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Linux quale delle tante versioni scegliere PDF Stampa E-mail
domenica 11 aprile 2010

Quale distribuzione Linux scegliere?Intervista al Quotidiano di Sicilia. L'ultima volta, abbiamo parlato di Linux nelle PA e nelle PMI con il prof.Antonio Cantaro dell'Istituto Majorana di Gela. Il tema centrale di questa nuova chiacchierata, è più esplicativo: quale distribuzione Linux scegliere? Ovvero, quale calza meglio alle proprie esigenze, che naturalmente cambiano da utente a utente...

 


 

Il Quotidiano di Sicilia è la testata dei gruppi dirigenti ed ogni settimana, 134.000 Imprenditori, Liberi Professionisti, Dirigenti, Funzionari, Parlamentari, Magistrati, Docenti Universitari... lo leggono. Il sito del Quotidiano presenta una serie di blog a tema. Tra questi L’isola Telematica  gestito dall’amico e bravo Benedetto Motisi, che, da giornalista esperto in telematica, rivolge, sovente, un sguardo particolare al mondo del  software libero ed open source.

 

Non possiamo che ringraziare Benedetto per l’impegno profuso nella divulgazione di notizie che, validamente, contribuiscono  alla diffusione del software libero. Voglio, pure, porgere un sentito e personale  ringraziamento a tutta la Redazione e Direzione del Quotidiano di Sicilia. Riporto, di seguito, l'articolo pubblicato dal QdS

 


 

IT chiede: quale distribuzione Linux scegliere? Con il prof.Cantaro dell'Istituto Majorana


L'ultima volta, abbiamo parlato di Linux nelle PA e nelle PMI con il prof.Antonio Cantaro dell'Istituto Majorana di Gela. Il tema centrale di questa nuova chiacchierata è più esplicativo: quale distribuzione Linux scegliere? Ovvero, quale calza meglio alle proprie esigenze, che naturalmente cambiano da utente a utente. La parola quindi al nostro "Virgilinux".

 

1) Come mai Linux ha tante distribuzioni a differenza di Windows? 
 
Linux è un sistema operativo libero e gratuito (quasi sempre) di cui esistono molte versioni disponibili, che si chiamano "distro", ossia distribuzioni. Sarebbe più corretto parlare di GNU/Linux, in quanto, per essere più precisi, Linux rappresenta solo il cuore del sistema, ossia il Kernel (pensate al motore di un'automobile).
 
Se al Kernel aggiungiamo il software di sistema e gli applicativi, otteniamo le distro che si differenziano l'una dall'altra. Infatti, il motore è uguale  per tutte, o quasi (Kernel), ma ognuna utilizza una diversa carrozzeria, delle ruote differenti, tappezzeria personalizzata, ecc... (software di sistema, applicativi).
 
Siccome stiamo parlando di sofware libero, ognuno può creare una versione diLinux secondo le proprie esigenze, invece il codice sorgente di Windows è ermeticamente chiuso e segreto, quindi nessuno può toccarlo e/o intervenire su esso. Ecco perché di distribuzioni (distro) Linux ve ne sono tante e per tutti i gusti.

 

2) Quali sono le distribuzioni più diffuse?
 
La classifica proposta da distrowatch relativa agli ultimi sei mesi, almeno per pagine visitate, è questa (riporto le prime 10):
 
1.Ubuntu
2.Fedora  
3.Mint
4.openSUSE
5.Mandriva
6.Debian
7.PCLinuxOS
8.Sabayon
9.Arch
10.Puppy
 

Si evince che Ubuntu è la più gettonata.


3) A chi consiglieresti Ubuntu?
 
UbuntuPraticamente a tutti. Tra le tantissime (ormai centinaia) distribuzioni disponibili, io personalmente ho scelto Ubuntu, ma non perché sia la migliore. Infatti, non esiste una distribuzione "migliore", ognuna ha delle caratteristiche proprie e ognuno in definitiva, col tempo e con l'esperienza, andrà a scegliere quella più confacente alle proprie esigenze.
 
Di certo Ubuntu è, oggi, la distribuzione più diffusa, ben supportata ed intuitiva. Il termine "Ubuntu" deriva da un'antica parola africana che significa "Umanità verso gli altri". Un ulteriore significato è: "Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti". Ma vediamo, sinteticamente, perché ho scelto Ubuntu:
 
- per la semplicità d'uso e perché molto intuitivo; 
- per l'immediatezza con la quale si riescono a soddisfare le esigenze di produttività; 
- perché l'esplorazione del sistema, la dotazione di software con la sua automatica suddivisione per categorie (Accessori, Audio & Video, Giochi, Grafica, Internet, Strumenti di sistema) lasciano stupefatti per ricchezza e originalità;
- perché Ubuntu non sarà mai a pagamento; 
- perché Ubuntu comprende ottime traduzioni e strutture d'accesso che la comunità del software libero offre, al fine di renderlo utilizzabile dal maggior numero di utenti possibile;
- perché Ubuntu è rilasciato regolarmente a scadenze prefissate; una nuova versione è rilasciata ogni sei mesi ed è possibile scegliere se usare la versione stabile o quella di sviluppo corrente; 
- perché ogni edizione è supportata per almeno 18 mesi e fino a 5 anni (LTS - Supporto a Lungo Termine);
- perché Ubuntu è adatto sia all'impiego desktop (il computer di casa) che server (grossi computer al servizio o di altri computer-client);   
- perchè Ubuntu comprende più di 16.000 applicazioni software (programmi), spaziando dall'elaborazione testi e fogli si calcolo, all'accesso internet, grafica, web server, posta elettronica, linguaggi di programmazione, strumenti e giochi, ecc…;
- per la solidità e stabilità; Ubuntu è basata su Debian, nota quale distribuzione stabile e solida;
- per la semplicità di installazione, Ubuntu è distribuita su un solo CD e installa automaticamente una serie completa di software, sufficiente per la maggior parte delle necessità, con un ottimo riconoscimento hardware per semplificare la procedura di installazione, anche per l'utente meno esperto;
 - per gli aggiornamenti automatici; Ubuntu rilascia una nuova versione ogni 6 mesi e il passaggio da una versione alla successiva avviene in modo automatico, inoltre gli aggiornamenti automatici, anche giornalieri, oltre al sistema, riguardano tutto, ma proprio tutto, il software installato (sotto Linux i programmi si chiamano pacchetti). 
 

Potrei continuare ancora, ma rischierei d'annoiarvi. Personalmente ho già realizzato diverse versioni personalizzate di Ubuntu, ossia le Ubuntu Plus Remix: che oltre ad essere completamente in italiano sono molto più ricche della versione ufficiale.

 
4) A chi consiglieresti Fedora?

Fedora

Una distribuzione GNU/Linux curata dal Progetto Fedora, un progetto Open Source sponsorizzato (ma non direttamente supportato) da Red Hat e supportato dalla community. L'obiettivo è quello di lavorare con la community di GNU/Linux per creare un sistema operativo completo, utilizzando esclusivamente software liberi e forum pubblici con processi aperti. Questo porta a un continuo aggiornamento delle distribuzioni, aggiornamento che è diventato molto semplice, anche da una distribuzione all'altra.
 
Fedora è indicata per qualsiasi utilizzo poiché contiene tutti gli strumenti per lavorare in ambiente server senza tralasciare una serie di tool grafici per la configurazione, utili per gli utenti alla ricerca di un desktop user-friendly. Basata sulla ricerca del massimo grado di aggiornamento è rilasciata su base fissa semestrale con le versioni più recenti di ogni pacchetto, compreso il kernel. 

 

5) A chi consiglieresti Mint?

Mint

Mentre il nucleo di Linux Mint è basato su Ubuntu, il design, alcune applicazioni ed in generale l'aspetto grafico, sono sviluppate direttamente dal team di Linux Mint: le differenze includono dei temi, codec multimediali, un menù personalizzato ispirato a quello di Windows Vista al posto di quello standard di Gnome, una collezione di strumenti di sistema progettati per semplificare l'utilizzo del sistema agli utenti. 

 
6) A chi consiglieresti OpenSUSE?

Opensuse

Celebre distribuzione europea, molto usata a livello aziendale, ma rivolta anche all'utente Desktop. Anch'essa basata suRPM,è un prodotto commerciale. Recentemente è stata creata OpenSuSE, distribuzione identica a SuSE Linux ma non commerciale. 

 
7) A chi consiglieresti Mandriva?
 
Mandriva Conosciuta fino a poco tempo fa come Mandrake, è una tra le distribuzioni più diffuse e maggiormente orientate all'utentedesktop. È distribuita sia in forma gratuita che come prodotto commerciale (in questo caso include alcuni pacchetti proprietari), con nuove release a cadenza approssimativamente annuale. Ha un sistema di pacchettizzazione basato su RPM. 

 
8) A chi consiglieresti Debian?

Debian

È la distribuzione più vicina al progetto GNU poiché composta soltanto da software libero. Offre un ottimo sistema di gestione dei pacchetti software (in formato deb), compilati per ben 11 architetture differenti: Alpha, AMD64, ARM, HP PA-RISC, Intel x86, Intel IA-64, MIPS (big endian), MIPS (little endian), PowerPC, IBM S/390, SPARC. Viene definita per questo "il sistema operativo universale". Ha un'installazione disponibile sia in modalità testuale che grafica. 
 

PCLinuxOS

9) A chi consiglieresti PCLinuxOS?
 
Distribuzione facile da utilizzare, basata su Mandriva utilizza i pacchetti RPM.

 
10) A chi consiglieresti Sabayon?
 
SabayonPrecedentemente conosciuta come RR4, Sabayon è una distro basata su Gentoo che utilizza KDE come Desktop Environment. 

 
11) A chi consiglieresti ArchLinux?
 
ArchLinux È leggera, veloce, estremamente scalabile e adattabile alle proprie esigenze. Ottimizzata per i686 ora disponibile anche per X86-64 e PowerPC. Il CD che compone la base della distribuzione Ark Linux fornisce le applicazioni fondamentali per una utenza di tipo "desktop"; applicazioni di tipo server e strumenti di sviluppo sono forniti a parte in appositi CD aggiuntivi, oppure possono essere ottenuti in rete.

ArckLinux usa un proprio formato per i propri pacchetti: tar.gz, da poco aggiornato a tar.xz con il passaggio alla compressione LZMA2. Il package manager si chiama pacman (proprio come il vecchio gioco arcade e funziona da linea di comando.

 

12) A chi consiglieresti Puppy?
 
Puppy Distribuzione molto leggera, disponibile in versione Live cd, ed adatta a pc poco potenti o datati, occupa poche risorse e spazio su disco. 
 
Per le descrizioni dal punto 4 fino al 12 si riprende parte del completo post su Nel Regno di Ubuntu.

  Per ulteriori notizie e commenti:   Pagina originale di Quotidiano di Sicilia



 

 

Ultimo aggiornamento ( lunedì 12 luglio 2010 )
 

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