiungiamo il disco “C:/” ed i Programmi (fare clic col destro su una zona vuota della barra e scegliere “Barre degli strumenti”, quindi “Nuova barra degli strumenti…” e ciccare sul disco  “C:/”  od altro che interessa. Attenzione la cartella con i programmi istallati la troverete in:

 

C:\Documents and Settings\All Users\Menu Avvio\Programmi

 

(vedi sotto, video guida - parte 3 e 4)

 

 


 

VideoGuide (valide solo per Windows XP)

         Per meglio fare capire quanto detto sopra, ho realizzato un tutorial, ossia una video guida divisa in quattro parti. Guarda la video guida e capirai meglio come realizzare la barra a scomparsa, quanto la stessa potrebbe esserti d’aiuto per lavorare bene col tuo computer ed ancora, scoprirai altri trucchetti . Se hai un collegamento lento dovrai avere un poco di pazienza nel caricare le guide, ma ne vale la pena. Di seguito trovi i link alla guida in quattro parti. 

             VIDEO GUIDA - ORDINIAMO IL DESKTOP 

-   parte 1Creiamo i collegamenti

-   parte 2Creiamo la barra

-   parte 3Configuriamo la barra

-  parte 4File e cartelle nascoste

 

 


 

Ottenere la Barra pe Windows 7 e successivi

 

Windows 7 - Utilissima Barra ApplicazioniIn Windows XP era facile creare una seconda barra delle applicazioni (Taskbar). Purtroppo in Windows Seven  questa possibilità viene negata. Però, con un piccolo programmino gratuito, possiamo creare la seconda barra delle applicazioni, anche a scomparsa. Utilissima per lanciare i programmi più utilizzati o aprire i documenti più frequentemente visualizzati, con un solo click a portata di mouse. La barra è personalizzabile, discreta e non invasiva. L'ho personalmente testata, con successo, in Windows 7 ed in Windows 10. 

Windows 7 - Utilissima Barra Applicazioni

 


 

Ultimo aggiornamento ( venerdì 06 marzo 2015 )
 
Deframmentizzare il Disco
lunedì 17 dicembre 2007

              Questo articolo contiene una Video Guida del Prof. Ing. Antonio Cantaro

             Fase 6: Deframmentizzare il Disco

Per ben capire cosa significhi avere un disco deframmentizzato, sarà bene seguire questo paragone.

 Supponiamo di invitare a casa un amico. Sicuramente gli chiediamo se gradisce un caffé. Al suo si, cominciamo a preparare il caffé. Siamo in cucina, però la caffettiera è nel ripostiglio, andiamo a prenderla e torniamo. Il caffé è in camera da letto, andiamo a prenderlo e torniamo. I cucchiaini sono nel salotto, andiamo a prenderli e torniamo. Le tazzine sono nell’ingresso, andiamo a prenderle e torniamo. Lo zucchero è nello studio, andiamo a prenderlo e torniamo. Non pensate che in queste condizioni fare un semplice caffé diventa una cosa faticosa e lunga? Certo se avessimo avuto tutto il necessario in un unico mobile della cucina, fare un caffé sarebbe stato una cosa semplice e veloce.

        Orbene, nel nostro disco rigido (hard disk), inizialmente, quando è  "pulito", i dati vengono memorizzati, ordinatamente, in maniera sequenziale (uno finisce e l’altro comincia). Tuttavia, quando si cominciano a cancellare alcuni dei file già memorizzati si creano degli spazi vuoti nel disco fisso (a macchia di leopardo). In queste condizioni, quando andiamo a memorizzare nuovi dati i nostri file verranno salvati, in parte, all'interno di tali spazi vuoti, in parte, in altre zone del disco. Il risultato è che un singolo file può risultare spezzato in numerose parti, per l’appunto frammentato. Un disco molto frammentizzato impone alle testine movimenti numerosi ed ampi, con conseguente riduzione sia della velocità del computer, sia della vita dello stesso disco (usura prematura). Per migliorare le prestazioni del disco e diminuirne le sollecitazioni è bene effettuare, quando serve, un'operazione di deframmentazione. Mentre le versioni dell'Utilità di deframmentazione dischi offerte in Windows 9x/ME lasciavano alquanto a desiderare, in Windows 2000/XP Microsoft ha introdotto una versione ridotta del pluripremiato Diskeeper che, in effetti, funziona egregiamente. Ogni tanto, aprite l'Utilità di deframmentazione dischi di Windows, da XP a 7 (Seven) la trovate in:

Start / Tutti i programmi / Accessori / Utilità di sistema / Utilità di deframmentazione dischi

quindi, selezionate il disco C:\ , o altri, se ne avete e cliccate su Analizza. Se le zone rosse sono tante ed estese, conviene fare click sul tasto Deframmenta. Armatevi di pazienza perché secondo le dimensioni dei dati e del loro stato di deframmentazione, l’operazione potrebbe richiedere parecchio tempo. Se invece effettuate la deframmentazione in maniera periodica, occorreranno solamente pochi minuti. Dunque, la deframmentazione periodica del disco fisso è un'operazione che è bene non dimenticarsi di effettuare. Potete farne a meno solo se utilizzate Linux e non WIndows. Di seguito è possibile visionare la video guida.

Video guida: Deframmentazione Disco 

Ultimo aggiornamento ( lunedì 29 agosto 2011 )
 
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