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E-zine Debian intervista il prof. A.Cantaro PDF Stampa E-mail
venerdì 03 luglio 2009

 

La Comunità Italiana Utenti Debian Debianizzati.org, ha dato vita alla rivista, liberamente distribuita, dal nome E-zine. Si tratta di una nuova rivista "dinamica" con collegamenti fra i diversi numeri pubblicati. Si presenta con immagini, animazioni ed altro. La rivista è fruibile in tre modalità diverse:  web-zine, per la consultazione on-line; in formato xhtml (scaricabile) per la consultazione off-line; in formato  PDF scaricabile e quindi stampabile.

Vista la qualità dei contenuti e la cura dei dettagli grafici non posso che complimentarmi con la comunità Debian

Nel Numero 1, anno 2009, troverete una mia intervista che la redazione di E-zine ha voluto realizzare e pubblicare.  L’intervista ha origine da un’idea di Lillo Sciascia che, pur non conoscendomi, mi ha contattato proponendomi la cosa. Ringrazio, pubblicamente, l’amico Lillo per l’interessamento e di seguito riporto quanto pubblicato nella rivista ed ancora l'artico integrale: Intervista al professor Antonio Cantaro




Intervista al professor Antonio Cantaro

Majorana: il software libero ed open source


Antonio Cantaro nasce a Niscemi (CL) nel 1952. Dopo la terza media si trasferisce a Roma dove si diploma e si laurea in ingegneria civile edile. Nel 1977 torna nella sua amata Sicilia e si stabilisce a Gela (CL). Nel 1984 incomincia ad insegnare nelle superiori. Da anni è titolare della cattedra di Topografia presso Istituto di Istruzione Secondaria Statale "E.Majorana" dove si occupa anche della gestione del laboratorio informatico. Si appassiona all'informatica sin dal 1984, anno in cui compra il primo computer. Scrive un manualetto: "Gestire Windows XP,trucchi e consigli". Nel 2007 scopre Linux ed in particolare Ubuntu e da allora si dedica, anima e corpo, al mondo del software libero. Ha realizzato diverse video-guide per un facile utilizzo di Openoffice e The Gimp ed ha creato Ubuntu Plus, una personalizzazione di ubuntu ricca di numerosi programmi e la localizzazione italiana, ovviamente gestisce il sito della scuola http://www.istitutomajorana.it punto di riferimento per tanti.


Conoscendo l'universo scolastico così come la pubblica amministrazione, cosa l'ha spinto ad utilizzare il software libero ed addirittura l'uso di un sistema operativo GNU/Linux diverso dall'ovvio Windows, in un laboratorio scolastico?

«Premetto che ero un Windowsiano ed avevo pure scritto dei manualetti su XP. Un giorno, girovagando in rete incappai, per caso, in una pagina web: Why Linux is better (http://www.whylinuxisbetter.net/). Non ci crederete ma fu "amore a prima vista". La prima cosa che feci, fu quella di riprendere quella pagina, tradurla per bene in italiano, ampliarla, arricchirla e renderla graficamente più accattivante: http://www.istitutomajorana.it/passare-linux/index.html. Questo accadeva circa due anni or sono. Invece per lo zio Bill la passione risale all'epoca di Windows 95, mentre col DOS iniziai nel 1984 (allora mi facevo i programmi da solo in quanto non ne giravano o quasi, specialmente per l'ingegneria).»

 

Quali sono stati i vantaggi economici ed etici dal passaggio da un sistema proprietario ad uno libero?

«Pensate ad una famiglia monoreddito con tre figli agli studi. Penso che avere software legale e gratuito non sia proprio da sottovalutare. Solo Office costa un mucchio di soldi (da $ 457 - standard, a $ 778 - Ultimate - IVA esclusa). Questo il mio pensiero che, per fortuna è condiviso anche da diversi capoccioni della società Italiana di Linux (ILS). Se poi aggiungiamo il sistema operativo, l'antivirus, un software per masterizzare, uno software di grafica, un software per... si capisce che le cifre diventano astronomiche. Allora che fare?... Pirateria informatica? Software taroccato? Ma, in questo caso, la legalità dove finisce? Ritengo eticamente più corretto scaricare software legalmente con un solo click del mouse, senza codici, ricerca di aggiornamenti e quant'altro. Ovviamente si dovrebbe parlare, anche dei formati aperti. La "filosofia" del software libero, nella fase iniziale, non la voglio prendere in grande considerazione, altrimenti corro il rischio di fare la fine dei GNU-lebani. Si, parlo dei fondamentalisti o puristi del software libero e dell'open source. C'è gente che si scanna solo per puntualizzare le differenze concettuali e filosofiche dei due pensieri. Ma alla gente comune la cosa interessa proprio poco. Le persone prima debbono entrare in questo meraviglioso mondo e poi avranno tutto il tempo per approfondire la cosa.»

 

Parliamo dell' Istituto Tecnico "Majorana" di Gela, in quale maniera utilizzate il software libero?

«Probabilmente siamo l'unica scuola della Sicilia o almeno una delle pochissime, ad avere un'aula computer, da 16 postazioni, funzionante completamente ed esclusivamente col software libero, ovvero Linux in versione Debian (Ubuntu), OpenOffice & Co. Quali sono i vantaggi? Vi narro, per iniziare, un piccolo aneddoto. Verso ottobre del 2007, sono venuto a conoscenza che la nostra scuola era in procinto di ricevere una fornitura di computer per la nuova aula d'informatica. Il nuovo Dirigente scolastico, Prof. Vito Parisi, venuto a conoscenza delle mie competenze nel settore, mi chiese di dare un'occhiata al contratto di fornitura. Erano previsti un totale di otto computer con relativo software a pagamento. Troppo pochi per avere un'aula in grado di ospitare una classe. Sapete com'è finita? Con gli stessi soldi, grazie anche al vincitore della gara, Sig. Barone di Gela, i computer sono diventati ben 16 (dico sedici), in grado di soddisfare appieno i bisogni di un'intera classe. Vi chiederete come abbiamo fatto. Semplice, abbiamo sostituito tutto il software a pagamento previsto dalla fornitura (che poi non era neppure molto, sempre per questioni economiche) con software libero e gratuito. Quindi, prima ancora che il progetto "software libero" decollasse, abbiamo ottenuto, praticamente, il raddoppio delle postazioni computer. ." . Dopo qualche mese la scuola ha acquistato 20 portatili. Secondo voi, come sono equipaggiati?... La risposta mi sembra ovvia software libero ed open source!»

 

Gli alunni come hanno reagito nell'utilizzare un sistema operativo diverso da quello precedentemente usato?

«I ragazzi hanno preso la cosa con vero entusiasmo. I giovani sono più aperti alle novità e si sono buttati, letteralmente, a capofitto nell'utilizzazione di Linux. Purtroppo sono proprio i docenti che resistono maggiormente alle nuove esperienze. Ma pian pianino, anche loro si stanno convertendo. A tal proposito ecco un altro aneddoto. Anche in sala docenti ho installato Linux. Solo alcuni colleghi si sono lamentati (dal dirigente), dicendo che con Windows si trovavano meglio. Sapete cosa ho fatto? Ho inserito nel desktop (scrivania) del computer una scritta a caratteri cubitali, lampeggianti e con colori sfavillanti, che recitava: "NON PUOI FARE A MENO DI WINDOWS ED OFFICE? ALLORA COMPRATELI! CON METÀ STIPENDIO, FORSE, RISOLVI". Da allora nessuna lamentela e adesso usano Linux ed OpenOffice tranquillamente.»

 

Gnu/Linux viene utilizzato anche nei pc "casalinghi" degli allievi? Ne condividono l'uso con i familiari?

«I ragazzi, appena realizzo una nuova versione di Ubuntu non fanno altro che venire a scuola, di loro spontanea iniziativa, con un DVD vergine. Poi vanno in sala computer e si fanno una copia del nuovo sistema operativo. In questi giorni mi stanno tartassando in quanto aspettano con impazienza la mia nuova versione in preparazione: Ubuntu Plus3, basata sulla versione 9.04 di Ubuntu. Penso ci sia poco da aggiungere se non che molti familiari, incuriositi, dal nuovo sistema operativo utilizzato dai figli, hanno cominciato a fare capolino verso il mondo del software libero.»

 

I ragazzi hanno capito cosa c'è alla base un sistema unix-like? La filosofia, lo sviluppo, la collaborazione?

«Penso che essere GNU-lebani porti ad un isolamento dalla gente comune ed io faccio parte della "gente comune". Non a caso i fondamentalisti del pinguino, sono sempre i soliti che si crogiolano nello stesso brodo e Linux stenta a decollare. A me interessa coinvolgere il maggior numero di persone possibile, dell'elite mi interessa ben poco. Quindi per coinvolgere le persone bisogna offrire cose concrete e la cosa più concreta è il fatto che Ubuntu, OpenOffice, Gimp, ecc. sono gratuiti. Subito dopo, anche se più importante, viene il fatto che è possibile averli in piena legalità e finirla quindi di essere "pirati" informatici (crack), poi viene l' "indipendenza" informatica dalle multinazionali straniere, poi viene.. Di motivi ne ho inseriti 27, alcuni "importantissimi", altri più "leggeri" e sicuramente se ne potevano inserire altri. Mi creda tutti gli altri vantaggi e soprattutto le finezze filosofiche, la gente, li conoscerà dopo. Intanto se le persone scappano subito, in quanto spaventati e non entrano in questo mondo, la filosofia più sottile non la conosceranno mai. Vogliamo restare sempre quattro gatti filosofi e fondamentalisti? Sarà perché sono un ingegnere, ma io vedo prima i risvolti pratici ed immediati, poi tutto il resto, anche se non meno importante.»

 

Hanno trovato, nel nuovo SO, carenze riguardo la multimedialità, la didattica e il semplice aspetto ludico?

«Assolutamente no. Se installati tutti i codec necessari, Linux non ha nulla da invidiare agli altri sistemi operativi. Per la didattica le cose vanno decisamente meglio. Sono disponibili un mare di programmi didattici tutti liberi e gratuiti. Basta un click per averli. Ormai di giochi sempre liberi e gratuiti se ne trovano in gran quantità, quindi sono tutti aspetti largamente superati e non esiste alcun problema.»

 

Molte delle Sue video guide riguardo l'utilizzo pratico di OpenOffice.org e The Gimp sono linkati nei rispettivi siti ufficiali, ci parli di esse, da cosa nasce il bisogno di fare un così grande lavoro?

«Il web è una gran cosa ma ha un difetto, ossia è dispersivo e frammentario. Come si possono far avvicinare le persone al mondo del software libero se non offrendo loro qualcosa di organico e semplice? Il Majorana è, ormai, diventato punto di riferimento nazionale per quanti si avvicinano al software libero. Esso offre, gratuitamente, manuali e video guide a quanti vogliono iniziare, o almeno provare, ad entrare in questo meraviglioso nuovo mondo che considera il software e quindi l'informatica, quale strumento al servizio dell'umanità e liberamente fruibile. Il nostro sito, ormai, riceve circa venticinquemila visite al giorno con circa 100.000 pagine giornalmente lette, in progressivo e costante aumento. Segno, questo, di un apprezzato impegno continuo e efficace nel campo dell'informatica e del software libero e/o gratuito. In particolare, una speciale attenzione la dedichiamo a quanti sono alle prime armi, affinché possano entrare nel mondo del software libero con facilità, amichevolmente e senza traumatici impatti iniziali. Con questa mentalità ed intento, lavoreremo ed espleteremo la giornata del Linux Day. Nel sito di Gimp, presentando le mie video guide è stato scritto: "Un esempio vale mille parole". Un visitatore ha detto: "una buona video guida vale più di cento ottime guide testuali..". Tanto vale soprattutto nella fase di inizializzazione. Se poi consideriamo che la stragrande maggioranza delle persone usa il computer per scrivere, andare in internet, sentire musica, vedere filmati e fare un pochino di grafica, ecco spiegata la ragione delle video guide.»

 

Cosa L'ha spinto a realizzare una distro personalizzata?

«Cercare di offrire un sistema operativo già completo del necessario. Cosa gradita sia dai neofiti che non saprebbero come personalizzare al meglio Ubuntu, sia dagli esperti che, pur essendo capacissimi, si ritrovano con un sistema già praticamente pronto senza perdita di tempo, almeno per le personalizzazioni fondamentali e di carattere generale. Non ultimo l'inserimento degli effetti 3D già attivati. Molti ragazzi, che non facevano parte del gruppo Linux, appena hanno visto il filmato di presentazione di Ubuntu Plus 2: http://www.istitutomajorana.it/player/UbuntuPlus2.html hanno chiesto una copia del DVD per andarselo ad installare a casa essendo rimasti affascinati.»

 

Quali sono i motivi, secondo Lei, che frenano la diffusione del software libero e all'utilizzo del SO GNU/Linux sia in ambito personale così come in quello pubblico?

«Credo che il nemico maggiore sia la pigrizia mentale delle persone, le cattive ed infondate informazioni del tipo Linux è difficile, Linux è per pochi, ecc. Altro piccolo aneddoto. Mia figlia ha sei anni ed ha un portatile personale da tre anni. Ha installato Windows ed Edubuntu in dual-boot, ebbene quando lo accende entra 9 volte con Linux ed una con Windows. Mi dice che trova Linux più intuitivo. D'altronde, se ci fate caso in Windows per uscire bisogna fare click su "Start". Ma "Start" non vuol dire iniziare, partire, avvio, ecc..? Altro problema, ma meno importante è che può capitare, in qualche macchina, di avere dei problemi con i driver. La cosa, ovviamente non dipende da Linux ma dai costruttori di hardware. Io la chiamo "mafia informatica". Le multinazionali del software realizzano programmi che richiedono sempre maggiori prestazioni hardware e quindi favoriscono i costruttori che vendono nuove macchine. Come ricambiare il favore? Semplice, basta realizzare i driver solo per i sistemi operativi delle multinazionali. Il cerchio si chiude e chi paga? Sempre la gente comune.»

 

Ringrazio Lillo per avermi dato la possibilità di esprimere il mio pensiero e ringrazio quanti leggeranno.

Cordialissimi saluti a tutti.

Antonio Cantaro                    

 

 

Ultimo aggiornamento ( domenica 10 novembre 2013 )
 

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