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Prov. Caltanissetta verso Software Libero PDF Stampa E-mail
sabato 21 novembre 2009

Provincia di CaltanissettaIl capogruppo del Pd, Alfonso Cirrone Cipolla, ha presentato al Consiglio Provinciale, il 9 novembre scorso, una mozione con la quale chiede di promuovere Linux e il software libero, già adottato con successo dall’Istituto “Majorana” di Gela, presso tutti gli altri Istituti di competenza e negli uffici della Provincia Regionale di Caltanissetta...

I tempi sono certamente maturi ed il percorso continua. L’istituto Majorana iniziava con l’adozione del software libero all’inizio dell’anno 2008, grazie alla tenacia di chi vi scrive (Antonio Cantaro), con l’appoggio del Dirigente Scolastico Prof. Vito Parisi. Oltre l’adozione, anche la divulgazione con convegni quale La scuola per risparmiare milioni di euro, con l'organizzazione del LinuxDay 2008 e del LinuxDay 2009. Come si dice, … chi semina .. raccoglie.. Ovviamente è necessario che vi siano persone intelligenti, sensibili e coraggiosi, che sappiano percepire l’importanza di qualcosa che si presenta come novità… e le novità incutono timore (specialmente in informatica).

In occasione del LinuxDay 2008, tre persone illuminate, del Comune di Gela, portano alla stipula di un protocollo d’intesa con l’istituto Majorana affinché l’Amministrazione Comunale inizi la migrazione verso il software libero. Parlo dell'Arch. Emanuele Tuccio (Capo Area Tecnica del Comune di Gela), dell'Arch. Carmelo Romano  (Assessore ai Lavori Pubblici) e della Dott/ssa Antonina Liotta (Direttore Generale).

In occasione del LinuxDay 2009, altra persona illuminata,  il Dott. Alfonso Cirrone Cipolla, Consigliere della Provincia Regionale di Caltanissetta (capogruppo del Pd), garantisce, durante l’intervento, il suo interessamento senza "se" e senza "ma"... Pochi giorni dopo, ecco la mozione di cui si tratta. Ma anche l’On. Miguel Donegani, Deputato all'Assembla Siciliana,  Vice Presidente della Commissione Rischi Ambientali dichiara il suo totale impegno a promuovere il software libero a livello regionale.

Che dire?.. Se son rose fioriranno… ed io credo proprio che fioriranno. Le persone giuste al posto giusto ed al momento giusto possono innescare la rivoluzione (informatica). Di sicuro i momenti di vacche magre invogliano verso queste nuove strade e poi, mi piace pensare che Garibaldi cominciò proprio da queste parti.... ;)

Ma torniamo alla Provincia. Della mozione è stata data notizia del Quotidiano La Sicilia, ecco l’articolo:


Quotidiano La SicilaIl Software che consente di risparmiare può essere utilizzato anche dalla Provincia    Articolo del 16-11-2009

E dal settimanale Il Corriere di Gela, ecco l’articolo:


Il Corriere di GelaMozione di Cirrone Cipolla (Pd provincia) per il software libero del “Majorana”:   Articolo Web   -  Articolo PDF

 

Comunicato  del capogruppo Cirrone Cipolla

MOZIONE per chiedere  di promuovere Linux e il software libero adottato con successo dall’Istituto “ E.Majorana” di Gela presso tutti gli altri Istituti di competenza  e negli uffici della Provincia regionale di Caltanissetta.

CIRRONE CIPOLLA (PD) -Caltanissetta 09.11.09 “ La mozione presentata stamani dai consiglieri provinciali del centro sinistra, parte dalla triste constatazione che oggi più che mai in seguito agli ultimi tagli del Governo Lombardo con  la riduzione del 12% delle assegnazioni annuali in favore delle Province-denuncia il Capo gruppo del Pd-occorre ridurre le spese e ottimizzare i soldi pubblici dei nostri contribuenti.
Ogni anno la Pubblica Amministrazione-continua Cirrone Cipolla- spende notevoli somme per l’acquisto delle licenze d’uso Microsoft da installare nei server e nel Personal Computer di proprietà dell’Ente locale. Denaro proveniente dalle nostre tasche e che potrebbe essere risparmiato senza problemi, utilizzando programmi “Open Source”, Software Libero e Software Free, che hanno le stesse funzionalità (e qualche volta superiori) agli analoghi commerciali.
Molti comuni virtuosi hanno già iniziato a passare al software libero con conseguente risparmio nella spesa pubblica,-afferma Cirrone-  la sola amministrazione della Provincia di Bolzano (più piccola della Provincia di Caltanissetta), è passata al Software Libero e risparmia oltre un milione di euro ogni anno.
Il software libero-dice Cipolla- è software distribuito con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e che ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione; per le sue caratteristiche, si contrappone al software proprietario ed è differente dalla concezione open source, incentrandosi sulla libertà dell'utente e non solo sull'apertura del codice sorgente, che è comunque un pre-requisito del software libero.
L’Istituto Ettore Majorana  è ormai diventato punto di riferimento nazionale per quanti si avvicinano al software libero, offrendo gratuitamente manuali, videoguide e software. L’Istituto di Gela, grazie all’adozione del software libero ha realizzato un’aula informatica che è passata da 8 postazioni preventivate con software commerciale a ben 16 con software libero e a parità di spesa, questo –afferma Cirrone Cipolla-è un esempio virtuoso di un ente pubblico e rappresenta una oasi da premiare e sostenere in tutto il territorio provinciale.
Con questa Mozione intendiamo Impegnare l’amministrazione Federico ad:
-    ad adottare il software libero per la propria dotazione informatica;
-    ad estendere tale iniziativa a tutte le scuole della Provincia;
-    a dare inizio a corsi di alfabetizzazione informatica sul software libero;
-    ad adottare con immediatezza la suite OpenOffice.org;
-    a dare diffusione alle videoguide  sul software libero, in formato DVD, dell’Ing. Antonio Cantaro docente presso l’Istituto Majorana di Gela, in quanto apprezzate in tutto il territorio nazionale  e di semplice ed immediata consultazione anche da parte chi quanti sono alle prime armi;
-    a passare gradualmente e senza traumi, alla sostituzione del software proprietario col software libero, iniziando a non acquistare ulteriore nuovo software commerciale e/o  relativi aggiornamenti.

Caltanissetta,09.11.09                                                          
Il Capo Gruppo del PD     
Dott.Alfonso Cirrone Cipolla

   



 

Mozione presentata


                             
PROVINCIA REGIONALE DI CALTANISSETTA
        Gruppo Consiliare del Partito Democratico
            
 
                Al Sig. Presidente del Consiglio Provinciale
          di Caltanissetta
                                                                                                                          Dott. Michele Mancuso

                                                                                                                                 Ai Signori Colleghi
                                                                                                                            Consiglieri Provinciali
                                                                                              
                                                                                                e p.c. Al Sig. Presidente della Provincia
                                                                                                                                       di Caltanissetta
                                                                                                                  On. Dott. Giuseppe Federico

                                                                                         e p.c. All’Assessore arch.Vincenzo Insalaco
                                                                                                   con delega ai servizi informatici


Mozione: Intervento per chiedere  di promuovere Linux e il software libero adottato con successo dall’Istituto “ E.Majorana” di Gela presso tutti gli altri Istituti di competenza  e negli uffici della Provincia regionale di Caltanissetta.


Il CONSIGLIO PROVINCIALE

PREMESSO

Che il software libero è software distribuito con una licenza che permette a chiunque di utilizzarlo e che ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione; per le sue caratteristiche, si contrappone al software proprietario ed è differente dalla concezione open source, incentrandosi sulla libertà dell'utente e non solo sull'apertura del codice sorgente, che è comunque un pre-requisito del software libero;

che la parola libero non implica la possibilità di utilizzare tale software in maniera indiscriminata: il software libero è comunque soggetto ad una licenza d'uso, a differenza ad esempio del software di pubblico dominio;

che l'idea di software libero nasce agli inizi degli anni '80, quando lo sviluppo del software cominciò a passare di mano dalle università alle aziende (software proprietario), ponendo un pesante freno alla collaborazione che caratterizzava il lavoro di gran parte dei programmatori e dei sistemisti dell'epoca, soprattutto con i patti di non divulgazione che le aziende facevano firmare ai programmatori che assumevano;
che l’utilizzazione dei formati aperti elimina la dipendenza informatica dalle multinazionali del software, impedendo perdite di archivi e dati (come già successo) a causa del ritiro di alcuni formati proprietari.

CONSIDERATO

Che in Italia e soprattutto nel mondo, si riscontra una sempre maggiore attenzione per il software libero, vi sono associazioni che giornalmente dedicano molte attenzioni ed energie nella tutela e nel rispetto delle norme che regolano (o dovrebbero regolare) l'utilizzo del software libero nelle varie strutture pubbliche, come anche la Pubblica Amministrazione;

che il sito dell’Istituto Ettore Majorana è ormai diventato punto di riferimento nazionale per quanti si avvicinano al software libero, offrendo gratuitamente manuali, videoguide e software. Numerose realtà pubbliche hanno adottato il software libero con enorme risparmio di denaro dei contribuenti. L’Istituto di Gela, grazie all’adozione del software libero ha realizzato un’aula informatica che è passata da 8 postazioni preventivate con software commerciale a ben 16 con software libero e a parità di spesa;

che  le informazioni contenute nei file Odf sono accessibili a prescindere dai sistemi operativi, dai programmi e dalle tecnologie utilizzate, divenendo particolarmente utile nelle Pubblica amministrazione come dimostrano le varie raccomandazioni, direttive e disposizioni, impartite dagli organi centrali, con l’intendo di conseguire la massima interoperabilità fra i vari enti anche in presenza di tecnologie eterogenee;

che l’utilizzazione dei formati aperti non costringe il cittadino ad acquistare software commerciale per accedere alla documentazione pubblica.

VISTO

Che si ha un abnorme risparmio economico, in termini di acquisto ed aggiornamento di software, oltre che di acquisizione di libertà informatica. Un computer per potere funzionare necessita almeno di un sistema operativo – fino ad oggi praticamente Windows - ed un  software tipo Office – fino ad oggi con monopolio Microsoft Office. Per una utilizzazione del computer che vada appena oltre queste necessità primarie, bisognerà istallare un antivirus, un prodotto per la masterizzazione, uno per la grafica, uno per il disegno “CAD” e tanti altri alla bisogna, secondo le esigenze operative. Col software open source tutto è gratuito. Si otterrà un risparmio di primo impianto variabile da un minimo di € 300,00, fino a svariate migliaia di euro per ogni computer. Successivamente si otterrà di un risparmio minimo di almeno € 100,00 per computer e per anno che potrà risultare anche notevolmente maggiore, secondo il  software installato;

che si ha la  possibilità di utilizzare hardware, anche datato, che risulta vetusto per la folle corsa alle prestazioni esasperate proposte dalle software-house e dai produttori di hardware. Oggi si tende a definire vetusto un computer dopo solo pochi mesi dall’acquisto in quanto si è innescata una corsa al superfluo che viene presentato come necessità. Effetti grafici stupefacenti ma di nessun riscontro pratico, video giochi esasperati ma che nulla interessano nel campo del lavoro, della produzione e dell’ufficio. Tale hardware, erroneamente considerato datato, si dimostra perfettamente performante col software open source. Quindi possibilità di riutilizzare quanto depositato in magazzino o quanto si può ottenere in donazione dalla imprese e dalle industrie presenti nel territorio;

che ogni anno la Pubblica Amministrazione spende notevoli somme per l’acquisto delle licenze d’uso Microsoft da installare nei server e nel Personal Computer di proprietà dell’Ente locale. Denaro proveniente dalle nostre tasche e che potrebbe essere risparmiato senza problemi, utilizzando programmi “Open Source”, Software Libero e Software Free, che hanno le stesse funzionalità (e qualche volta superiori) agli analoghi commerciali. Molti comuni virtuosi hanno già iniziato a passare al software libero con conseguente risparmio nella spesa pubblica. La sola amministrazione della Provincia di Bolzano (più piccola della Provincia di Caltanissetta), è passata al Software Libero e risparmia oltre un milione di euro ogni anno;

che le direttive del 19.12.2003 del Ministero dell’Innovazione, il Decreto Legislativo n° 42 del 28.01.2005 e l’art. 68, comma 2, del Decreto Legislativo n° 82 del 07.03.2005, con cui si indica che le Pubbliche Amministrazioni debbono tenere conto, negli acquisti di programmi informatici, di quelli a “codice aperto”;

che le raccomandazioni della commissione europea che esortano l’uso di “Open Document” come base per formati di file standard e per lo scambio di documenti; dato atto dal 25.01.2007 “Open Document” è diventato uno standard italiano come risulta dalla norma Uni Cei Iso/ Iec 26300 pubblicata dall’Ente Nazionale di Unificazione;

che la Camera dei Deputati l’11 di luglio 2007 ha dato il via libera ad un ordine del giorno adottando il sistema open source- Linux al posto di Windows, con un risparmio di oltre tre milioni di euro.
 

IMPEGNA

 IL GOVERNO PROVINCIALE

ad adottare il software libero per la propria dotazione informatica;
ad estendere tale iniziativa a tutte le scuole della Provincia;
a dare inizio a corsi di alfabetizzazione informatica sul software libero;
ad adottare con immediatezza la suite OpenOffice.org;
a dare diffusione alle videoguide  sul software libero, in formato DVD, dell’Ing. Antonio Cantaro docente presso l’Istituto Majorana di Gela, in quanto apprezzate in tutto il territorio nazionale  e di semplice ed immediata consultazione anche da parte chi quanti sono alle prime armi;
a passare gradualmente e senza traumi, alla sostituzione del software proprietario col software libero, iniziando a non acquistare ulteriore nuovo software commerciale e/o  relativi aggiornamenti.


             Caltanissetta, 09.11.09           

Primo firmatario     
Alfonso Cirrone Cipolla



                     Consiglieri firmatari:


BONURA Maria Grazia

CANNIZZO Fabrizio

CUSUMANO Rosario

FASULO Angelo

SCARCIOTTA Gianfranco

LICATA Giuseppe

CACIOPPO Giovanni

SCORDIO Giovanni Rocco




Ultimo aggiornamento ( sabato 21 novembre 2009 )
 

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