| Due lettere aperte al Sig. Ministro Brunetta |
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| sabato 05 dicembre 2009 | |
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Riporto intanto, per intero la lettera aperta al ministro Brunetta, pubblicata da alcune associazioni.
Lettera aperta al Ministro BrunettaPosted Dicembre 4th, 2009 On.le Ministro Renato Brunetta, Abbiamo letto le Sue lettere pubblicate sul giornale «Gli Altri» il 14 ed il 19 novembre. Nella prima [1], Lei difende la validità della scelta operata sottoscrivendo insieme al Ministro Gelmini il Protocollo di Intesa con Microsoft S.r.l. per la realizzazione di azioni a supporto dell'innovazione digitale nelle scuole [2] argomentando che quest'ultima si sarebbe impegnata a sostenere gratuitamente il Piano del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca ed il Piano eGov2012 per la scuola del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione. Nella seconda [3] Lei dà atto dell'importanza e del valore positivo del Software Libero ma conferma la validità della scelta argomentando che Microsoft S.r.l. avrebbe promesso di donare alla Pubblica Amministrazione non solo licenze software ma anche computer. In realtà, leggendo il Protocollo, non ci pare si possano cogliere promesse così "radicali" da parte di Microsoft, una multinazionale che, forte della propria posizione dominante sul mercato, è scrupolosamente attenta ai propri interessi economici, tanto da fatturare dalla propria filiale irlandese (per ragioni di convenienza fiscale) tutte le vendite di licenze realizzate nel nostro Paese [4]. E' vero che l'accordo non prevede oneri finanziari espliciti per la Pubblica Amministrazione, che pure si impegna a collaborare nella ricerca di clienti (istituzioni scolastiche, personale docente e studenti) per i prodotti Microsoft, ma è anche vero che i giovani (e con loro gli insegnanti, e le famiglie) formati oggi dalla scuola, saranno in futuro cittadini e lavoratori capaci di utilizzare solo i software che ora ricevono "gratis" o "a prezzo di favore": clienti e consumatori che troveranno più difficile scegliere soluzioni alternative. Molti commercianti forniscono campioni gratuiti per incentivare successivi acquisti. Crediamo che la Pubblica Amministrazione non debba farsi blandire così facilmente: il regalo di oggi si trasforma in un debito che nel futuro salderanno le imprese, i cittadini ed il Paese. Condividendo il Suo proposito di realizzare importanti risparmi per il sistema scolastico e per la Pubblica Amministrazione, ci impegniamo a mettere a Sua disposizione licenze software per tutti i docenti e gli studenti italiani: sistema operativo, suite di produttività e molti altri software liberi sono a Sua completa disposizione in via definitiva e gratuita. Sappiamo che questo potrebbe già esserLe sufficiente per considerare con favore la nostra proposta, ma non basta. Ci sono infatti molte altre ragioni che portano a consigliare di adottare Software Libero nel sistema scolastico. Crediamo innanzi tutto che la Scuola Pubblica debba formare cittadini, non consumatori. Che essa abbia oggi il compito di diffondere la cultura digitale, non quello di promuovere l'utilizzo di specifici prodotti. La diffusione della cultura digitale passa attraverso la promozione di strumenti e tecnologie liberi: solo in questo modo si attuano i principi ed i valori della nostra Costituzione nella società dell'informazione e della conoscenza. Con il Software Libero si diffonde la condivisione della conoscenza, si rendono concreti valori quali la collaborazione e la libertà di espressione. Si contribuisce ad abbattere il divario digitale. Promuovendo nelle scuole il Software Libero si realizza davvero il bene comune: si favorisce lo sviluppo di imprese nazionali che forniscono servizi ad esso connessi e si riduce la spesa in acquisti di licenze di software proprietario dall'estero, con benefici alla bilancia dei pagamenti ed al sistema fiscale del nostro Paese. Per sostenere queste ragioni, l'Associazione per il Software Libero aveva già presentato una domanda di intervento nel procedimento amministrativo del quale fa parte il Protocollo di Intesa sottoscritto da Lei e dal Ministro Gelmini con Microsoft S.r.l., chiedendo anche l'integrazione del Protocollo stesso per favorire la diffusione del Software Libero nel sistema scolastico e per il bene del Paese [5]. Siamo certi che, prestando alle istanze di cui sopra la dovuta attenzione, saprà fugare i sospetti di quanti vogliono vedere nelle Sue attenzioni alle offerte di Microsoft S.r.l. una "sudditanza psicologica" che certamente stride con l'immagine che di Lei danno le Sue attività negli altri settori e pertanto, vorrà aderire alla richiesta delle scriventi associazioni di sottoscrivere un Protocollo d'intesa con il quale il Suo Ministero si impegni a promuovere il Software Libero nella Scuola ed in tutta la Pubblica Amministrazione. Con ogni osservanza, Agorà Digitale - Luca Nicotra - http://www.agoradigitale.org Apritisoftware - Marco Marongiu - www.apritisoftware.it Associazione Govonis - Costantino Pessano - http://www.govonis.org Baslug - Savino Sasso - http://www.baslug.org Condividi la Conoscenza - Fiorello Cortiana - http://www.condividilaconoscenza.org Faber libertatis - Mirko Romanato - http://www.faberlibertatis.org Fanolug - Filippo Carletti - www.fanolug.org FLOSSMarche - Matteo Vitali - http://flossmarche.netsons.org Free Hardware Foundation - Arturo Di Corinto - http://fhf.it FSUGitalia - Alexjan Carraturo - http://www.fsugitalia.org FSUG Padova - Andrea Brugiolo - http://www.fsugpadova.org GFOSS.it - Paolo Cavallini - http://www.gfoss.it Gruppo Linux Como - Francesco Brisa - http://www.gl-como.it GNU/Linux users group Torino (GLugTo) - Massimo Tarditi - www.glugto.org Hacklab Cosenza - Vincenzo Bruno - http://hacklab.cosenzainrete.it Italian Linux Society - Michele Dalla Silvestra - http://www.linux.it Lugge - Andrea De Gaetano - http://www.lugge.net Partito Pirata - Athos Gualazzi - http://www.partito-pirata.it Panharmonikon - Puopolo Giuseppe - http://www.panharmonikon.com PDP FSUG - Luca Ferroni - http://pdp.linux.it Progetto Linux User Group Sassari (PLUGS) - Mauro Piga - http://www.plugs.it Scambio Etico - Luigi Di Liberto - www.scambioetico.org Telematics Freedom Foundation - Giovani Spagnolo - www.telematicsfreedom.org UnaRete - Flavia Marzano - http://www.unarete.eu Wikimedia Italia - Frieda Brioschi - http://www.wikimedia.it
Note [1]
http://altronline.it/sites/default/files/09_11_14.pdf Aggiornamento Aderiscono anche: Imola & Faenza Linux User Group - Franco Tampieri - http://www.imolug.org OpenLabs - Tommaso Ravaglioli - http://www.openlabs.it Rete Open Source nella Pubblica Amministrazione - Michele Monti - http://www.rospa.it Ticinum Linux User Group - Giovanni Condello - http://www.pavia.linux.it/
Sono convinto che il Sig. Ministro non ha mai letto quanto da me scritto, probabilmente per il sistema di filtri ministeriali alla corrispondenza. Spero che possa leggere questa mia e magari dare più spazio al software libero nella pubblica amministrazione. Ripropongo la:
Mia Lettera aperta al Ministro Brunetta
(dal 23-08-2008 non ho mai ricevuto risposta)
Prof.
Via .....................
93012 GELA (CL)
Lettera aperta
Illustrissimo
Sig. Ministro
Renato Brunetta
OGGETTO: software libero, proprietario e pubblica amministrazione.
Illustrissimo Sig. Ministro Renato
Brunetta,
chi Le scrive è un docente di un Istituto Superiore Statale
che La stima per la Sua lotta ai fannulloni.
Da, oltre, otto mesi lavoro senza
sosta, gratuitamente ed ai limiti della fatica umana, per diffondere il
software libero nella scuola e nella pubblica amministrazione (http://www.istitutomajorana.it).
Avevo scritto al Ministro della Pubblica Istruzione del precedente Governo e
più recentemente ho scritto a tutti i Ministri dellattuale Governo. Ho
ricevuto solamente due vaghe risposte dallattuale Ministero della Difesa e dellattuale
Ministero Riforme Istituzionali (almeno
hanno risposto). Ecco, allora, che mi vedo costretto a scriverLe con lettera
aperta, nella speranza che, questa volta, venga letta. Eppure non avevo chiesto
un solo euro di contributo, ma solamente
un pochino di sostegno per la diffusione del software libero.
Illustrissimo Sig. Ministro, leggo
che: ..Il Ministro per
Larticolo ha come titolo Senza
parole!:
http://www.blogwol.com/2008/08/20/senza-parole/
Sig. Ministro le propongo di leggere i 27 motivi per passare a Linux
che trova alla pagina:
http://www.istitutomajorana.it/passare-linux/index.html
ed in particolare lundicesimo: Libertà e non più catene,
di cui riporto un piccolo stralcio:
Pubblica
amministrazione e scuola: no alla dipendenza! Per quanto riguarda l'amministrazione pubblica però, non si può fare
solamente un discorso di risparmio e di efficienza. Esiste infatti un'altra
ragione rilevante per passare al software libero. Troppo spesso i documenti
pubblici sono salvati in formati proprietari, quasi sempre leggibili soltanto
dai programmi commerciali con cui sono stati creati.
. E se fra 20 anni la
chiave di codifica non dovesse essere più disponibile? Ci sono già stati casi
di documenti pubblici persi perché scritti in un formato ormai non più
leggibile. Ancora, perché mai l'amministrazione pubblica deve obbligare i
cittadini a comprare software proprietario per accedere a documenti pubblici?
Ma, soprattutto nella scuola, utilizzare
software e formati proprietari è sicuramente ingiusto e pericoloso! È come
offrire sigarette gratis ai giovani: si crea dipendenza. In questa maniera i
ragazzi vengono costretti a usare software proprietario (a pagamento) anche a
casa e continueranno ad usarlo anche dopo aver conseguito il diploma. Questo il
vero motivo per cui molti produttori di software offrono le licenze
"educational" a basso prezzo. Non è certo per beneficenza ma per
creare "dipendenza" nei giovani che rappresentano i clienti del
domani (allora pagheranno e di brutto)....
Lintero articolo lo trova alla pagina:
http://www.istitutomajorana.it/passare-linux/page12.html
Sig. Ministro, il WEB è pieno di
commenti al citato protocollo dintesa con la Miscrosoft e gli
innumerevoli commenti degli italiani non
sono certamente positivi. In questa pagina:
http://business.webnews.it/news/leggi/8960/microsoft-firma-laccordo-con-il-governo-italiano/
ne può
visionare una minima parte (28 commenti) che, però, ben delineano il pensiero
popolare e che sono in linea con innumerevoli altri commenti, presenti in
tantissime pagine WEB.
Sig. Ministro, ormai il mondo intero sta optando per il software libero
ed in particolare l'UE sposa l'Open Source e gela Microsoft:
http://www.webnews.it/news/leggi/8560/lue-sposa-lopen-source-e-gela-microsoft
Sig. Ministro, continuando su questa
strada lItalia continuerà ad accrescere le ricchezze delle multinazionali, con
i soldi dei contribuenti, per poi trovarsi, informaticamente, isolata dal resto
del mondo. Siamo infatti il paese che, percentualmente, fa più uso di software
commerciale, specialmente nella pubblica amministrazione. Rara eccellenza è lamministrazione
della provincia di Bolzano che, pur essendo una piccola amministrazione, avendo
adottato il software libero, da sola risparmia oltre un milione di euro lanno,
come chiaramente detto in un servizio di RAI3, mandato in onda da Report - Risparmio digitale:
http://www.istitutomajorana.it/player/Risparmio_digitale-Rai3.html
Sig. Ministro, se non invertiamo la rotta
a favore del software libero corriamo il rischio di non potere comunicare col
resto del mondo e con lEuropa in particolare. Il mondo farà sempre più uso di
formati liberi mentre lItalia, continuando così, sarà dipendente dai formati
proprietari. Eppure, è universalmente riconosciuto che non bisogna mai
dipendere da una sola fonte, pena il divenire succubi. Tanto vale per
lapprovvigionamento energetico, quanto per linformatica che, oggi, non è
certo di minore importanza.
Sig. Ministro, le sembra giusto che
un cittadino per accedere ai documenti della pubblica amministrazione debba
comprare software commerciale ad alto costo, quando potrebbe non spendere nulla
se solo la pubblica amministrazione utilizzasse
i formati liberi ed aperti?
Sig. Ministro e se queste
multinazionali un giorno rendessero indisponibili i loro formati o chiudessero i
battenti o facessero richieste esose per lutilizzazione dei loro formati e/o
del loro software, come si ritroverebbe lItalia? Le sembra questa la via
dellindipendenza informatica? Non possiamo mettere il presente ed il futuro
della nostra Nazione nelle mani delle multinazionali.
Sig. Ministro, chi le scrive non è
contro questo Governo e la supplica, per il bene dellItalia e degli italiani di volere riflettere
maggiormente sullutilizzazione del software libero da parte della pubblica
amministrazione. Dire che basterebbe una leggina di un solo articolo per fare
risparmiare, ogni anno, miliardi di euro alla Nazione e per farla uscire dalla dipendenza informatica.
Gela,
23-08-2008
Prof. Ing. Antonio Cantaro
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 10 dicembre 2009 ) |














INFORMATICA in Generale 


Numerose associazioni, per il Software Libero, hanno sottoscritto la lettera aperta al Ministro Brunetta, pubblicata, oggi 5-12-09, a pag. 11 del quotidiano Gli Altri. Condividendone i contenuti, ma non il tono ed i metodi di qualche associazione e visto che, in data


