Diciamo subito che le partizioni riguardano il disco rigido e non il sistema operativo, pertanto, quanto dirò, vale sia per Windows, che per Ubuntu, che per qualsiasi sistema operativo utilizzato. Partizionare il disco equivale a dividerlo in più dischi virtuali. Ad esempio, è come creare delle stanze, allinterno di un appartamento che era ad ambiente unico. Questo è molto utile, infatti se in un appartamento abbiamo due stanze, di cui una ancora in ottime condizioni e laltra con muri sporchi, basterà tinteggiare la sola stanza malandata e lasciare inalterata la stanza che è ancora in buone condizioni. Se invece avessimo avuto lappartamento ad ambiente unico, avremmo dovuto tinteggiarlo per intero anche se erano sporche solo poche pareti. Lo stesso succede col nostro disco rigido. Se lascio ununica partizione e vi installo un sistema operativo, la stessa partizione conterrà, essendo l'unica, anche i miei file personali. Qualora avessi bisogno di reinstallare il sistema operativo, perderei tutto il contenuto della partizione, compresi i miei file personali (a meno di non fare una copia di sicurezza). Se invece creo due partizioni (Windows le leggerebbe come disco C:\ e disco D:\) in cui, nella prima installo il sistema operativo (disco C:\ di Windows) e nella seconda immagazzino tutti i miei file personali (disco D:\ di Windows) quali foto, documenti importanti, lavori, film, musica, ecc.., avrò reso indipendenti le due cose. Questo significa che, nel caso in cui dovessi essere costretto a reinstallare il sistema operativo, perderei i contenuti della prima partizione (il disco C:\ di Windows), ma non quelli della seconda (il disco D:\ di Windows). In pratica pur reinstallando il sistema operativo continuerei ad avere tutti i miei file personali. Capite benissimo limportanza di partizionare un disco con più partizioni. Tornando allesempio dellappartamento, il dilemma sorge alla domanda: quante stanze debbo creare nellappartamento ad ambiente unico? Sicuramente dipenderà da tante cose: grandezza del monolocale (mq - metriquadri) , numero dei
figli, tipo di vita, mobili posseduti, ecc... Lo stesso ragionamento
vale per le partizioni, numero tipo e grandezza delle stesse, dipendono
dalla capacità del disco (Gb - gigabytes) e dall'uso che intendiamo
fare del nostro computer: quanti sistemi operativi installare, quante
partizioni archivi volgiamo, ecc...
Come partizionare il disco
Per restare con l'esempio di prima, invece dellappartamento, supponiamo di avere una casa in campagna con le quattro pareti esterne e con linterno completamente libero e grezzo. La casa è come un Hard Disk vergine (vuoto). In pratica dispongo dello spazio ma non posso utilizzarlo.

Fig. 1: Disco completamente vuoto, ad esempio un disco vergine o con partizioni eliminate.
Per potere utilizzare lo spazio interno debbo rifinire la casa (pavimenti, porte, impianti, ecc..). Supponiamo di volere lasciare un ambiente unico. Questo equivale a creare una partizione grazie alla formattazione, in questo caso (ambiente unico), creeremo una partizione primaria che occupa lintero disco.

Fig. 2: Disco completamente occupato da una partizione primaria, ad esempio un unico sistema operativo.
Magari voglio dividere la casa in due monolocali autonomi ed indipendenti. Basta dividere la casa di campagna in due e lasciare un ingresso da una parte ed un ingresso dallaltra. In questo caso avremo due partizioni primarie.

Fig. 3: Disco completamente occupato da due partizioni primarie, magari di diversa grandezza. Ad esempio una installeremo il sistema operativo e l'altra la useremo come disco dati, oppure possiamo installare un sistema operativo in ogni partizione.
Potrei dividere la casa di campagna anche in tre monolocali con ingresso indipendente. In ultimo ed al massimo, posso dividere in quattro monolocali indipendenti, aventi un ingresso in ognuna delle quattro pareti esterne. In analogia, dirò subito che, in un disco rigido (hard disk), è possibile creare un massimo di quattro partizioni primarie. Questo vale indipendentemente dalla grandezza del disco rigido. Avere quattro partizioni primarie è sicuramente limitativo, infatti se volessi installare diversi sistemi operativi ed avere anche una o più partizioni dati, le quattro partizioni risulterebbero insufficienti.

Fig. 4: Disco completamente
occupato da quattro partizioni primarie, abbiamo raggiunto il limite massimo.
Vediamo allora come superare la limitazione delle quattro partizioni. Supponiamo di volere affittare due o tre monolocali indipendenti creati allinterno della casa di campagna. Ad esempio creiamo due monolocali (due partizioni primarie, ma ne potremmo creare anche tre). Ci resterà una parte della casa libera.
Fig. 5: Disco contenente due partizioni primarie e la restante parte del disco libera e non utilizzata.
Adesso dobbiamo decidere quanto dello
spazio libero vogliamo riservarci: tutto o una parte. Se ce ne
riserviamo una parte, avremo ancora la possibilità di creare, in
seguito un altro monolocale indipendente. Se invece ce lo riserviamo
tutto non sarà possibile, in seguito, realizzare il terzo monolocale indipendente.
Riservarci un spazio del disco rigido equivale creare una partizione
estesa. Quindi una patrizie estesa non è altro che un contenitore vuoto
ossia una delimitazione di spazio del disco che noi ci riserviamo.
Questo significa che una partizione estesa non può contenere sistemi operativi
o file dati.
Fig. 6: Disco contenente due partizioni primarie ed una partizione estesa. Il disco è pieno ma la partizione estesa ha tutto lo spazio "non allocato" (Unallocated) e quindi può contenere delle partizioni logiche.
Per tornare allesempio della casa di campagna, la zona che ci siamo riservata (partizione estesa) costituisce un ambiente ben delimitato ma ancora grezzo e non abitabile. Adesso, però, possiamo tramezzarlo e creare molte stanze, che rifiniremo (formattazione) per ottenere un appartamento indipendente. Tanto significa che allinterno della partizione estesa, possiamo creare molte partizioni logiche (le stanze). Il numero delle partizioni logiche che creeremo dipenderà dalla grandezza della partizione estesa e dalluso che intendiamo fare del nostro computer. Sotto ad esempio abbiamo un disco con due partizioni primarie e quattro partizioni logiche (all'interno della partizione estesa). Ovviamente una partizione estesa potrà anche avere dello spazio libero (non allocato).

Fig. 7: Abbiamo riempito la precedente partizione estesa (Fig. 6), con quattro partizioni logiche, ma potevano essere, in numero, sia maggiore che minore. In definitiva, abbiamo ottenuto sei partizioni (due primarie e quattro logiche), superando il limite massimo imposto delle quattro partizioni primarie.Volendo potevamo inserire, ancora, una partizione primaria ed altre partizioni logiche.
Riepilogando:
Un disco rigido può contenere al massimo quattro partizioni primarie.
Un disco rigido può contenere al massimo tre partizioni primarie ed una estesa.
Non possiamo avere più di una partizione estesa.
Il numero massimo di partizioni logiche è 62.
I numeri riportati sopra rappresentano i massimi, quindi sono possibili tante combinazioni, ad iniziare da una sola partizione primaria.
La partizione (partizioni) primaria può contenere sia sistemi operativi che archivi (musica, foto, documenti, ecc..).
La partizione estesa è, semplicemente, un contenitore che non può ospitate file (sistema operativo, musica, foto, documenti, ecc..) ma può ospitare solamente partizioni Logiche.
Le partizioni primarie e le partizioni logiche non possono ospitare altre partizioni ma solamente file (sistema operativo, musica, foto, documenti, ecc..).
In linea generale, sarebbe meglio, ma non indispensabile (nel caso di Ubuntu), ospitare i sistemi operativi nelle partizioni primarie e gli archivi nelle partizioni logiche. A conferma vi dico che il mio Ubuntu, funziona perfettamente, pur trovandosi in una partizione logica. Al contrario, i sistemi operativi Windows vogliono una partizione primaria che deve essere pure la prima.
La seguente
videoguida mostra i concetti prima riportati:
Video guida
Il File-system
Per creare una partizione dobbiamo procedere alla formattazione con un determinato tipo di file-system. Tornado all'esempio della casa, possiamo dire che il file-system è l'insieme delle rifiniture e dell'arredamento che ci permettono di rendere utilizzabili gli ambienti. Senza entrare nei dettagli
tecnici, un file-system comprende i metodi e le strutture di dati, usati
da un sistema operativo per la gestione dei file su un hard disk o su
una sua partizione. In definitiva, il file-system è il modo in cui i file sono
organizzati sui dischi. Formattare è come creare l'indice di un libro che serve per indicare dove trovare un capitolo o un paragrafo (cartelle e file). Quando formattiamo una partizione dobbiamo decidere quale file-system utilizzare. Vi
sono molti tipi di file-system (ntfs, fat, ext, swap, ecc..), ma noi ne tratteremo solo alcuni, ossia i più diffusi.
ntfs
utilizzato da Windows NT, 2000, XP, Vista e Seven.
ext4 o ext3 o ext2 utilizzato da Ubuntu (Linux) che
ha pure la possibilità di utilizzare altri tipi di file-system, da Ubuntu 9.04 in poi, consiglio ext4
fat32 o fat16 utilizzato da Windows
98 e riconosciuto anche dalle versioni successive di Windows. Windows 98 non
riconosce ntfs.
Linux-Swap o Swap utilizzato da Ubuntu (Linux) per creare una memoria
virtuale o RAM virtuale.
NOTA: Ubuntu riconosce e
quindi legge e scrive, anche sulle partizioni usate da Windows (file-system ntfs, fat), mentre
Windows non riconosce e quindi ignora (come se non esistessero) le
partizioni utilizzate da Ubuntu-Linux (file-system ext, ecc..).
La seguente
videoguida mostra i concetti prima riportati:
Video guida 
Editore di
partizioni - Gparted - Operazioni sulle partizioni
Per tutte le operazioni relative
alla partizioni, useremo Gparted che è un editore di
partizioni, contenuto del CD di Ubuntu. Gparted, pur esssendo completamente gratuito e libero, non ha nulla da invidiare ad altri famosi e costosi editori di partizioni.. anzi.. Lo preferisco a tutti gli altri. Lo troviamo in System /
Amministrazione / Gparted (in versioni precedenti di Ubuntu, potrebbe essere indicato col nome di Partition Editor o Editor di partizioni). Se utilizziamo il CD Ufficiale di
Ubuntu, Gparted, sarà in inglese ma è semplicissimo da utilizzare. Se invece utilizziamo il DVD di una delle mie Ubuntu Plus Remix, allora Gparted, sarà direttamente in italiano e quindi
ancora più facile da utilizzare.
NOTA: non è possibile modificare le partizioni che sono utilizzate dal sistema operativo in uso. Questo è il motivo per cui, se vogliamo effettuare operazioni sulle partizioni, dobbiamo utilizzare il CD-DVD di Ubuntu in modalità live. Proprio per questo, nella versione installata di Ubuntu, non troviamo Gparted, anche se è possibile installarlo da Ubuntu Software Center.
----------------- VIDEOGUIDE -----------------
Preparativi e consigli (Importantissimo) - Se avete un Hard Disk non vuoto, prima di manipolare le partizioni, sarà ben
effettuare alcune operazioni
preliminari, importanti per ottenere maggiore sicurezza e la massima velocità nella modifica delle partizioni (spostamento dei file).
Nel caso abbiate un sistema operativo Windows
già installato, effettuate la deframmentazione delle partizioni che
saranno interessate da spostamento o ridimensionamento.
In ogni caso,
effettuate il preventivo Backup (copia di sicurezza) del vostri file
importanti (film, foto, musica, documenti, archivi, ecc..). Utilizzate
un Hard Disk Esterno o dei supporti ottici (CD DVD). Effettuare delle
copie di sicurezza è una importantissima regola che tutti dovrebbero
adottare (evita pianti e dolori). La copia di sicurezza acquista ancora
maggiore importanza visto che andremo a manipolare le partizioni,
operazioni, sempre, delicate. Ricordate che in caso di problemi, un
sistema operativo si può sempre reinstallare, mentre, ad esempio, il film del vostro
matrimonio andrebbe irrimediabilmente perduto. Non mi stancherò mai di dire che bisogna
sempre avere una o più copie dei file personali importanti. La seguente
videoguida mostra come procedere:
Video guida
Avviare Gparted dal CD di Ubuntu - La videoguida che segue ci mostra come lanciare Gparted dal CD-DVD di Ubuntu. Se usiamo il CD ufficiale di Ubuntu avremo Gparted in inglese, se invece, usiamo il DVD di una delle mie versioni Ubuntu Plus Remix, avremo l'editore di partizioni completamente in italiano:
Video guida
Video guida - versione precedente
Esplorare le partizioni dei dischi rigidi - Vedremo come Gparted ci consente di analizzare tutti gli Hard Disk montati nel nostro computer ed anche le eventuali chiavette USB inserite. La carrellata che propone la videoguida mostra un esempio di un computer con due HD ed una chiavetta USB inserita. Vedremo i diversi tipi di partizioni, come fare per sbloccare una partizione bloccata ed altro ancora:
Video guida
Creare una nuova partizione ntfs per l'intero HD - Partendo da un disco rigido vuoto (vergine) creeremo una partizione con file-system ntfs che occupa l'intero disco rigido. Un tale caso si ha quando si installa Windows XP, utilizzando l'intero HD (disco C:\)
Video guida
Ridimensionare una partizione -
Nell'esempio mostrerò come effettuare il ridimensionamento di una
partizione che potrebbe contenere Windows XP. Partiremo da un disco
contenente una sola partizione ntfs e procederemo con il
rimpicciolimento della stessa. Successivamente creeremo, nello spazio liberato, una nuova
partizione ntfs da destinare a disco DATI. In pratica vedremo come
ottenere (da Windows) sia il disco C:\ che il disco D:\ - In questo modo possiamo mantenere il sistema operativo staccato ed indipendente dai nostri file archivio. L'enorme vantaggio è dato dal fatto che, anche reinstallando il sistema operativo, tutti i nostri file personali resterebbero intatti in quanto contenuti in una diversa partizione.
Video guida
Video guida - versione precedente
Video guida - versione precedente
Video guida - versione precedente
Spostare una partizione - Vedremo come ridimensionare e soprattutto come spostare una partizione. Inoltre verrà mostrato come cambiare File-system (formattazione) ad una partizione. Nell'esempio si prenderà in considerazione una partizione ntfs, ma le cose restano identiche per qualsiasi tipo di File-system (Fat16, Fat,32, Ext2, Ext3, Ext4, ecc..):
Video guida
Video guida - versione precedente
Le partizioni: Estesa - Logiche - Swap - Mostreremo come creare una partizione estesa. Quindi, nello spazio non allocato (libero), all'interno di essa, creeremo diversi tipi di
partizioni logiche, compreso la partizione Linux-Swap:
Video guida
Video guida - versione precedente
Video guida - versione precedente
Operazioni varie sulle partizioni - Con questa videoguida faremo un veloce riepilogo sulle principali operazioni che Gparted ci consente di effettuare sulle partizioni. Faremo alcune considerazioni
sul partizionamento del disco e sulla tipologia dei file-system:
Video guida
Video guida - versione precedente
Eliminare le partizioni e ripulire il disco - Avevamo già visto che installando Ubuntu potevano scegliere l'opzione di installare usando l'intero Hard Disk, ottenendo la cancellazione automatica di tutte le partizioni esistenti, ma con la creazione delle partizioni tipiche di Ubuntu. Con quest'ultima videoguida vedremo, invece,
come eliminare tutte la partizioni del disco (o alcune) per avere un
disco completamente libero. Avviando Gparted da Ubuntu in modalità live (da CD o DVD), la prima cosa da controllare è se vi sono dei catenacci vicino alle singole partizioni. In questo caso click col desto sulla partizione col catenaccio, e scegliere Disattiva Swap o Smonta volume, o simili. Il catenaccio sparirà. Normalmente le partizioni bloccate (col catenaccio) sono quelle in uso ed è questo il motivo per cui bisogna utilizzare Gparted da Ubuntu avviato in modalità live. Ma anche in questo caso potremmo avere la partizione di swap utilizzata proprio da Ubuntu in modalità live e quindi va sbloccata. Preciso che se la partizione bloccata è del tipo Logica, risulterà bloccata anche la partizione Estesa che la contiene. In questo caso, sbloccando la partizione Logica si sbloccherà anche la partizione Estesa. In ultimo, sottolineo, che per eliminare una partizione Estesa, bisogna, prima, eliminare tutte le partizioni Logiche in essa contenute. Ricordate che una volta applicate le operazioni in sospeso (tasto Applica), i contenuti di tutte le partizioni eliminate saranno definitivamente perduti. La seguente
videoguida mostra come procedere:
Video guida
ATTENZIONE: le
operazioni con le partizioni sono molto delicate e potrebbero portare,
in caso di errori od inconvenienti, alla perdita di tutti i contenuti
dellhard disk o di qualche partizione. Pertanto, qualora il nostro
disco rigido non fosse vuoto, prima di effettuare qualsiasi operazione
sulle partizioni, si invita, caldamente, a fare una copia di backup
(copia di sicurezza), magari in CD o DVD, delle cose che sono di nostro
interesse (lavori, musica, filmati, documenti, ecc..).
Se ancora avete dubbi sulle partizioni, riguardate con attenzione i concetti espressi in
questa intera pagina e tutte le video guide. L'argomento è molto
importante per non essere ben capito.