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Ubuntu e Windows insieme - versione old PDF Stampa E-mail
lunedì 07 luglio 2008
Linux per tutti - Ubuntu facile - Manuale
Capitolo 4 –  Installare Ubuntu
Paragrafo "f ":  Ubuntu e Windows insieme (dual-boot: partire con l’uno o con l’altro)

Questo articolo contiene otto Video Guide del Prof. Ing. Antonio Cantaro  

 



Ubuntu e Windows insieme (dual-boot: partire con l’uno o con l’altro) Installiamo Ubuntu e Windows, insieme, in dual-boot (partire con l’uno o con l’altro)

Da utilizzare se non vi volesse chiudere repentinamente con Windows avendo, così, maggiore tempo di adattamento al nuovo sistema operativo. Ancora, perché in Windows potremmo avere installato del software  commerciale particolare, di cui non possiamo fare a meno.

Sia Windows che Ubuntu verranno installati in due partizioni diverse a loro dedicate, quindi saranno autonomi uno dall'altro. Bisogna dire che è bene installare Ubuntu dopo Windows. Infatti Ubuntu terrà conto della presenza di Windows ed installerà un boot-manager (Grub) che consentire d’avviare il computer con l’uno o l’altro sistema operativo, a nostra scelta. Diciamo, ancora, che da Ubuntu saranno leggibili i contenuti delle partizioni utilizzate da Windows e non vale l'inverso. Significa che se sono in Ubuntu posso leggere, copiare, incollare i file che si trovano nella “zona” Windows, mentre Windows non riconosce e non legge nulla di quanto è in “zona” Ubuntu, anzi è come se nulla esistesse.

 


 

ATTENZIONE

AttenzioneImportante: prima di procedere all’installazione di Ubuntu, sia con questo metodo che con gli altri successivi metodi, descritti in questo capitolo, assicuratevi che Ubuntu, in versione “Live-CD”, funzioni perfettamente sul vostro computer. Infatti se Ubuntu ha i driver necessari per il vostro computer, inserendo il CD, riavviando e scegliendo “Prova Ubuntu senza modificare il computer”,  dovreste arrivare alla maschera principale (scrivania) di Ubuntu (quella marroncino con l’airone stilizzato).

Solo e solamente se siete riusciti ad aprire Ubuntu in modalità “Live-CD”, potrete procedere con la sua installazione. Passiamo quindi ad installa Ubuntu quale unico sistema operativo presente nel nostro computer.

 


 

Premesse

Prima di precedere e qualora aveste, ancora,  qualche dubbio sulle partizioni, sarà bene che rivediate i contenuti del  paragrafo c - Partizioni per Ubuntu e Windows, partizionare con Gparted.

Per maggiore comodità si rammenta che per tutte le operazioni relative alla partizioni, useremo Gparted che è un editor di partizioni, contenuto del CD di Ubuntu. Lo si trova nella parte sinistra alta della scrivaia, terzo menù a destra:  System / Amministrazione / Partition Editor. Nel CD Ufficiale sarà in inglese ma è semplicissimo da utilizzare. Guardare per credere, eccovi la video guida.

  -  Video guida

 

Ricordatevi ancora che prima di ridimensionare o spostare delle partizioni non vuote è bene effettuare la “deframmentazione” del disco (vedasi “Fase 6” di QUESTA PAGINA - Click). Ricordatevi, ancora, che tanto più è la quantità di dati contenuti nella partizione, tanto meno veloce saranno le operazioni su di essa.

 


 

Partizioniamo il disco rigido

Avendo, ad esempio,  Windows XP installato nel computer, possiamo distinguere due casi. Ossia, avere un’unica partizione primaria nel disco (che vediamo come Disco C:), oppure avere due partizioni (normalmente ntfs), l’una che contiene Windows (che vediamo come Disco C:)  e l’altra utilizzata come archivio (che vediamo come Disco D:). Nel secondo caso possiamo avere altre due possibilità, ovvero le due partizioni sono entrambe primarie, oppure una primaria (contenente Windows) e l’altra logica (archivio). Di seguito tratteremo queste tre possibilità. La trattazione è riferita a Windows XP, ma nulla cambia se abbiamo Windows 98, se non il fatto che troviamo partizioni Fat32 (filesystem), al posto di ntfs. Anche per Vista non cambia nulla, si raccomanda però di lasciare la partizione di Vista Partizionamento del disco rigidonella posizione iniziale del disco. Vi avviso sin d'ora che potete considerare, con buona approssimazione: 1 Gb = 1000 Mb (un giga = 1000 Mega).  Questa approssimazione va bene per le partizioni, mentre ricordo che la relazione esatta è 1 Gb = 1024 Mb.

La grandezza della partizione di "swap" dovrebbe essere il doppio della RAM  (memoria del computer), però con RAM superiore  a 512,  Mb  si riduce l'importanza della memoria virtuale e quindi della swap che, addirittura, non verrà quasi utilizzata per RAM di  1Gb ed oltre.

La grandezza della partizione “/home”, varierà secondo l’uso che faremo della stessa. Se abbiamo già un disco “archivio” grande (il disco D: di Windows), esso risulterà accessibile anche da Ubuntu e quindi potrà essere utilizzato per immagazzinare i nostri file più grossi. In questo caso, per la nostra “/home”, possiamo scegliere grandezze non elevate, sull’ordine di  2 - 5 Gb, più che sufficienti per contenere i settaggi di Ubuntu ed un archivio file (immagini, musica, filmati) provvisorio, da usare come "deposito" momentaneo, in attesa della sistemazione definitiva nella partizione d’archivio vera e propria (disco D: di Windows). Se invece volessimo utilizzare la partizione “/home” come un altro archivio effettivo (magari per i file non grandissimi), allora dovremmo assegnare ad essa una dimensione di 10 – 20 Gb. Cerchiamo di non andare oltre, in quanto questa partizione (e quindi i file in essa contenuti) non sarà accessibile da Windows. Ad ognuno di noi spettano le valutazioni, secondo le proprie specifiche esigenze.

 



Windows installato in una sola partizione primaria

Lanciando l’editor di partizioni Gparted, il disco rigido ci si presenterà interamente occupato da un'unica partizione primaria (filesystem ntfs) come nella sottostante figura.

Partizione primaria con filesystem ntfs

Trattasi della partizione primaria ntfs (filesystem) contenente Windows.  Ridimensioniamola portandola a circa 10-20 Gb. Dipende se vogliamo installare pochi  o molti programmi e magari corposi (o se già li abbiamo installati). In ogni caso consiglio di lasciare uno spazio libero di circa metà di quello occupato che sarà indicato con un colore giallino. Diciamo che se ho uno spazio occupato di 10 Gb (zona giallina), ridimensionerò la partizione a 15 Gb. Per Vista dovremmo prevedere una grandezza maggiore, 20-30 Gb.

Adesso andremo a creare una partizione primaria Ext3 (filesystem) di circa 10-15 Gb (dipende sempre da quante applicazioni vogliamo installare), che ospiterà Ubuntu (Ubuntu ha bisogno di meno spazio di Windows, potremmo installarlo anche in partizioni di 5 Gb o addirittura più piccole).

Adesso, nella parte del disco rimasta libera, creiamo una partizione estesa, come nella seguente figura.

Due partizioni primarie ed una estesa


Le operazioni prima descritte sono riportate in questa Video-Guida.
 

A questo punto, andremo a creare tre partizioni logiche all’interno della partizione estesa:

- Una partizione logica di “swap”, (serve per la memoria virtuale di Ubuntu, filesystem Linux-swap) della grandezza non superiore a 1 Gb (inutili grandezze superiori).

- Una partizione logica con filesystem Ext3, della grandezza di  5-20 Gb (che come prima detto, dipende dall’uso che ne faremo). Successivamente sarà montata come “/home”.

- Una partizione logica con filesystem ntfs, che prenderà tutta la rimanente parte del disco. Dovrebbe essere quella più grande in quanto sarà il nostro “archivio”, dove sistemare tutti i file, anche i più voluminosi. Essa verrà mostrata da Windows come Disco D:, ma sarà accessibile e quindi utilizzabile anche da Ubuntu.

In definitiva avremo una suddivisione (partizionamento) del disco come nella seguente figura.

Due partizioni primarie e tre partizioni logiche 

Le operazioni, di cui sopra, sono riportate nella sottostante Video-Guida.

  -  Video guida

 


 

Windows installato con doppia partizione primaria

Il disco ci si presenterà interamente occupato da due partizioni primarie (filesystem ntfs) come nella sottostante figura.

Windows installato con doppia partizione primaria

Una conterrà Windows e sarà (da questo) vista come Disco C:, l’altra sarà la partizione di “archivo” e sarà (sempre da Windows rilevata come disco D:). Ridimensioniamo la prima (quella contenente Windows), portandola a circa 10-20 Gb (valgono le considerazioni del precedente caso).

Adesso spostiamo la seconda partizione portandola a ridosso della prima e ridimensioniamola in modo da lasciare in coda uno spazio di circa 25 Gb o poco più. Questa partizione “archivio” dovrebbe essere quella più grande di tutte quelle che saranno, alla fine, presenti.

Nello spazio lasciato libero, a destra della precedente partizione, creiamo una partizione estesa dove inseriremo (creandole) tre partizioni logiche.

- Una partizione logica di “swap”, (serve per la memoria virtuale di Ubuntu, filesystem Linux-swap) della grandezza non superiore a 1 Gb (inutili grandezze superiori).

- Una partizione logica con filesystem Ext3, della grandezza di circa 10 Gb che successivamente sarà montata come “ / ” e conterrà Ubuntu.

- Una partizione logica con filesystem Ext3, che prenderà tutta la rimanente parte della partizione estesa (circa 14 o più Gb) e che successivamente sarà montata come “/ home”.

Il risultato dovrebbe essere simile a quello mostrato nella seguente figura.

Windows installato insieme con Ubuntu, archivi comuni

Le operazioni poco sopra descritte  sono contenute  nella seguente Video-Guida.
 

 

NOTA: sarebbe stato possibile creare, per Ubuntu, anziché una partizione logica, una terza partizione primaria (Ext3). In questo caso avremmo avuto tre partizioni primarie e due logiche.  Qualcuno direbbe che questa soluzione è da preferire in quanto consigliabile avere i sistemi operativi in partizioni primarie.

 


 

Windows installato con doppia partizione, una primaria ed una logica

Il disco ci si presenterà interamente occupato da due partizioni con filesystem ntfs. La prima sarà una partizione primaria, in cui è installato Windows. La seconda sarà una partizione logica che occupa per intero la relativa partizione estesa. Pertanto la partizione estesa non avrà spazio libero (non allocato = unallocated). La partizione logica sarà la partizione di “archivo” e sarà, da Windows, rilevata come Disco D: . La figura seguente ci mostra uno schema rispecchiante questa eventualità.

Windows installato con doppia partizione, una primaria e una logica

Per procurarci lo spazio necessario all’installazione di Ubuntu, ridimensioniamo la partizione primaria (quella di sinistra, contenente Windows), portandola a circa 10-20 Gb (valgono le considerazioni precedentemente esposte).

Adesso creiamo, a ridosso della prima, una partizione primaria con filesystem Ext3 della grandezza di circa 10 - 15 Gb, che successivamente sarà montata come “ / ” e conterrà Ubuntu. Se non avessimo spazio sufficiente, basterebbe ridimensionare: prima la partizione logica e poi la partizione estesa.

A questo punto ridimensioniamo la partizione estesa portandola a ridosso della partizione di Ubuntu (che si trova a sinistra). Nello spazio libero creatosi all’interno della partizione estesa creiamo due partizioni logiche:

- Una partizione logica di “swap” (serve per la memoria virtuale di Ubuntu, filesystem Linux-swap) della grandezza non superiore a 1 Gb (inutili grandezze superiori).

-  Una partizione logica con filesystem Ext3, di grandezza uguale a circa 10 – 15 Gb (conterrà la nostra /home).

Qualora lo spazio non fosse sufficiente, basterebbe ridimensionare, rimpicciolendola, la partizione logica ntfs (disco D:)

Per finire ridimensioniamo la partizione logica ntfs portandola a ridosso della precedente. Così facendo non avremo più spazio inutilizzato. Quest’ultima partizione logica ntfs  “archivio” dovrebbe essere quella più grande (ammesso che abbiamo un hard disk dignitoso). Ovviamente le dimensioni suggerite per le varie partizioni, non sono le minime possibili, ma quelle raccomandabili, soprattutto alla luce delle grandi dimensioni dei dischi oggi disponibili. Ribadisco ancora che l'ordine della posizione delle parizioni logiche non ha nessuna importanza. Ad esempio la partizione swap che è la prima a sinistra, poteva stare anche in mezzo o a destra; lo stesso vale per le altre partizioni logiche. Dopo il nostro lavoro di partizionamento, il risultato finale dovrebbe essere simile a quello mostrato nella seguente figura.

 
 

Le operazioni poco sopra descritte  sono contenute  nella seguente Video-Guida.
 
  -  Video guida
 
 

NOTA: durante le operazioni, potrebbe capitare che qualche partizione risultasse bloccata (soprattutto quella di swap e quella estesa che la contiene). In questo caso comparirebbe il simbolo delle chiavi a fianco delle partizioni bloccate. Sarebbe quindi impossibile effettuare delle modifiche. Per sboccare la partizione swap, fate click col destro su di essa, e scegliere l’opzione “Swapoff” (disattivare gli swap). Dopo qualche istante spariranno le chiavi (che indicano il blocco), sia sulla stessa partizione swap, quanto sulla partizione estesa che la contiene.



Installiamo Ubuntu

Installiamo Ubuntu 8.04 insieme con WindowsConsiglio di installare Ubuntu sullo stesso disco rigido  in cui si trova Windows. Se si dispone di  altro disco rigido (hard disk),  conviene utilizzarlo solo per salvare i nostri file (disco magazzino), basta che sia formattato in ntfs e sarà utilizzabile sia da Windows che da Ubuntu. Non installare Ubuntu su hard disk rimovibili. Dopo avere sistemato le partizioni, secondo i vari casi trattati, possiamo avviare la procedura d’installazione di Ubuntu. Vi rimando al precedente paragrafo “e”, ma per vostra comodità riporto le due video guide sull’installazione in esso, paragrafo, contenute.  Nel nostro caso specifico, il procedimento è identico,  sia nella parte iniziale quanto nella parte finale.  Le cose sono leggermente diverse (anche se non concettualmente) quando arriviamo alla maschera “Preparazione delle partizioni”, dove si dovranno creare i “punti di mount” delle partizioni. Quindi guardate la prima la video guida sottostante, con l'inizio dell'installazione, già riportata nel precedente paragrafo.


Adesso guardate quest’altra video guida, che vi indicherà come, effettivamente, operare per assegnare i “punti di mount” alle partizioni e proprio per il nostro caso specifico.

 

Infine guardate quest'ultima video guida, contenente la fase finale dell'installazione, già riportata nel precedente paragrafo. Conservate per bene il Nome e la Password perchè vi verranno chiesti ogni volta che accederete ad Ubuntu.

  -  Video guida

 
Tutto fatto, finita l'installazione, al riavvio del computer avrete Ubuntu installato! Buon lavoro e buon divertimento.

 

La partizione /home, in Ubuntu, per reinstallare conservando i dati e le personalizzazioni

 


 

La partizione /home, in Ubuntu

 per reinstallare conservando i dati e le personalizzazioni

Ubuntu utilizza una cartella home (la corrispondente di Documents and Settings di Windows) dove sono contenute le personalizzazioni e i dati (segnalibri, posta, ecc..). Ovviamente reinstallando il sistema operativo, questi dati e personalizzazioni vengono perduti, in quanto la cartella home si trova nella stessa partizione del sistema operativo. Ubuntu, però, offre la possibilità di creare una partizione “/home”, indipendente. Tanto significa che il sistema operativo verrà installato nella partizione che ha punto di mount “/” (senza virgolette), mentre la partizione con punto di mount “/home” (senza virgolette), conterrà i nostri dati e le personalizzazioni. Di conseguenza possiamo reinstallare Ubuntu nella partizione “/”, senza dovere formattare la partizione “/home”. In questo modo, in seguito ad una reinstallazione di Ubuntu, verranno conservati  i “dati” e  le “personalizzazioni” che ci ritroveremo, così come erano prima, nel sistema appena reinstallato. Vediamo come procedere se vogliamo la utilizzare la partizione “/home”:

Guida alla partizione /home  

 



NOTA: non spaventatevi per la lunghezza di questa pagina, infatti abbiamo trattato i molti casi che si potrebbero presentare. Voi avrete a che fare solo con un tipo di partizionamento e poi con l’installazione. Quindi le operazioni saranno semplici e veloci. Pur tuttavia, se non siete esperti in partizionamento, non perdetevi nessun argomento di questo importantissimo "Capitolo 4". Prima o poi vi ritroverete a lavorare sulle partizioni. Questa cultura specifica, lavorando col computer, è rilevante. A quanti non avevano mai avuto a che fare col partizionamento, raccomando caldamente di leggere, ancora una volta e con attenzione, questo "Capito 4", per intero. Buon lavoro.

 


 

Rirpropongo:  " .... Armiamoci di pazienza, la procedura d'installazione di Ubuntu richiederà,  circa un quarto d'ora o poco più. Si potrebbe, tranquillamente,  superare anche la mezz’ora di tempo, nel caso  in cui avessimo una connessione ad internet attiva. Infatti, nel caso di connessione attiva ad internet, durante il  processo d’istallazione, verrebbero scaricati gli aggiornamenti ed i pacchetti della lingua italiana. Ovviamente i tempi di aggiornamento dipenderanno, pure, dalla velocità della vostra connessione. Anche se, durante l’installazione, vi sembra che tutto sia fermo (bloccato) non cliccate sul tasto “Annulla”, interrompereste il processo d’installazione. Semmai, qualora non aveste il collegamento ad internet, controllate se vi appare una maschera di avvertimento sulla mancanza di connessione e quindi impossibilità di effettuare gli aggiornamenti. In questo caso, confermate di volere procedere egualmente (successivamente all’installazione ed in  qualunque  momento,  potrete aggiornare Ubuntu e la lingua italiana senza problemi). Quindi aspettate almeno tre quarti d’ora, dall’inizio del processo d’installazione, prima di cominciare a preoccuparvi e soprattutto, nella maschera d’installazione, non cliccate su “Annulla”. Prima di tale tempo non abbiate timore ma solo pazienza...."

 



ATTENZIONE:  le operazioni con le partizioni sono molto delicate e potrebbero portare, in caso di errori od inconvenienti, alla perdita di tutti i contenuti dell’hard disk o di qualche partizione. Pertanto, qualora il nostro disco rigido non fosse vuoto, prima di effettuare qualsiasi operazione sulle partizioni, si invita, caldamente, a fare una copia di backup (copia di sicurezza), magari in CD o DVD, delle cose che sono di nostro interesse (lavori, musica, filmati, documenti, ecc..).


 


Ultimo aggiornamento ( mercoledì 14 novembre 2012 )
 

Ubuntu 14.04 Italiano Plus - Remix - 3D