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Deframmentizzare il Disco PDF Stampa E-mail
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lunedì 17 dicembre 2007

              Questo articolo contiene una Video Guida del Prof. Ing. Antonio Cantaro

             Fase 6: Deframmentizzare il Disco

Per ben capire cosa significhi avere un disco deframmentizzato, sarà bene seguire questo paragone.

 Supponiamo di invitare a casa un amico. Sicuramente gli chiediamo se gradisce un caffé. Al suo si, cominciamo a preparare il caffé. Siamo in cucina, però la caffettiera è nel ripostiglio, andiamo a prenderla e torniamo. Il caffé è in camera da letto, andiamo a prenderlo e torniamo. I cucchiaini sono nel salotto, andiamo a prenderli e torniamo. Le tazzine sono nell’ingresso, andiamo a prenderle e torniamo. Lo zucchero è nello studio, andiamo a prenderlo e torniamo. Non pensate che in queste condizioni fare un semplice caffé diventa una cosa faticosa e lunga? Certo se avessimo avuto tutto il necessario in un unico mobile della cucina, fare un caffé sarebbe stato una cosa semplice e veloce.

        Orbene, nel nostro disco rigido (hard disk), inizialmente, quando è  "pulito", i dati vengono memorizzati, ordinatamente, in maniera sequenziale (uno finisce e l’altro comincia). Tuttavia, quando si cominciano a cancellare alcuni dei file già memorizzati si creano degli spazi vuoti nel disco fisso (a macchia di leopardo). In queste condizioni, quando andiamo a memorizzare nuovi dati i nostri file verranno salvati, in parte, all'interno di tali spazi vuoti, in parte, in altre zone del disco. Il risultato è che un singolo file può risultare spezzato in numerose parti, per l’appunto frammentato. Un disco molto frammentizzato impone alle testine movimenti numerosi ed ampi, con conseguente riduzione sia della velocità del computer, sia della vita dello stesso disco (usura prematura). Per migliorare le prestazioni del disco e diminuirne le sollecitazioni è bene effettuare, quando serve, un'operazione di deframmentazione. Mentre le versioni dell'Utilità di deframmentazione dischi offerte in Windows 9x/ME lasciavano alquanto a desiderare, in Windows 2000/XP Microsoft ha introdotto una versione ridotta del pluripremiato Diskeeper che, in effetti, funziona egregiamente. Ogni tanto, aprite l'Utilità di deframmentazione dischi di Windows, da XP a 7 (Seven) la trovate in:

Start / Tutti i programmi / Accessori / Utilità di sistema / Utilità di deframmentazione dischi

quindi, selezionate il disco C:\ , o altri, se ne avete e cliccate su Analizza. Se le zone rosse sono tante ed estese, conviene fare click sul tasto Deframmenta. Armatevi di pazienza perché secondo le dimensioni dei dati e del loro stato di deframmentazione, l’operazione potrebbe richiedere parecchio tempo. Se invece effettuate la deframmentazione in maniera periodica, occorreranno solamente pochi minuti. Dunque, la deframmentazione periodica del disco fisso è un'operazione che è bene non dimenticarsi di effettuare. Potete farne a meno solo se utilizzate Linux e non WIndows. Di seguito è possibile visionare la video guida.

Video guida: Deframmentazione Disco 

Ultimo aggiornamento ( lunedì 29 agosto 2011 )
 

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