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L'Inghilterra corteggia il software libero PDF Stampa E-mail
martedì 03 marzo 2009

Stimato un iniziale risparmio di oltre 600 milioni di sterline all'anno

Dopo la Germania, la Russia , la Norvegia e tante altre nazioni, anche Il Regno Unito strizza l’occhio al software libero. L’Italia, politicamente, resiste. Eppure si cerca di risparmiare, in tutti i settori, come mai, dove si potrebbe risparmiare molto e senza alcun sacrificio non lo si fa? Certo il software libero non si compra e quindi non serve stipulare contratti da milioni di euro ….

L'Inghilterra corteggia il software libero

Ormai la crisi economica la fa da padrone nel mondo intero e molte nazioni guardano al software libero sia per il risparmio (notevole) sia per l’indipendenza informatica dalle grosse multinazionali del software. Ma già prima che la crisi esplodesse in tutto il suo impeto, qualcuno guardava avanti. A partire dal Settembre 2008 e quindi col nuovo anno scolastico, la Svizzera ha fatto trovare  9000 computer nelle scuole del canton Ginevra equipaggiati col sistema operativo Ubuntu Linux e utilizzano solo software open source.

 

Perfino nel lontano Vietnam entro la fine del 2010 tutti i PC dei server governativi dovranno installare Linux e il 70% delle agenzie dovranno utilizzare le applicazioni open source.

 

Già l’Inghilterra aveva dato segni d’interesse verso il software libero e circa un anno fa la British Educational Communications and Technology Agency ha sconsigliato il passaggio verso Vista e Office 2007 nelle scuole del Regno Unito. Adesso è ufficiale, il Regno Unito adotterà le soluzioni open source nei dipartimenti ministeriali e negli uffici pubblici. Il passaggio non è repentino e per il momento vede la coesistenza del software commerciale con l’open source, ma con  la progressiva acquisizione dei nuovi pacchetti applicativi e primo fra tutti Open Office.

«L'open source è stato uno dei più significativi sviluppi culturali nell'IT delle ultime due decadi, perché ha dimostrato come gli individui, lavorando insieme su Internet, siano in grado di creare prodotti che rivaleggiano e a volte battono quelli delle grandi corporazioni». Queste le dichiarazioni rese dal ministro britannico per il Digital Engagement, Tom Watson.

Secondo le stime del governo, l’adozione del software libero, seppure. Ancora in maniera così limitata, permetterebbe al Regno Unito di risparmiare qualcosa come 600 milioni di sterline all'anno. Figuriamoci se il passaggio fosse totale.

    Per le guide click sull'immagine        
OpenOffice3 pubblicate le guide del MajoranaAnche noi del Majorana stiamo dando una mano alla diffusione del software libero, Infatti: OpenOffice pubblica guide Majorana

Il sito Ufficiale di OpenOffice Italia con la versione 3 della “suite”, pubblica le guide del Majorana di Gela. Non possiamo che essere orgogliosi di avere dato un aiuto per la diffusione di questa stupenda suite per l’ufficio (e per la casa). 

 

    
Ultimo aggiornamento ( domenica 07 giugno 2015 )
 

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