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mercoledì 05 maggio 2010 |
Perché in Ubuntu 10.04, K3b, Amarok, Audacity ed altro non funzionano?

Domanda
Dopo avere installato diversi programmi per KDE, quali k3b, Amarok, ed altri, non riesco ad utilizzarli in quanto si chiudono indicando errori. Lo stesso succede anche utilizzando Ubuntu Plu-5 fai da te. Esiste una soluzione?
Risposta
La soluzione è semplicissima. Il problema, spesso, consiste nel fatto che la cartella .kde risulta bloccata o con permessi limitati. Basta seguire i semplici passaggi sotto indicati.
Come risolvere il problema
Per prima cosa dovete controllare se vi sono cartelle bloccate (catenaccio o altri simboli) all'interno della Cartella home. Da Ubuntu in alto a sinistra, click su Risorse / Cartella home. A questo punto, da
tastiera date:
per rendere visibili le cartelle nascoste che sono quelle col punto
davanti al nome. Cercate se vi sono cartelle bloccate col simboli strani (catenaccio o altri), tipo quelli riportati nell'immagine sotto:
Se le trovate, dovete cancellarle, ma essendo bloccate vi sarà impedito. Ecco allora come procedere.
Chiudete tutte le applicazioni, aprire il terminale (Applicazioni / Accessori / Terminale) ed incollate (o digitate) il comando:
Come indicato nella prima figura in basso. Verrà chiesta la password (se avete problemi click qui): Si apre un Esploratore di file. Attenzione in quanto, adesso, è possibile fare qualsiasi cosa, quindi non cancellare file di sistema. Non resta che andare in
File system / home / nomeutente
per nomeutente s'ntende il nome con cui si è fatto il log-in in Ubuntu, in pratica il nome dell'account. Nellesempio, dell'immagine, sotto la cartella che interessa è anto (il nome dell'account) e sta per nomeutente sopra indicato.
A questo punto, da tastiera dare:
per rendere visibili le cartelle nascoste che sono quelle col punto davanti al nome. Cercare la cartella .kde (col punto davanti) e cancella. Chiudi tutte le finestre. Adesso dovrebbero funzionare tutti i programmi.
Per ulteriori notizie si rimanda alla pagina: Ubuntu cancellare cartelle e file bloccati
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 12 agosto 2010 )
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martedì 05 gennaio 2010 |
Perché Ubuntu 9.10 non viene caricato da VirtualBox?

Domanda
Ho cercato di caricare, su VirtualBox, l'immagine ISO di Ubuntu 9.10, da me creata con Remastersys, ma mi da errore e non la carica. Ho provato pure con Ubuntu Plus4 e mi torna sempre lo stesso errore. Ho provato con precedenti versioni di Ubuntu e va tutto bene. Forse VirtualBox non supporta Ubnutu 9.10?
Risposta
Dopo l'uscita di Ubuntu 9.10, il Kernel viene aggiornato alla versione PAE. Infatti, dopo l'aggiornamento di Ubuntu 9.10, nella schermata iniziale troverai Kernel...generic-pae. In effetti VirtualBox supporta anche questo tipo di Kernel ma bisogna inserire una semplice spunta sull'apposita opzione.
Questa domanda se l'è posta l'amico Alessandro Della Fontana e, dopo qualche ricerca, ha trovato la soluzione.
Come risolvere il problema
Qualora, caricando con VirtualBox, l'immagine ISO di Ubuntu si dovesse ottiene questo errore:

Basta aprire VirtualBox e fare click su Porte seriali, nella parte destra della finestra.

Si apre la relativa finestra dove fare click su Sistema, nella parte sinistra.

Adesso facciamo click sulla linguetta Processore (cerchiata in rosso nella sottostante figura).

Non ci resta che inserire una spunta nell'opzione Abilita PAE/NX (cerchiata in rosso nella sottostante figura).

Abbiamo finito. Lanciando nuovamente VirtualBox, possiamo caricare, senza problemi, la ISO di di Ubuntu 9.10

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Ultimo aggiornamento ( martedì 05 gennaio 2010 )
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sabato 05 dicembre 2009 |
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Diversi costruttori di componenti hardware non realizzano i driver per Linux o non ne fornisco il codice aperto. Quindi, una delle domande più frequenti posta dagli utenti Ubuntu-Linux, è: come posso trovare ed installare i driver per fare funzionare i miei componenti hardware? A questa domanda daremo alcune risposte ...
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 14 novembre 2012 )
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martedì 11 agosto 2009 |
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Ubuntu come cancellare o spostare cartelle e file bloccati?

Domanda
Ho copiato da un mio CD nei Documenti di Ubuntu, una cartella contenente dei file. Ora vorrei cestinarla perché non mi serve, ma Ubuntu non me lo permette. Come devo fare? Trovo antipatiche queste "frontiere chiuse" (limitazioni), anche per la cartella sistema, cosa che in Windows non si verifica.
Risposta
Ubuntu, grazie ad una ottima gestione dei permessi, non consente di modificare cartelle e file di sistema o che non siano di proprietà dellutente o per i quali non si dispone dei permessi richiesti (amministratore). Potrebbe sembrare una scocciatura, invece è una gran cosa (sicurezza). Ti faccio un esempio: vai in Windows ed entra nella cartella system32 o in una qualsiasi cartella di sistema. Poi seleziona quello che vuoi e cancella, rinomina o sposta. Puoi fare quello che ti pare, non avrai impedimenti di sorta. Dopo, però, riavvia il sistema: Windows = morto. Tutto da reinstallare. Quello che tu hai potuto fare tranquillamente, può farlo, anche un virus, un activeX o qualsiasi malintenzionato entrato per il tramite di internet. Non mi sembra un gran pregio, direi, semmai, che si tratta di una grossa vulnerabilità. Se un virus entra in Linux e vuole cancellare una cartella di sistema, non può farlo in quanto gli verrà chiesta la password, così come viene chiesta a te. La differenza è che tu, la password, la conosci, il virus no. Ma Linux non è un despota, se vuoi, tu sei il padrone e puoi anche cancellare le sue cartelle o file di sistema, ma almeno ti chiederà la password, che se è ben impostata, saprai solo tu e sarà quasi impossibile scoprire. Quindi, ciò che tu vedi come antipatiche le frontiere chiuse, sono una sicurezza per il tuo sistema.
Esempi di cartelle bloccate col
simboli strani (catenaccio
o altri), tipo
quelli riportati nell'immagine sotto:
Procedimento
Se proprio ci tieni a
potere fare quello che vuoi e senza limitazioni, sempre che tu sia
certo di quello che vuoi fare, allora, apri il terminale e digita (funziona anche il copia ed incolla):
sudo nautilus
Ti verrà chiesta la
password, digitala con attenzione. Anche se ti sembra che, il
terminale, non la prende continua a digitarla fino alla fine e poi dai
invio da tastiera. Anche questo è fatto per una questione di sicurezza,
ossia per evitare che qualcuno, nelle vicinanze, possa scoprire di
quante cifre è composta la password. A questo punto si apre
l'esploratore dei file, ma, adesso, avrai tutti i privilegi di
amministratore, quindi stai molto attento in quanto puoi cancellare o
spostare qualsiasi file o cartella (directory), anche se indispensabile
per il sistema.
1 - Per cancellare qualcosa dalla cartella Documenti, vai
in
Risorse / Computer / File system / home / tuo-nome-utente / Documenti
tuo-nome-utente è quello
che hai dato all'installazione, ossia quello che usi per il log-in in
Ubuntu, ovvero quello che trovi in alto a destra vicino al calendario.
Un volta in Documenti seleziona quello che vuoi ed elimina.
2 - Per cancellare qualcosa dalla scrivania, vai in:
Risorse / Computer / File system / home / tuo-nome-utente / Scrivania
3 - Lo stesso per le altre cartelle e file della tua Home, qualora risultassero bloccati e non cancellabili.
4 - Nel caso non riuscissi a svuotare il cestino per la presenza di file particolari, vai nella cartella
Risorse / Computer / File system / home / tuo-nome-utente /
A questo punto, da
tastiera Control+h e le cartelle nascoste (quelle con un punto prima
del nome), che prima non potevi vedere, saranno visibili. Quindi cerca
ancora per (attento al punto prima di local):
.local / share / Trash / files
Il contenuto è quello
del cestino, seleziona ed elimina quanto non riuscivi, prima, ad
eliminare. Mi raccomando la massima attenzione con Nautilus utilizzato
con i privilegi di amministratore, un errore potrebbe compromettere
lintero sistema. Non cancellare o spostare nulla se non sei più che
sicuri di quello che si sta facendo.
Per ulteriori notizie si
rimanda alla pagina: Ubuntu 10.04 fare funzionare k3b ed altro
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 22 luglio 2010 )
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lunedì 10 agosto 2009 |
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Perchè in Ubuntu il terminale non mi fa digitare la password?

Domanda
Nel terminale ho dato un comando preceduto da sudo, ma alla richiesta della password non mi da la possibilità di digitarla, non la prende proprio e sembra tutto bloccato. Come mai? Cosa posso fare?
Risposta
Il terminale di Ubuntu, per una questione di sicurezza, non fa vedere nulla quando si digita la password. Questo per evitare che qualcuno che si trova vicino, riesca a capire, se non altro, di quante cifre è composta la nostra password. Quindi quando il terminale ti chiede la password, anche se ti sembra che non succede nulla, in effetti sta succedendo tutto, ossia anche se apparentemente sembra che la password non venga recepita, in effetti Ubuntu la sta prendendo perfettamente. Quindi devi solo digitare tutta la password completa, con attenzione (anche se non vedi nulla) e poi dare invio da tastiera. Vedrai che il terminale accetterà la password se correttamente digitata.
Se poi non vogliamo rinunciare agli asterischi che compaiono mentre si digita la password, allora seguite questa semplice guida:
Ubuntu terminale asterischi e password
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Ultimo aggiornamento ( sabato 19 giugno 2010 )
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domenica 26 luglio 2009 |
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Come aggiungere i Fonts in Ubuntu e nelle applicazioni

Domanda
Piano, piano sto iniziando ad usare Ubuntu (ver. 9.04) compreso OpenOffice. Mi sento ancora un pochino spaesato ma sto imparando. Desidero sapere come fare per installare i fonts True Type, ne ho molti, li avevo nel sistema di Windows e la stessa cosa vorrei fare con questo sistema operativo affinché sia con OpenOffice, con Thunderbird, ecc..., li possa usare. Moltissimi lavori che ho archiviato hanno questi font e mi dispiacerebbe perdere le composizioni.
Risposta
Vuoi vedere come si installano i fonts? Semplice e veloce!!! Da Ubuntu vai in Risorse ed apri la Cartella home. Ti sembrerà che ci siano poche cartelle. In effetti vi sono anche tante cartelle nascoste. Per renderle visibili , da tastiera: Control+h. Adesso potrai vedere tutte le cartelle ed i file nascosti, sono quelli il cui nome è preceduto da un punto. Cerca la cartella .fonts (col punto davanti). Se hai Ubuntu Plus2 o Plus3 la trovi, se invece hai Ubuntu ufficiale non la trovi e quindi la devi creare. Una volta dentro la Cartella home, vai in File,scegli Crea cartella e nominala .fonts (col punto davanti). Hai finito, copia tutti i font che vuoi ed incollali dentro la cartella .fonts. Adesso i nuovi fonts li troverai sia in Ubuntu che in tutte le applicazioni (OpenOffice, Gimp, ecc..). Se non li vedi immediatamente riavvia il computer e li avrai disponibili. Consiglio, non esagerare con il numero dei font, se sono tantissimi rallentano un pochino il sistema (lo stesso succede con Windows). Credo proprio che più facile e veloce di così non sia possibile.
Risposta 2
Un altro metodo per visualizzare, installare e disinstallare i font TTF, su Linux Ubuntu, in modo grafico (cioè senza intervenire con i comandi da terminale), consiste nell'utilizzare una utilità chiamata FontMatrix. Trovate una pratica guida al sito di aiutamici: FontMatrix
NOTA - Qualcuno mi ha chiesto dove si trovano i fonts di Windows. Ecco il percorso per Windows XP:
C:\WINDOWS\Fonts\
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Ultimo aggiornamento ( venerdì 14 agosto 2009 )
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giovedì 18 giugno 2009 |
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Le finestre non vogliono ridimensionarsi in Ubuntu

Domanda
Non riesco a ridimensionare le finestre
della applicazioni aperte sulla scrivania, vedo la trasformazione del
cursore pronta per il ridimensionamento ma la finestra non
singrandisce e non si rimpicciolisce.
Risposta
Vai in Sistema / Preferenze / Gestore configurazione CompizConfig e si apre la finestra del Gestore. Nella parte di sinistra fai click su Gestione finestre. Adesso, sulla parte di destra metti la spunta in Ridimensiona finestre. Chiudi il Gestore e le finestre dovrebbero ridimensionarsi.
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Ultimo aggiornamento ( sabato 20 giugno 2009 )
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martedì 28 aprile 2009 |
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La partizione /home, in Ubuntu, per reinstallare conservando i dati e le personalizzazioni

Domanda
Come posso manterene i dati e le personalizzazioni dovendo reinstallare Ubuntu?
Risposta
Con Ubuntu è possibile mantenre i propri dati (Segnalibri, posta, impostazione dei programmi, ecc..) a condizione che alla prima installazione si sia creata anche la partizione /home. Tutta la procedura per creare e riutilizzare la partizione /home è riportata nella sottostante guida.
Guida alla partizione /home
Ubuntu utilizza una cartella home (la corrispondente di Documents and Settings di Windows) dove sono contenute le personalizzazioni e i dati (segnalibri, posta, ecc..). Ovviamente reinstallando il sistema operativo, questi dati e personalizzazioni vengono perduti, in quanto la cartella home si trova nella stessa partizione del sistema operativo. Ubuntu, però, offre la possibilità di creare una partizione /home, indipendente. Tanto significa che il sistema operativo verrà installato nella partizione che ha punto di mount / (senza virgolette), mentre la partizione con punto di mount /home (senza virgolette), conterrà i nostri dati e le personalizzazioni. Di conseguenza possiamo reinstallare Ubuntu nella partizione /, senza dovere formattare la partizione /home. In questo modo, in seguito ad una reinstallazione di Ubuntu, verranno conservati i dati e le personalizzazioni che ci ritroveremo, così come erano prima, nel sistema appena reinstallato. Vediamo come procedere se vogliamo la utilizzare la partizione /home.
PRIMA INSTALLAZIONE DI UBUNTU
Quando si installa Ubuntu per la prima volta, conviene lanciare il CD-DVD in modalità live. Quindi apriamo l'editor di partizioni Gparted e creiamo le partizioni, secondo la guida:
Se ci troviamo con una partizione bloccata (simbolo delle chiavi), click col destro del mouse su essa e scegliere "Smonta". Creiamo quindi, con Gparted, la partizione Ext3 (o Ext4) per Ubuntu (che, in fase d'installazione, monteremo come "/" ). Quindi, creiamo la partizione Ext3 (o Ext4) per la home (che, in fase d'installazione, monteremo come "/home" ) ed infine, creiamo la partizione Linux-Swap. Adesso siamo pronti e possiamo procedere con l'installazione di Ubuntu. Dopo le prime schermate del programma di installazione, arrivati al partizionamento, scegliamo il Metodo manuale e procediamo come di seguito descrittto.
1 Evidenziare e modificare (click destro del mouse) la partizione Ext3 (o Ext4) dedicata ad Ubuntu e predisponiamola come file journal ext3 (oppure file journal ext4), mettiamo la spunta sul quadratino della formattazione e scegliamo come punto di mount / .
2 Facciamo la stessa operazione di modifica anche per la partizione destinata alla nostra home, compresa la spunta sulla formattazione e montiamola come /home (punto di mount).
Ora possiamo procedere e concludere l'installazione.
SUCCESSIVE INSTALLAZIONI DI UBUNTU
Quando reinstalliamo Ubuntu, arrivati al partizionamento, scegliamo il Metodo manuale. Quindi procediamo come di seguito descrittto.
1 Evidenziare e modificare (click destro del mouse) la partizione Ext3 (o Ext4) dedicata ad Ubuntu e predisponiamola come file journal ext3 (oppure file journal ext4), mettiamo la spunta sul quadratino della formattazione e scegliamo come punto di mount / .
2 Facciamo la stessa operazione di modifica anche per la partizione destinata alla nostra home, ma NON mettiamo la spunta sulla formattazione, quindi montiamola come /home (punto di mount).
In sostanza, dobbiamo modificare anche la "/home" dandole il punto di mount, ma NONdobbiamo formattarla (questa è l'unica differenza con la "prima installazione di Ubuntu").
Ora possiamo procedere e concludere l'installazione. Riavviando Ubuntu troveremo tutte le nostre precedenti personalizzazioni nel nuovo sistema appena reinstallato.
Nota: personalmente preferisco non creare la partizione /home. Tanto in quanto potrebbe risultare d'intralcio per la realizzazione dell'immagine di sistema o nel caso di utilizzazione di Remastersys (vedasi punto 5 della pagina linkata). Inoltre, con l'installazione di versioni successive di Ubuntu, alcune personalizzazioni potrebbero non funzionare. Se non fate uso delle citate applicazioni, allora, la partizione /home, potrebbe essere utile.
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 08 novembre 2010 )
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