| Prov. Caltanissetta verso Software Libero |
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| sabato 21 novembre 2009 | |
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I tempi sono certamente maturi ed il percorso continua. Listituto Majorana iniziava con ladozione del software libero allinizio dellanno 2008, grazie alla tenacia di chi vi scrive (Antonio Cantaro), con lappoggio del Dirigente Scolastico Prof. Vito Parisi. Oltre ladozione, anche la divulgazione con convegni quale La scuola per risparmiare milioni di euro, con l'organizzazione del LinuxDay 2008 e del LinuxDay 2009. Come si dice,
chi semina .. raccoglie.. Ovviamente è necessario che vi siano persone intelligenti, sensibili e coraggiosi, che sappiano percepire limportanza di qualcosa che si presenta come novità
e le novità incutono timore (specialmente in informatica). E dal settimanale Il Corriere di Gela, ecco larticolo:
Comunicato del capogruppo Cirrone Cipolla MOZIONE per
chiedere di promuovere Linux e il software libero adottato con
successo dallIstituto E.Majorana di Gela presso tutti gli altri
Istituti di competenza e negli uffici della Provincia regionale di
Caltanissetta.
CIRRONE CIPOLLA (PD) -Caltanissetta 09.11.09 La mozione presentata stamani dai consiglieri provinciali del centro sinistra, parte dalla triste constatazione che oggi più che mai in seguito agli ultimi tagli del Governo Lombardo con la riduzione del 12% delle assegnazioni annuali in favore delle Province-denuncia il Capo gruppo del Pd-occorre ridurre le spese e ottimizzare i soldi pubblici dei nostri contribuenti. Ogni anno la Pubblica Amministrazione-continua Cirrone Cipolla- spende notevoli somme per lacquisto delle licenze duso Microsoft da installare nei server e nel Personal Computer di proprietà dellEnte locale. Denaro proveniente dalle nostre tasche e che potrebbe essere risparmiato senza problemi, utilizzando programmi Open Source, Software Libero e Software Free, che hanno le stesse funzionalità (e qualche volta superiori) agli analoghi commerciali. Molti comuni virtuosi hanno già iniziato a passare al software libero con conseguente risparmio nella spesa pubblica,-afferma Cirrone- la sola amministrazione della Provincia di Bolzano (più piccola della Provincia di Caltanissetta), è passata al Software Libero e risparmia oltre un milione di euro ogni anno. Il software libero-dice Cipolla- è software distribuito con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e che ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione; per le sue caratteristiche, si contrappone al software proprietario ed è differente dalla concezione open source, incentrandosi sulla libertà dell'utente e non solo sull'apertura del codice sorgente, che è comunque un pre-requisito del software libero. LIstituto Ettore Majorana è ormai diventato punto di riferimento nazionale per quanti si avvicinano al software libero, offrendo gratuitamente manuali, videoguide e software. LIstituto di Gela, grazie alladozione del software libero ha realizzato unaula informatica che è passata da 8 postazioni preventivate con software commerciale a ben 16 con software libero e a parità di spesa, questo afferma Cirrone Cipolla-è un esempio virtuoso di un ente pubblico e rappresenta una oasi da premiare e sostenere in tutto il territorio provinciale. Con questa Mozione intendiamo Impegnare lamministrazione Federico ad: - ad adottare il software libero per la propria dotazione informatica; - ad estendere tale iniziativa a tutte le scuole della Provincia; - a dare inizio a corsi di alfabetizzazione informatica sul software libero; - ad adottare con immediatezza la suite OpenOffice.org; - a dare diffusione alle videoguide sul software libero, in formato DVD, dellIng. Antonio Cantaro docente presso lIstituto Majorana di Gela, in quanto apprezzate in tutto il territorio nazionale e di semplice ed immediata consultazione anche da parte chi quanti sono alle prime armi; - a passare gradualmente e senza traumi, alla sostituzione del software proprietario col software libero, iniziando a non acquistare ulteriore nuovo software commerciale e/o relativi aggiornamenti. Caltanissetta,09.11.09
Il Capo Gruppo del PD
Dott.Alfonso Cirrone Cipolla
Mozione presentata ![]() PROVINCIA REGIONALE DI CALTANISSETTA Gruppo Consiliare del Partito Democratico
Al Sig. Presidente del Consiglio Provinciale
di Caltanissetta
Dott. Michele Mancuso
Ai Signori Colleghi Consiglieri Provinciali e p.c. Al Sig. Presidente della Provincia di Caltanissetta On. Dott. Giuseppe Federico e p.c. AllAssessore arch.Vincenzo Insalaco con delega ai servizi informatici Mozione: Intervento per chiedere di promuovere Linux e il software libero adottato con successo dallIstituto E.Majorana di Gela presso tutti gli altri Istituti di competenza e negli uffici della Provincia regionale di Caltanissetta. Il CONSIGLIO PROVINCIALE PREMESSO
Che il software libero è software distribuito con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e che ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione; per le sue caratteristiche, si contrappone al software proprietario ed è differente dalla concezione open source, incentrandosi sulla libertà dell'utente e non solo sull'apertura del codice sorgente, che è comunque un pre-requisito del software libero;
che la parola libero non implica la possibilità di utilizzare tale software in maniera indiscriminata: il software libero è comunque soggetto ad una licenza d'uso, a differenza ad esempio del software di pubblico dominio; che l'idea di software libero nasce agli inizi degli anni '80, quando lo sviluppo del software cominciò a passare di mano dalle università alle aziende (software proprietario), ponendo un pesante freno alla collaborazione che caratterizzava il lavoro di gran parte dei programmatori e dei sistemisti dell'epoca, soprattutto con i patti di non divulgazione che le aziende facevano firmare ai programmatori che assumevano; che lutilizzazione dei formati aperti elimina la dipendenza informatica dalle multinazionali del software, impedendo perdite di archivi e dati (come già successo) a causa del ritiro di alcuni formati proprietari. CONSIDERATO Che in Italia e soprattutto nel mondo, si riscontra una sempre maggiore attenzione per il software libero, vi sono associazioni che giornalmente dedicano molte attenzioni ed energie nella tutela e nel rispetto delle norme che regolano (o dovrebbero regolare) l'utilizzo del software libero nelle varie strutture pubbliche, come anche la Pubblica Amministrazione;che il sito dellIstituto Ettore Majorana è ormai diventato punto di riferimento nazionale per quanti si avvicinano al software libero, offrendo gratuitamente manuali, videoguide e software. Numerose realtà pubbliche hanno adottato il software libero con enorme risparmio di denaro dei contribuenti. LIstituto di Gela, grazie alladozione del software libero ha realizzato unaula informatica che è passata da 8 postazioni preventivate con software commerciale a ben 16 con software libero e a parità di spesa; che le informazioni contenute nei file Odf sono accessibili a prescindere dai sistemi operativi, dai programmi e dalle tecnologie utilizzate, divenendo particolarmente utile nelle Pubblica amministrazione come dimostrano le varie raccomandazioni, direttive e disposizioni, impartite dagli organi centrali, con lintendo di conseguire la massima interoperabilità fra i vari enti anche in presenza di tecnologie eterogenee; che lutilizzazione dei formati aperti non costringe il cittadino ad acquistare software commerciale per accedere alla documentazione pubblica. VISTO Che si ha un abnorme risparmio economico, in termini di acquisto ed aggiornamento di software, oltre che di acquisizione di libertà informatica. Un computer per potere funzionare necessita almeno di un sistema operativo fino ad oggi praticamente Windows - ed un software tipo Office fino ad oggi con monopolio Microsoft Office. Per una utilizzazione del computer che vada appena oltre queste necessità primarie, bisognerà istallare un antivirus, un prodotto per la masterizzazione, uno per la grafica, uno per il disegno CAD e tanti altri alla bisogna, secondo le esigenze operative. Col software open source tutto è gratuito. Si otterrà un risparmio di primo impianto variabile da un minimo di 300,00, fino a svariate migliaia di euro per ogni computer. Successivamente si otterrà di un risparmio minimo di almeno 100,00 per computer e per anno che potrà risultare anche notevolmente maggiore, secondo il software installato;che si ha la possibilità di utilizzare hardware, anche datato, che risulta vetusto per la folle corsa alle prestazioni esasperate proposte dalle software-house e dai produttori di hardware. Oggi si tende a definire vetusto un computer dopo solo pochi mesi dallacquisto in quanto si è innescata una corsa al superfluo che viene presentato come necessità. Effetti grafici stupefacenti ma di nessun riscontro pratico, video giochi esasperati ma che nulla interessano nel campo del lavoro, della produzione e dellufficio. Tale hardware, erroneamente considerato datato, si dimostra perfettamente performante col software open source. Quindi possibilità di riutilizzare quanto depositato in magazzino o quanto si può ottenere in donazione dalla imprese e dalle industrie presenti nel territorio; che ogni anno la Pubblica Amministrazione spende notevoli somme per lacquisto delle licenze duso Microsoft da installare nei server e nel Personal Computer di proprietà dellEnte locale. Denaro proveniente dalle nostre tasche e che potrebbe essere risparmiato senza problemi, utilizzando programmi Open Source, Software Libero e Software Free, che hanno le stesse funzionalità (e qualche volta superiori) agli analoghi commerciali. Molti comuni virtuosi hanno già iniziato a passare al software libero con conseguente risparmio nella spesa pubblica. La sola amministrazione della Provincia di Bolzano (più piccola della Provincia di Caltanissetta), è passata al Software Libero e risparmia oltre un milione di euro ogni anno; che le direttive del 19.12.2003 del Ministero dellInnovazione, il Decreto Legislativo n° 42 del 28.01.2005 e lart. 68, comma 2, del Decreto Legislativo n° 82 del 07.03.2005, con cui si indica che le Pubbliche Amministrazioni debbono tenere conto, negli acquisti di programmi informatici, di quelli a codice aperto; che le raccomandazioni della commissione europea che esortano luso di Open Document come base per formati di file standard e per lo scambio di documenti; dato atto dal 25.01.2007 Open Document è diventato uno standard italiano come risulta dalla norma Uni Cei Iso/ Iec 26300 pubblicata dallEnte Nazionale di Unificazione; che la Camera dei Deputati l11 di luglio 2007 ha dato il via libera ad un ordine del giorno adottando il sistema open source- Linux al posto di Windows, con un risparmio di oltre tre milioni di euro. IMPEGNA IL GOVERNO PROVINCIALE ad adottare il software libero per la propria dotazione informatica;ad estendere tale iniziativa a tutte le scuole della Provincia; a dare inizio a corsi di alfabetizzazione informatica sul software libero; ad adottare con immediatezza la suite OpenOffice.org; a dare diffusione alle videoguide sul software libero, in formato DVD, dellIng. Antonio Cantaro docente presso lIstituto Majorana di Gela, in quanto apprezzate in tutto il territorio nazionale e di semplice ed immediata consultazione anche da parte chi quanti sono alle prime armi; a passare gradualmente e senza traumi, alla sostituzione del software proprietario col software libero, iniziando a non acquistare ulteriore nuovo software commerciale e/o relativi aggiornamenti. Caltanissetta, 09.11.09
Primo firmatario Alfonso Cirrone Cipolla Consiglieri firmatari: BONURA Maria Grazia CANNIZZO Fabrizio CUSUMANO Rosario FASULO Angelo SCARCIOTTA Gianfranco LICATA Giuseppe CACIOPPO Giovanni SCORDIO Giovanni Rocco |
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| Ultimo aggiornamento ( sabato 21 novembre 2009 ) |
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Il capogruppo del Pd, Alfonso Cirrone Cipolla, ha presentato al Consiglio Provinciale, il 9 novembre scorso, una mozione con la quale chiede di promuovere Linux e il software libero, già adottato con successo dallIstituto Majorana di Gela, presso tutti gli altri Istituti di competenza e negli uffici della Provincia Regionale di Caltanissetta... 
