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Intervista al Prof.Cantaro da TiempoLibre PDF Stampa E-mail
sabato 29 novembre 2008

L’amico Eugenio, che era già stato presente al LinuxDay 2008 di Gela da noi organizzato, mi ha chiesto un’intervista  da pubblicare nel sito Tempo Libre Web Site che da più di cinque anni opera nel panorama web con  notizie ed approfondimenti informatici, prestando particolare attenzione al mondo dell'Open Source. La redazione di “Tempo Libre Web Site”, oltre che essere presente alla nostra manifestazione con due inviati, era presente anche in altre regioni allo scopo di confrontare le diverse realtà nazionali in seno alla giornata del LinuxDay 2008.

Non posso che ringraziare l’amico Claudo e la redazione di  “Tempo Libre” per la sensibilità mostrata in merito al software libero e per l’opportunità concessami che poi, per me, oltre che un piacere è stato un onore. Eccovi di seguito l’intervista pubblicata a questa pagina.

 



Gentili lettori, ho il piacere quest'oggi di intervistare un grande personaggio, il quale si è distinto per la capacità di attuare un grande cambiamento in una Scuola Superiore.

Tempo Libre Web SiteIl Professore Antonio Cantaro è una persona davvero speciale, in poco più di un anno è riuscito a digitalizzare una scuola superiore e non solo. E' riuscito a fare proseliti tra studenti e colleghi e farli passare a Linux, creando un sito internet come: http://www.istitutomajorana.it/ che è diventato anche un portale di informazioni per i neofiti di Linux.


Bodom: Buon giorno Ing. Cantaro grazie di aver accettato la nostra intervista.


Qual'è il suo segreto, com'è riuscito in così poco tempo ad imporre questo cambiamento ad una macchina complessa come un istituto superiore?

Prof. Cantaro: Non ci sono segreti, basta credere in quello che vuoi dare agli altri, ossia, essere estremamente convinto in prima persona ed innamorato della cosa. Se poi aggiungiamo la cocciutaggine, una bella spruzzata di fatica ed una buona dose di slancio, la ricetta è completa. Solo in questa maniera puoi trasmettere agli altri il tuo entusiasmo.


Bodom: Quali sono le difficoltà incontrate in quest'anno di lavoro? Gli studenti com'è hanno risposto a questa ventata di novità?

Prof. Cantaro: In effetti grosse difficoltà non ne ho incontrate, anche grazie al dirigente scolastico, prof. Vito Parisi, che pur essendo di formazione umanistica e non molto addentro nel mondo dell’informatica, se pure con qualche titubanza iniziale, successivamente, non solo non mi ha ostacolato, ma ha creduto pienamente nella cosa e mi ha concesso carta bianca. Oggi mi appoggia in toto ed incondizionatamente.

Per i ragazzi nessun problema, hanno preso subito bene la cosa e si sono buttati di slancio nel nuovo mondo del software libero. Qualche collega all’inizio si lamentava un pochino. Vi racconto un piccolo aneddoto. Quando installai Linux-Ubuntu nel computer della sala docenti, alcuni colleghi si lamentarono dicendo di essere troppo abituati a Windows e ad Office. L’indomani, accendendo il computer, nello schermo compariva una bella scritta in caratteri cubitali e colori Sgargianti che recitava:

“..NON PUOI FARE A MENO DI WINDOWS ED OFFICE?...ALLORA COMPRATELI !!! CON META’ STIPENDIO, FORSE, RISOLVI...”

Da qual momento non ho più sentito lamentele ed oggi tutti usano Ubuntu senza problema di sorta .


Bodom: Quando nasce la sua passione per i sistemi operativi ed in particolare per Linux?

Prof. Cantaro: In origine ero un Windowiano incallito e mai avrei creduto di passare a Linux. Un giorno incappai, per caso, in una pagina web: Why Linux is better (http://www.whylinuxisbetter.net/). Non ci crederete ma fu “amore a prima vista”. La prima cosa che feci, fu quella di riprendere quella pagina, tradurla per bene in italiano, ampliarla, arricchirla e renderla graficamente più accattivante: Perchè passare a Linux - 27 motivi per innamorarsene

Questo accadeva circa un anno e mezzo or sono. Invece per lo zio Bill la passione risale all’epoca di Windows 95, mentre col DOS iniziai nel 1984 (allora mi facevo i programmi da solo in quanto non ne giravano o quasi, specialmente per l’ingegneria).


 Bodom: Dall'incontro al Linux Day, ho capito che vuole imporre un cambiamento anche in enti come il Comune, non le sembra un obiettivo molto ambizioso?

Prof. Cantaro: Intanto vi ringrazio per avere partecipato al nostro Linux Day. Ma torniamo a noi. Perché ambizioso? Le dico solo che ieri dovevamo iniziare il corso per l’alfabetizzazione al software libero rivolto ai dipendenti del Comune di Gela (il sesto, per grandezza, in Sicilia) e più specificatamente per la Ripartizione manutenzione e Lavori Pubblici. Il corso è saltato e mi fa solo piacere. Ma come .. direte.. è saltato ed è contento? Ebbene, si, sono contento per le motivazioni. I dipendenti della ripartizione sono circa 20. Il corso doveva tenersi nelle ore pomeridiane (rientro). Ebbene il Dirigente, Arch. Emanuele Tuccio, mi ha chiamato dicendomi: “..Antonio, non pensavo che tutti in blocco si facessero avanti per partecipare… non posso mica chiudere il Comune…”. In pratica erano tutti disponibili e quindi si è resa necessaria una riunione per decidere chi (una decina per volta) doveva partecipare a questa prima fase. Quindi ripartiremo a breve con una decina di dipendenti e gli altri seguiranno un secondo corso. Mi pare che tanto sia un successo oltre ogni aspettativa. La vera ambizione per noi è quella di oltrepassare i confini locali e spingerci almeno alla Regione, …poi … si vedrà.


 Bodom: Ci fornisce i numeri del sito dell'istituto? (utenti unici, pagine viste e molto altro)

Prof. Cantaro: Con piacere. Mi . I numeri sonoârifaccio alle statistiche di Aruba, servizio Livestats relativi alle ore 24.00 del 20-11-08. Premetto che il sito è nato il 16-01-08 e quindi dieci mesi addietro.

Pagine viste: …………………………………………. 4.319.843

Visitatori, non unici: ……..………………………….. 1.263.414

Max Pagine viste in un giorno (10-10-08): …………. 135.516

Max visite in un giorno (19-09-08): …………………… 34.035

Media per novembre di pagine viste per ogni giorno: 42.073

Media per novembre di visite per ogni giorno: ……… 15.371

Maggiori dettagli li trovate alla pagina: Il mondo ci guarda !!! 

Non possiamo che essere estremamente soddisfatti, sono risultati che neppure lontanamente immaginavamo di potere ottenere ed, anzi, approfitto per ringraziare i visitatori che ci onorano con la loro attenzione.


 Bodom: Quanti sono i soggetti che collaborano con lei alla gestione del sito?

Prof. Cantaro: Insieme a me ci sono: Antonio Cantaro, Cantaro Antonio, Antonio, Cantaro e io. Scherzo. Purtroppo sono solo. Dico purtroppo perché non è facile trovare un aiuto. Dal gennaio 2008 (nascita del sito) lavoro senza tregua e fino a notte fonda (feste comandate comprese). Ho creato il sito ed i contenuti (manuali, video guide, ecc…), ho curato la pubblicizzazione e quant’altro. Ma adesso sto creando delle squadre di docenti ed alunni che appena pronte spero mi daranno una mano. Ormai serve una persona solo per rispondere alle e-mail dei visitatori: potete vedere qui

Penso che pian pianino troverò ragazzi in gamba in grado di aiutarmi, debbono avere il tempo di imparare.


Bodom: Al Linux day, l'ho sentita parlare molto di costi, come l'unico vantaggio di adottare un sistema aperto o in sostanza di quello preminente. Mi è sembrato un poco riduttivo... Lei, crede che il vantaggio dei sistemi aperti sia solo quello del minor costo?

Prof. Cantaro: Non ho parlato solo dei vantaggi economici, ma anche dei formati aperti. La “filosofia” del software libero, nella fase iniziale, non la voglio prendere in considerazione, altrimenti corro il rischio di fare la fine dei GNUlebani. Si, parlo dei fondamentalisti o puristi del software libero e dell’open source. C’è gente che si scanna solo per puntualizzare le differenze concettuali e filosofiche dei due pensieri. Ma alla gente comune la cosa non interessa. Le persone prima debbono entrare in questo meraviglioso mondo e poi avranno tutto il tempo per approfondire la cosa.

Penso che essere GNU-lebani porti ad un isolamento dalla gente comune ed io faccio parte della “gente comune”. Non a caso sono sempre i soliti che si crogiolano nello stesso brodo e Linux stenta a decollare. A me interessa coinvolgere il maggior numero di persone possibile, dell’elite mi interessa ben poco. Quindi per coinvolgere le persone bisogna offrire cose concrete e la cosa più concreta è il fatto che Ubuntu, OpenOffice, Gimp, ecc… sono gratuiti. Subito dopo, anche se più importante, viene il fatto che è possibile averli in piena legalità e finirla quindi di essere “piarati” informatici (crack), poi viene l’ “indipendenza” informatica dalle multinazionali straniere… poi viene…. Di motivi ne ho inseriti 27, alcuni “importantissimi”, altri più “leggeri” e sicuramente se ne potevano inserire altri. Pensate ad una famiglia monoreddito con tre figli agli studi. Penso che avere software legale e gratuito non sia proprio da sottovalutare. Solo Office costa un mucchio di soldi (da € 457 - standard, a € 778 - Ultimate - IVA esclusa). Questo il mio pensiero che, per fortuna è condiviso anche da diversi capoccioni della società Italiana di Linux (ILS). Mi creda tutti gli altri vantaggi e soprattutto le finezze filosofiche, la gente, li conoscerà dopo. Intanto se le persone scappano e non entrano non li conosceranno mai. Vogliamo restare sempre quattro gatti filosofi e fondamentalisti?


Bodom: Usa Gnome o KDE? e perchè?

Prof. Cantaro: Uso Ubuntu e quindi Gnome. La scelta la feci perché si trova molto più materiale informativo su Ubuntu che su Kubuntu (essendo la prima più diffusa). Poi quella barra in alto me la ero creata già su Windows e quindi mi sentivo a casa: guardate guardate qui

Quindi anche se KDE (Kubuntu) poteva avvicinarsi più a Windows nella disposizione dei menù, in effetti era Ubuntu più simile al mio Windows personalizzato. Non dimentichiamo che possiamo averli entrambi e passare dall’uno all’altro.


Bodom: Cosa, fa nella vita di tutti i giorni il Prof. Ing. Cantaro, per farsi conoscere meglio dal pubblico degli internauti?

Prof. Cantaro: Questa è la risposta più semplice. Antonio Cantaro sta davanti al computer dall’uscita della scuola fino alle 2 o le tre del mattino. Questa è condizione necessaria ma non sufficiente. L’attività più proficua per farsi conoscere consiste nel realizzare ed offrire gratuitamente, manuali e video guide a quanti vogliono iniziare, o almeno provare, ad entrare in questo meraviglioso nuovo mondo che considera  il software e quindi l’informatica, quale strumento al servizio dell’umanità e liberamente fruibile. In particolare, una speciale attenzione la dedico a quanti sono alle prime armi, affinché possano iniziare in mondo amichevolmente e senza traumatici impatti iniziali, quindi mi sforzo di realizzare facile da capire, immediato ed efficace.


 Bodom: Vorrei spaziare un pochino, essendo un docente può darci un opinione dall'interno della nuova riforma della scuola? Come si fa ad incentivare e a motivare il corpo docente?

Prof. Cantaro: Insegnare per me è una passione ed un piacere e se le cose si fanno con piacere la fatica non si sente. Non credo che un aumento, dello stipendio, di qualche centinaio di euro (anche se farebbero comodo a chiunque) cambierebbe le cose. Se si riferisce all’informatica nella scuola la cosa migliore è la passione. Se non c’è passione non esiste incentivo di sorta. Sono convinto che un solo docente, purché veramente motivato ed un dirigente che non lo ostacoli sia la migliore ricetta per fare decollare il software libero nella scuola e conseguenzialmente nella società. Gli alunni sono gli uomini del futuro e l’uomo è abitudinario. Quello che impari continuerai a farlo anche dopo. Ecco il motivo del software “Educational”. Pensate che le multinazionali facciano beneficenza alle scuole offrendo software a basso costo? Io penso che le loro offerte siano fatte per creare “dipendenza” informatica. Dare software commerciale ai giovani è come offrire loro sigarette o droga, poi non potranno più farne a meno ed allora pagheranno con gli interessi composti.


Bodom: Vuole aggiungere qualcosa altro?

Prof. Cantaro: Si grazie, vorrei narrare di una grandissima soddisfazione oltre che un onore: le mie video-guide sono state adottate e pubblicate dal sito ufficiale di OpenOffice.org Italia. Vi si trovano sia la guida alla suite che quella a Writer (videoscrittura):

Documentazione - Guide Utente

Facendo click sulle due guide alla versione 3 (formato HTML), si accede al sito del Majorana di Gela che le contiene.


 Bodom: La ringrazio per il tempo dedicatoci e per la pazienza dimostrata.

Prof. Cantaro: Sono io che ringrazio voi per l’onore concessomi e per l’opportunità offertami. Raggiungere quanta più gente possibile è il nostro obiettivo. La gente ha bisogno del software libero ed il software libero ha bisogno della gente. Cordiali saluti a Tutti.


Realizzato da Bodom in Esclusiva per TiempoLibreSite.com                    


 

 

Ultimo aggiornamento ( sabato 29 novembre 2008 )
 

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