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Open Source e il Futuro della produttività PDF Stampa E-mail
mercoledì 24 agosto 2011

Open Source e il Futuro della produttivitàLa rivista mensile online, Operaincerta, che è politicamente super partes ed appartenente all'associazione culturale scientifica Progetto Formazione Globale, senza fini di lucro, nel numero 72 di luglio, 2011, a pagina 26, pubblica un interessante articolo: Open Source e il futuro della produttività informatica casalinga. Dopo sintetici cenni storici sull'open source ...

ed il software libero, si parla delle attuali eccellenze in campo. La parte finale cita l'esperienza dell'Istituto Majorana di Gela. In conclusione un appello ai lettori per una oculata scelta che riguarderà le future generazioni ...  

L'articolo, a firma di Fernando Boccia, che ringrazio per l'attenzione rivoltaci, è interamente riportato alla pagina 26:

OperaIncerta.it -Gli Articoli n. 72-2011

Di seguito, per comodità, riporto l'intero articolo: Open Source e il futuro della produttività informatica casalinga

 


 

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Copertina della Rivista

OperaIncerta.it -Gli Articoli n. 72-2011

 


 

Articolo completo

OperaIncerta.it n. 72-2011 - Fig. 2

LIBERO È BELLO    
di Fernando Boccia
 

Open Source e il futuro della produttività informatica casalinga

Negli ultimi 30 anni i computers stanno sempre più entrando nelle nostre vite, dapprima a livello lavorativo, con l'avvento dei programmi di office automation tutto quello che è scrivere una lettera, far di conto, oppure creare degli opuscoli o depliants è fatto al computer.
Poi la grande rivoluzione 15-20 anni fa le reti di computers che erano prerogative delle università e delle grandi società si cominciano a collegare tra loro , e allora grazie a più di qualche visionario (l'inventore del protocollo HTTP e dei primi browser) si comincia a creare la rete delle reti (Internet) che mano a mano collega sempre più realtà diverse e sparse in tutto il mondo.

OperaIncerta.it n. 72-2011 - Fig. 3

 
All'inizio di tutto ciò il software era un opera sviluppata da universitari che si scambiavano informazioni tra loro e miglioravano i vari prodotti poi a partire dal 1985 in poi una società la Microsoft insieme all'IBM creò i primi personal computer (PC) si passa da stanzoni pieni di fili e con tecnici esperti a piccoli apparati che stanno su una scrivania di casa (ecco che il computer diventa personale!). Quindi è nato prima l'Open Source (sorgente aperto = software con codice aperto alla portata di tutti, anzi proprio in base al tipo di licenza si spinge i programmatori sparsi in tutto il mondo a collaborare e migliorare sempre di più il prodotto!) e poi il software chiuso (software proprietario come può essere Windows (il sistema operativo più diffuso al mondo) oppure la suite di Office Automation (Microsoft Office). I fautori di questa rivoluzione hanno nomi ormai conosciuti a tutti : Bill Gates, Steve Jobs , Richard Stallman, ma ce ne sono molti altri che si potrebbero nominare.

OperaIncerta.it n. 72-2011 - Fig. 4

Richard Stallman

Questi tre però sicuramente ognuno a modo loro hanno fatto la storia dell'informatica. Dobbiamo a Bill Gates III la visione e l'invenzione del PC come lo conosciamo oggi ovvero nessuno all'epoca avrebbe investito un cent sulla riuscita imprenditoriale di questo giovane diciassettenne statunitense che invece partendo da un sistema operativo copiato e adattato per poter girare su macchine meno potenti, erano stati da poco realizzati dei processori economici e facilmente producibili in larga scala! la famiglia degli 8086, fece in modo di dotare questi computer di un sistema operativo che fosse in grado di competere con i grossi mainframe che stavano dentro le aziende e occupavano due stanze tra bottoni, fili elettrici e tecnici, contemporaneamente a lui l'altro ragazzo prodigio (di soli 8 mesi più grande) invece veniva dal settore dei videogiochi e insieme ad un suo amico (Steve Wozniak) si misero in proprio e sotto il garage di casa fecero il primo MAC (il DOS di Gates era un sistema a riga di comando quindi non esisteva grafica mentre il MAC di Job-Wozniak è nato direttamente con un interfaccia grafica che ancora incorona i computer Apple come i migliori in usabilità e bellezza). Ma perché parlare di questi pur valenti imprenditori al posto dell'Open Source! Per introdurre il terzo dei tre guru, Richard Stallmann non ha i soldi di Gates e di Jobs ma è pure sempre il guru di tutti noi informatici perché è grazie a lui e alle sue intuizioni che esiste il software libero e con il sorgente aperto perché mentre gli altri due facevano valanghe di quattrini con le loro idee questo professore universitario inventava la FSF (Free Software Foundation) e coniava la dicitura GNU (Gnu Not Unix = Gnu non è Unix! acronimo ricorsivo ovvero il primo termine della sigla si riferisce allo stesso termine!), queste due realtà hanno dato vita alla filosofia che sta alla base del Open Source. La collaborazione dei vari programmatori in tutto il mondo permessa dall'esplosione di Internet avvenuta a metà degli anni novanta a livello globale, ha fatto sì che milioni di persone disinteressate all'aspetto economico ma molto interessate all'aspetto creativo e di programmazione sviluppassero quello che sta diventando il futuro dell'informatica!

OperaIncerta.it n. 72-2011 - Fig. 5

GNU e LINUX

Si molti di voi diranno ma un software che costa è migliore di uno gratuito! Questo è vero in parte perché il Software gratuito è manutenuto e sviluppato da una quantità maggior di persone che di solito si trovano sparse in tutto il mondo, prendiamo ad esempio la Suite LibreOffice (che fino a qualche mese fa si chiamava OpenOffice appoggiata a livello di sviluppo da Sun che poi è diventata Oracle, che dopo qualche mese ha cominciato a dettare condizioni restrittivi e quindi i vari programmatori si sono staccati e hanno creato LibreOffice!). Queste Suite non ha nulla da invidiare alla Suite di casa Microsoft (anzi uno dei capi progetto di MS Office è il papa della Suite OpenOffice comprato a suon da quattrini da Gates!), in più è Open Source, perché non parlo solo di gratuità (alla fine della fiera il prodotto è gratuito non costa e non ci sono cose strane sotto tipo pubblicità o amenità del genere!), il concetto di Open Source esula dal discorso economico ovvero ti piace vuoi aiutare puoì versare liberamente e spontaneamente dei soldi a chi si interessa del progetto (un pò come fa con le sue compagnie di finanziamento Wikipedia). I vari stati europei negli ultimi anni causa anche la grande crisi hanno cominciato a guardare di buon occhio all'Open Source. La rivoluzione di cui vi parlavo qualche riga fà è già iniziata !! La Francia, ma anche la Germania, l'Austria, L'Olanda e molte altre nazioni hanno cominciato ad usare sia Sistemi Operativi Open Source (Linux con le sue varie distro ne è un esempio lampante), la Gendarmerie française ha risparmiato moltissimi soldi (si parla di milioni di euro) per dotare tutti i computer delle varie caserme di Ubuntu e software come LibreOffice. Anche in Italia abbiamo le nostre città virtuose, nella città dove abito, Modena, l'anno passato scegliendo di utilizzare la Suite OpenOffice (ora diventata LibreOffice) e utilizzando Server con Linux al posto di Windows Server sono riusciti a risparmiare un milione di euro (si avete capito bene 1.000.000€) all'anno, il salto ormai è alla portata di tutti i comuni! Quando anni fà mi sono avvicinato a Linux posso affermare che era difficile installare e manutenere un SO del genere, poi nel 2004 un altro personaggio famoso nel mondo dell'informatica Mark Shuttleworth fonda la Canonical, forte di circa 200 milioni di dollari di investimenti, dei 575 guadagnati dalla vendita del sistema di crittografia che sta alla base del Verisign (il sistema di firma sicura sulle transazioni bancarie), e parte con la creazione di un sistema Linux usando la distruzione Americana Debian (tuttora in uso, e nota per la sua stabilità e sicurezza). Dal lontano 2004 ogni 6 mesi si succedono varie versioni che prendono il nome da un animale con un attributo che inizia con la stessa lettera ( in inglese ovviamente) . Le distribuzioni si succedono quindi con cadenza semestrale ed ogni quattro anni c'è una distribuzione Long Time Support (ovvero verrà manutenuta in aggiornamento per 3 anni dalla data di rilascio sennò sono un anno o 18 mesi!).

OperaIncerta.it n. 72-2011 - Fig. 6

Il logo della distro Linux Ubuntu

Quindi ora è veramente facile installare e usare Ubuntu (ma anche altre distro sono semplici e immediate da installare/usare), poi altra cosa importante è l'utilizzo del Centro Software di Ubuntu. Mentre i sistemi operativi MS vengono venduti con pochi applicativi gratuiti (molti sono in versione prova che scade dopo un poco di tempo o di usi) Ubuntu (ma ripeto anche le altre distribuzioni) hanno un parco software molto vasto e gratuito. Ovvero certificato dalla stessa Canonical che certificata che quel programma funziona senza problemi sui sui SO!
Questo fa sì che se abbiamo bisogno di un programma per fare Office Automation (LibreOffice viene di solito installato in automatico con Ubuntu), oppure un programma per fare dei progetti di tipo elettrico o edile possiamo usare Qcad e così via.

OperaIncerta.it n. 72-2011 - Fig. 7

Il prof. Antonio Cantaro

Le eccellenze poi non è vero che sono solo in alta Italia o in Europa del Nord! Uno dei progetti più interessanti a livello di OpenSource Europeo è nato in Grecia oppure abbiamo una scuola superiore siciliana che sono circa 4 anni che usa solo Open Source sia come sistemi Operativi che come applicativi, il tutto grazie alla splendida idea di un Docente di Informatica di Gela il Dott. Antonio Cantaro che messo davanti alla necessità di creare una delle prime aule informatiche all'epoca doveva scegliere se dotarla di soli 8 computer con tutti i programmi licenziati (targati Microsoft ovviamente) oppure comprare 16 macchine solo Hardware! La scelta ricadde sull'acquisto delle mere macchine “vuote” su cui venne installato Linux da allora l'Istituto Ettore Majorana di Gela non si è più fermato e il vulcanico professor Cantaro ha iniziato a espandere a macchia d'olio la sua idea di Open Source e di risparmio legato all'utilizzo confronto al Software Proprietario, inoltre appunto per aiutare ulteriormente gli utenti che si avvicinano a Ubuntu per la prima volta , il Professore Siciliano si è creata una sua distro (diciamo più che altro che ha pesantemente personalizzato Ubuntu integrandolo con tutti i programmi che possono servire agli studenti o all'utente casalingo, abilitando tutti gli effetti grafici che rendono ancora più attraente oltre che stabile questo Sistema Operativo), quindi se siete interessati a provare senza obbligo di installazione potrete usare i Live CD preconfigurati da Cantaro (modalità questa che hanno solo i sistemi Linux) e se vi piace installare Ubuntu affianco a Windows, quindi all'accensione della macchina scegliere quale sistema operativo usare. Io nel mio piccolo sono anni che “riparo” le vari installazioni dei miei colleghi infettate dai virus (ovviamente con sistemi Microsoft) e ormai da tre anni a questa parte gli propongo di installare affianco a Windows anche Ubuntu, il risultato è lampante dopo qualche mese mi dicono di non voler più usare Windows ma solo Ubuntu.
Ubuntu non ha problematiche di Virus, qualcuno dice perché il sistema operativo è poco diffuso (solo l'1% dei computers personali sparsi per il mondo monta un sistema Linux! ma questo numero diventa del 60% quando parliamo di Server Internet) si la maggior parte dei computer a cui vi collegate quando sfogliate una pagina web gira su una macchina con una distro Linux!
Sul sito del Prof. Cantaro troverete molti approfondimenti dei concetti fin qui solo accennati, come troverete anche le spiegazioni che danno ragione ai governi di mezzo mondo nel voler usare l'Open Source al posto del Software Proprietario (http://www.istitutomajorana.it/passare-linux/index.html) ricordo comunque che il sito è anche aperto verso gli utenti Windows che vogliono usare il software OpenSource che gira sulle finestre!
Ora sta a voi capire e scegliere il futuro verso cui andare domani, sicuramente i nostri figli saranno tutti indirizzati verso un mondo più Open (che sia questo a livello di programma aperti oppure di informazioni facilmente reperibili) oppure continuare a pagare ed essere legati a doppio filo a delle aziende che in qualsiasi momento e univocamente possono cambiare le condizioni di uso di quel software, cosa che nell'Open Source è impossibile dato che viene sviluppato da tantissimi programmatori in tutto il mondo. Se poi foste interessati a dare il vostro apporto a livello di programmazione o altro è oltre modo facile basta googlare sul prodotto che ci interessa andare sul loro sito e chiedere di poter attivamente aiutare nello sviluppo del prodotto.

Fernando Boccia                                



 

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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 24 agosto 2011 )
 

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